lunedì 13 febbraio 2017

Ma quanto ti costa?

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Hai mai calcolato i costi di produzione di ogni articolo che realizzi?
Sai quanto ti costa produrre un’intera commessa?
E il guadagno che avevi preventivato, qual’è stato? uguale, maggiore o minore?








Per definire i Costi di Produzione, devono essere esaminati ed inseriti in un sistema di calcolo alcuni valori la cui ripartizione può essere esemplificata in:

a Dati base
- il conto economico
- un dettaglio dei costi per la mano d'opera
- un dettaglio dei costi delle attrezzature

b Elaborazione sistema
- la creazione dei Centri di costo in base al layout dell’azienda
- un esame dei tempi di lavorazione

c Risultati
- la trascrizione di questi valori in un foglio di calcolo
- la formazione del valore risultante

…. tutto questo genera  UN SISTEMA DI LAVORO  con il quale organizzare la lavorazione partendo dai costi e che, rispettando i parametri, consente di ottenere gli utili previsti.

I valori determinati dai paragrafi a e b, tutto sommato sono noti e comunque abbastanza semplici da ricavare.
Il rilievo dei tempi e metodi è certamente la parte più complessa e che deve essere fatta da chi sa “vedere” come si sta lavorando in quella precisa zona/centro di costo.

Questo permetterà di notare possibili metodi sbagliati, le perdite di tempo, ecc. insomma tutto ciò che è evitabile o inevitabile.
Quindi si potranno definire rapidamente le correzioni o parlarne con chi può effettuare i correttivi (il titolare, il responsabile di produzione, ecc.)

E' importante ricordare che:
Cambiando metodo si può ridurre il tempo di lavorazione.
La diminuzione del tempo genera minori costi.
Minore è il costo, più alto è il margine e .... più alto il guadagno.

Forse non tutti sanno applicare questo sistema che, se interessa, può mandare una mail al nostro indirizzo quer.consulenze@gmail.com  con scritto #VALORI.

Riceverete così una esauriente spiegazione su come è elaborato e composto il nostro programma, a cosa serve, i risultati ottenuti e, principalmente, chi e come si fa ad applicarlo.






giovedì 9 febbraio 2017

8° Lean Production - 1°S - SISTEMAZIONE




Clicca sull'immagine per vedere il video

Sarai indirizzato nel nostro canale youtube.
Aspettiamo i Vostri commenti per capire cosa ne pensate.

Grazie e a presto col prossimo video.


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mercoledì 1 febbraio 2017

Il valore dell'esperienza

Un ingegnere fu chiamato a riparare un computer.

Sedutosi di fronte allo schermo, premuti alcuni tasti, annuì, mormorò qualcosa tra sé e lo spense.

Prese un piccolo cacciavite dalla tasca e girò a metà a una piccola vite. Poi accese di nuovo il computer e scoprì che funzionava perfettamente. 

Il proprietario della società fu felice e si offrì di pagare il conto sul posto.

- "Quanto le devo?" - chiese

- "In totale mille euro"

- "Mille euro?! Mille euro per un paio di minuti di lavoro?! Mille euro, semplicemente per aver girato una piccola vite?! Io so che questo super computer costa molto ed è importante per il nostro lavoro, ma... mille euro è un importo pazzesco! Pagherò solo se mi invia una fattura dettagliata che giustifichi perfettamente questa cifra!"

Il tecnico informatico annuì e se ne andò.

La mattina seguente, il Presidente ricevette la fattura, lesse attentamente, scosse la testa e procedette a pagare, senza indugio.

La fattura riportava:

Servizi offerti:
- Serrare una vite: Euro 1
- Sapere quale vite serrare: Euro 999

Questa storia è dedicata ai professionisti che ogni giorno affrontano il disprezzo di coloro che per la loro stessa ignoranza non riescono a capire il valore della conoscenza professionale.

Morale: Si vince per quel che si sa, non per quel che si fa.

domenica 8 gennaio 2017

LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE (del professor Philip Zimbardo)

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Nel 1969, presso l'Università di Stanford il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale con il titolo:    " La teoria delle finestre rotte ".

E diceva questo...
se rompiamo una finestra è probabile che ne rompiamo anche un’altra. 
Se le finestre rotte sono due è probabile che ne rompiamo anche una terza. 
Se la prima finestra viene riparata, il processo si ferma. 




Ciò vuol dire che le persone tendono ad adeguarsi e a preferire situazioni o luoghi o altre persone a loro simili e, se impossibilitati a scegliere, tendono a cambiare per uniformarsi.
Creare un ambiente con “finestre rotte” porta a distruggere ciò che ci circonda mentre, se l’ambiente è ben curato, tutti lo cureranno sempre più.
ORA CHE ABBIAMO SORRISO …..… pensiamo al posto nel quale lavoriamo!

La nostra riflessione ...

Si dice che guadagnare è difficile e ci lamentiamo con la “grande distribuzione” che fa prezzi bassi e per noi irraggiungibili, perché il mercato richiede buona qualità e prezzi contenuti ….
Però dobbiamo riflettere su come va il mondo!
Perché se il mercato cambia, siamo noi che dobbiamo ad adeguarci alle sue necessità e non viceversa.
Lo sappiamo, lo diciamo, ma poi …. mille difficoltà!

E c’è solo una soluzione:
AUTOMATIZZARE I PROCESSI
GUADAGNARE PER POTER INVESTIRE

quindi ….
RIVEDERE I SISTEMI ORGANIZZATIVI
PIANIFICARE I PROCESSI DI LAVORAZIONE
PORTARE L’AZIENDA IN UTILI
INVESTIRE PER AUTOMATIZZARE
GESTIRE I PROCESSI DI LAVORAZIONE

La crescita senza imprenditoria non sarà mai gratificante!

venerdì 7 ottobre 2016

XYLEVO - un sistema che ci ha incuriosito

Il sistema modulare XYLEVO - dal greco ξύλο legno e da evo per evoluzione – è formato da blocchi di legno modulari che, assemblati e collegati agli elementi portanti riducono notevolmente i tempi di realizzazione di un edificio.

XYLEVO è frutto di più di 50 anni di esperienza della Segheria Bruno Franco F.lli di Bagnolo Piemonte (CN). L’azienda oltre ad aver messo a punto e prodotto questo nuovo sistema modulare componibile, è specializzata nella realizzazione di tetti su misura in legno lamellare e in legno massiccio di larice e abete, utilizzando macchine a CNC di ultima generazione, nonché nella realizzazione di case in legno su progetto. XYLEVO è prodotto interamente dalla Segheria Bruno Franco e distribuito da Nordtex, Chiusa (BZ).

XYLEVO è un innovativo sistema costruttivo, che si compone di elementi modulari in OSB, realizzati con legno di pioppo di provenienza locale. Questi elementi sono dotati di incastri che ne facilitano la posa in opera, favorendo la verticalità e il controllo geometrico del manufatto. La particolare disposizione degli incastri riduce la possibilità di commettere errori nell’assemblaggio della struttura.

PERCHÈ XYLEVO
Il legno è il più antico materiale per l’edilizia, semplice, accogliente, versatile, elegante e rispettoso dell’ambiente. Ecco perché costruiamo con il legno. Nient’altro è in grado di offrire calore e comfort quanto questo nobile materiale. Per questo motivo una casa realizzata con il sistema XYLEVO sarà sempre la scelta giusta.


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venerdì 23 settembre 2016

Se vuoi far crescere la tua azienda, devi far crescere prima te stesso

Sito internet
Se vuoi far crescere la tua azienda, devi far crescere prima te stesso.
E’ una cosa che suggeriamo con insistenza perché è un “credo” importante per il nostro modo di pensare.
Ciò vale un po’ per tutti, ma vorremmo rivolgerci a quei titolari che, nonostante le loro aziende abbiano dimensioni non più artigiane, restano legati radicalmente nel processo lavorativo.

Delegare.
E’ questa una delle armi più efficaci per chi dirige un’azienda.
In molti affermano di essere sempre troppo impegnati nel lavoro, di avere poco spazio per fare tutto, anche per gli interessi  personali, ma è quasi sempre perché non riescano delegare o, addirittura, preferiscano fare da soli.
Altrettante persone soffrono inutilmente di stress per sovraccarico di lavoro e sempre perché non riescono a delegare.
Allora capita che alcune di queste aziende non crescano come dovrebbero e potrebbero, perché chi deve delegare…..non lo fa!

E perché non lo fanno?

Perché non è facile come sembra.
Troppe incertezze bloccano il titolare per addestrare altri a fare il proprio mestiere.
E ci dicono:
“non c’è nessuno in grado di fare quello che faccio io o che vorrei facessero” e “se insegno alla persona sbagliata, ho  investito male il mio tempo ed adesso …. non posso permettermelo”.
Allora finisce sempre così: “controllo meglio la mia azienda se sono io all’interno del sistema”.

Non vorremmo dire che ciò è sbagliato o non facile a farsi, ma spesso, ascoltando queste parole  …. diventano pure convincenti !

Ma il problema è, insito, nelle abitudini della persona e di fatto, nella realtà di una crescita.
Non puoi permetterti di non delegare.
Non ci sarà mai il tempo per permetterselo.
Ancora più!
E’ giusto che nessuno DOVRA’ avere il tempo di fare ciò che è stato sempre fatto, perché SERVIRA’ occuparsi di ben altro.
ALTRIMENTI CHE CRESCITA E’?

Delegare è cosa difficile per tutti, ma è anche un’inevitabile caratteristica per far crescere noi stessi, i nostri collaboratori e, di conseguenza, l’azienda.
Non c’è altra via se non quella del gruppo.

Alcune precisazioni:
- la persona da istruire va dopo un’accorta selezione
- non istruire la persona velocemente , ad ognuno va dato un ragionevole tempo
- saper delegare non deve essere fatto solo in parte
- e va fatto con … pazienza!

Per chi vuole approfondire l’argomento, abbiamo preparato un piccolo promemoria da leggere ogni tanto…per ricordare come, cosa, a chi, quando delegare e l’importanza di farlo.
Per riceverlo invia una mail al nostro indirizzo quer.consulenze@gmail.com con scritto “#DELEGARE”.

 A disposizione di tutti.

 Invia una mail a questo indirizzo con scritto #DELEGARE




martedì 13 settembre 2016

Schiuma isolante spray in legno

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Continuano i tentativi per ridurre l’inquinamento nel settore dell’edilizia, che cerca di spogliarsi di tutte quelle materie plastiche derivate dal petrolio – oggi ampiamente utilizzate per l’isolamento termico – responsabili del continuo ricorso ai combustibili fossili e quindi del tanto preoccupante cambiamento climatico.




Mentre l’Unione europea, Germania in primis, sta mettendo a punto regolamenti per incrementare l’isolamento di tetti e pareti, col rischio di un ulteriore aumento della produzione di schiume petrolchimiche, da Francoforte rispondono gli scienziati “illuminati” del Fraunhofer Institute for Wood Research, che hanno messo a punto un nuovo isolante naturale e non inquinante, a base di legno.
Ai metodi tradizionali per isolare termicamente una casa, che ricorrono ai soliti noti polistirolo, perlite espansa ecc., ossia a quelle sostanze plastiche ad elevato impatto ambientale derivate dai composti petrolchimici, la bioedilizia cerca di opporre un modello più efficiente e sostenibile, volto ad abbattere l’inquinamento grazie all'impiego di materiali naturali.
I ricercatori di Francoforte, sensibili alle tematiche ambientali, dopo un lungo studio sui materiali rinnovabili, riciclabili e sostenibili hanno realizzato quest’innovativo spray in legno, una vera e propria schiuma isolante a base di legno, che mira a scalzare il primato nell’edilizia di tutti quei prodotti derivati dal petrolio.
E’ bene ricordare che non è la prima volta che i ricercatori di questo istituto ricorrono a materiali totalmente naturali e biodegradabili per questo problema, tant'è vero che in passato avevano anche ideato una fibra ricavata dalle alghe sempre per isolare le abitazioni.


Schiuma isolante spray in legno: le novità del progetto tedesco

Il processo di produzione è molto semplice: i trucioli in legno vengono macinati e sminuzzati in particelle   macroscopiche fino a quando si ottiene un impasto viscoso a cui viene aggiunto gas, per renderlo spruzzabile, mentre l’indurimento si realizza attraverso sostanze naturali presenti nello stesso legno.
Questo nuovo isolante naturale made in Germany può esser facilmente trasformato in pannelli rigidi o in tappetini flessibili in legno e, tra l’altro, riesce a sopperire ai tipici inconvenienti di questi prodotti, ossia l’azione corrosiva dell’umidità e l’erosione del tempo.
Attualmente la Schiuma isolante spray in legno brevettata dal Fraunhofer Istitute sta affrontando una fase di test sperimentali in laboratorio: per la produzione di massa ci sarà ancora da aspettare, poiché i ricercatori tedeschi stanno studiando differenti tipi di legno, al fine di individuare la specie arborea che possa assicurare le prestazioni più elevate.
Attendiamo fiduciosi, nella speranza che la bioedilizia possa trovare presto un altro prezioso prodotto per fronteggiare l’avanzata delle schiume petrolchimiche.