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lunedì 3 giugno 2019

NUOVO SITO ARRIVATO



Come promesso....ci siamo!
Il nuovo sito è online e lo trovate al seguente indirizzo:

Continua a seguire il nostro BLOG sul nuovo sito e per qualsiasi domanda non dubitare a contattarci.
Saluti da tutti noi.

venerdì 15 giugno 2018

Un'idea per finestre in legno alluminio

clicca qui per vedere il video


Come si producono le finestre in legno alluminio?
Tutti noi, ormai, conosciamo la lavorazione di questo serramento, ma qualcuno ha messo in dubbio la valenza "dell'acquisto" del telaietto in alluminio proponendo un sistema diverso
Vediamo di cosa si tratta e perchè può essere interessante.


Per pregi e difetti del sistema, info e dettagli trovate i nostri numeri sulla pagina contatti.

lunedì 13 febbraio 2017

Ma quanto ti costa?

Link foto
Hai mai calcolato i costi di produzione di ogni articolo che realizzi?
Sai quanto ti costa produrre un’intera commessa?
E il guadagno che avevi preventivato, qual’è stato? uguale, maggiore o minore?








Per definire i Costi di Produzione, devono essere esaminati ed inseriti in un sistema di calcolo alcuni valori la cui ripartizione può essere esemplificata in:

a Dati base
- il conto economico
- un dettaglio dei costi per la mano d'opera
- un dettaglio dei costi delle attrezzature

b Elaborazione sistema
- la creazione dei Centri di costo in base al layout dell’azienda
- un esame dei tempi di lavorazione

c Risultati
- la trascrizione di questi valori in un foglio di calcolo
- la formazione del valore risultante

…. tutto questo genera  UN SISTEMA DI LAVORO  con il quale organizzare la lavorazione partendo dai costi e che, rispettando i parametri, consente di ottenere gli utili previsti.

I valori determinati dai paragrafi a e b, tutto sommato sono noti e comunque abbastanza semplici da ricavare.
Il rilievo dei tempi e metodi è certamente la parte più complessa e che deve essere fatta da chi sa “vedere” come si sta lavorando in quella precisa zona/centro di costo.

Questo permetterà di notare possibili metodi sbagliati, le perdite di tempo, ecc. insomma tutto ciò che è evitabile o inevitabile.
Quindi si potranno definire rapidamente le correzioni o parlarne con chi può effettuare i correttivi (il titolare, il responsabile di produzione, ecc.)

E' importante ricordare che:
Cambiando metodo si può ridurre il tempo di lavorazione.
La diminuzione del tempo genera minori costi.
Minore è il costo, più alto è il margine e .... più alto il guadagno.

Forse non tutti sanno applicare questo sistema che, se interessa, può mandare una mail al nostro indirizzo quer.consulenze@gmail.com  con scritto #VALORI.

Riceverete così una esauriente spiegazione su come è elaborato e composto il nostro programma, a cosa serve, i risultati ottenuti e, principalmente, chi e come si fa ad applicarlo.






venerdì 23 settembre 2016

Se vuoi far crescere la tua azienda, devi far crescere prima te stesso

Sito internet
Se vuoi far crescere la tua azienda, devi far crescere prima te stesso.
E’ una cosa che suggeriamo con insistenza perché è un “credo” importante per il nostro modo di pensare.
Ciò vale un po’ per tutti, ma vorremmo rivolgerci a quei titolari che, nonostante le loro aziende abbiano dimensioni non più artigiane, restano legati radicalmente nel processo lavorativo.

Delegare.
E’ questa una delle armi più efficaci per chi dirige un’azienda.
In molti affermano di essere sempre troppo impegnati nel lavoro, di avere poco spazio per fare tutto, anche per gli interessi  personali, ma è quasi sempre perché non riescano delegare o, addirittura, preferiscano fare da soli.
Altrettante persone soffrono inutilmente di stress per sovraccarico di lavoro e sempre perché non riescono a delegare.
Allora capita che alcune di queste aziende non crescano come dovrebbero e potrebbero, perché chi deve delegare…..non lo fa!

E perché non lo fanno?

Perché non è facile come sembra.
Troppe incertezze bloccano il titolare per addestrare altri a fare il proprio mestiere.
E ci dicono:
“non c’è nessuno in grado di fare quello che faccio io o che vorrei facessero” e “se insegno alla persona sbagliata, ho  investito male il mio tempo ed adesso …. non posso permettermelo”.
Allora finisce sempre così: “controllo meglio la mia azienda se sono io all’interno del sistema”.

Non vorremmo dire che ciò è sbagliato o non facile a farsi, ma spesso, ascoltando queste parole  …. diventano pure convincenti !

Ma il problema è, insito, nelle abitudini della persona e di fatto, nella realtà di una crescita.
Non puoi permetterti di non delegare.
Non ci sarà mai il tempo per permetterselo.
Ancora più!
E’ giusto che nessuno DOVRA’ avere il tempo di fare ciò che è stato sempre fatto, perché SERVIRA’ occuparsi di ben altro.
ALTRIMENTI CHE CRESCITA E’?

Delegare è cosa difficile per tutti, ma è anche un’inevitabile caratteristica per far crescere noi stessi, i nostri collaboratori e, di conseguenza, l’azienda.
Non c’è altra via se non quella del gruppo.

Alcune precisazioni:
- la persona da istruire va dopo un’accorta selezione
- non istruire la persona velocemente , ad ognuno va dato un ragionevole tempo
- saper delegare non deve essere fatto solo in parte
- e va fatto con … pazienza!

Per chi vuole approfondire l’argomento, abbiamo preparato un piccolo promemoria da leggere ogni tanto…per ricordare come, cosa, a chi, quando delegare e l’importanza di farlo.
Per riceverlo invia una mail al nostro indirizzo quer.consulenze@gmail.com con scritto “#DELEGARE”.

 A disposizione di tutti.

 Invia una mail a questo indirizzo con scritto #DELEGARE




lunedì 21 marzo 2016

Come migliorare la produttività in Ufficio Tecnico

link immagine
Da tempo evidenziamo la necessità di un “Responsabile di Produzionecon specifiche funzioni gestionali, sia nell’organizzazione che nella lavorazione.
Questa figura, in base alle dimensioni dell’azienda, si avvale di un Ufficio Tecnico/Programmazione o, come spesso accade, lo è in prima per persona.
Poiché le sue funzioni richiedo molto impegno, quest’ufficio deve essere ben organizzato, sistematico e veloce.




Come esempio possiamo citare ciò che abbiamo vissuto recentemente con un nostro cliente.
L’azienda è una falegnameria per porte interne che lavora “su commessa” e con consegne giornaliere.

Le caratteristiche di base erano:
> produzione di circa 130 – 150 porte finite al giorno
> previsione a 2 – 3 anni per il raddoppio della produzione e un sensibile aumento della modellistica
> 2 magazzinieri e 6 operai
> ……modelli tra tamburati e intelaiati
> ……tipologie di colori e verniciati

L’azienda attualmente lavora in un’unica regione e consegna con propri mezzi a breve termine, rispettando un calendario settimanale fisso ed elaborato per provincia.

Una grande difficoltà si presenta nell'organizzare le consegne in quanto le rivendite ricevono il prodotto finito e si fanno onere dello smistamento di consegna, mentre i clienti diretti vanno contattati telefonicamente per assicurarsi la presenza e la disponibilità di ricevimento.
Nel caso delle rivendite, spesso accade che manchi il titolare o che non possano ricevere la merce perché il cliente finale non è pronto o perché debbono abbinare loro prodotti e magari non sono ancora stati fatti o, addirittura, perché non in grado di fare il pagamento pattuito, ecc. ecc.

L’Ufficio Tecnico è quindi il primo reparto produttivo, dove i modelli definiti con il cliente, vengono trasformati in ordini esecutivi, sia per l’approvvigionamento dei  componenti, che per tutte le fasi di lavoro.

Nel caso specifico, le due persone dell’ufficio tecnico coinvolte in queste funzioni, incontrano difficoltà oggettive nel maneggio delle molte schede e serie difficoltà di dialogo con il magazzino ed i reparti.
Inevitabile, anche per la difficoltà di consegna, il dispendio di tempo sia dei tecnici che del Responsabile, per non menzionare l’ampia frequenza di errori causati dalla continua fretta.
Quale unica soluzione, al momento e per il programma futuro, si è deciso di espandere e completare il software organizzativo esistente…… che peraltro non è niente male.
D'altronde la falegnameria al momento è piccola per acquistare un sistema ERP, ma le necessità motivano urgenti decisioni per velocizzare le procedure e dare certezze alla lavorazione.  E così si è fatto.

Con il software opportunamente ampliato, accettando che i materiali siano presenti nei minimi di scorta, oggi, gli ordini confermati e completi delle caratteristiche richieste vengono automaticamente archiviati in una cartella elettronica dalla quale, filtrandoli per zona e settimana di consegna, danno immediatamente l’elenco di quelli prioritari.
Inoltre l’immediata visualizzazione di:
> importo totale in €
> il numero delle porte corrispondenti
> il numero degli scarichi previsti
> la disponibilità dei reparti a poterle lavorare,
permette ai tecnici di accettare o variare tale programma

Se il prospetto è accettato, con un semplice flag, contemporaneamente vengono emesse le distinte di prelievo e le informazioni necessarie ai magazzinieri.
Di conseguenza, tutti gli ordinativi, con l’inserimento nel piano programmato di produzione, sono trasformati in schede di lavorazione per ogni postazione.

Con queste modifiche abbiamo ottenuto che l’ufficio tecnico raggiunga gli obiettivi di:
1. fare in modo che le informazioni arrivino complete e dettagliate, evitando  ulteriori richieste d’informazioni che frammentano il lavoro e allungano il processo
2. munire l’ufficio tecnico di una check-list per il controllo finale evitando possibili rilavorazioni
3. conoscere e monitorare di continuo la coda dei lavori da programmare e la produttività di ciascun tecnico
Ciò consente la definizione di un target di coda massima ammissibile, stimolando il ritmo di evasione degli ordini

Quindi:
al punto 1
si è cercato di migliorare le informazioni di input, attivando un sistema informativo per raccogliere velocemente i dati iniziali garantendo il completamento senza inutili interruzioni per precisazioni o documenti mancanti.
Ne è scaturito un modulo di “check-list nuovo lavoro” che il Commerciale o il Cliente stesso hanno il compito di redigere ed allegare ad ogni fascicolo tecnico.
Il modulo prevede la conferma d’ordine dell’ufficio tecnico per l’accettazione ed avvio alla lavorazione.

al punto 2
in condizioni di carico di lavoro elevato, è normale che anche un tecnico esperto possa tralasciare qualche dettaglio.
Tali dimenticanze possono inizialmente passare inosservate, ma sono “nodi” che “vengono al pettine” successivamente.
Le richieste di correzione/integrazione da parte della lavorazione causano inefficienze sia in ufficio tecnico (sospensione dei lavori in corso, riapertura del progetto vecchio, “setup mentale” etc.), sia in officina (per attesa delle informazioni, improvvisazioni, doppi prelievi, sciupi, ecc.).
Quindi costi inutili per l’azienda.
Si è quindi delineata una “checklist di lavorazione” come autocorrezione del lavoro svolto.
Con pochi minuti di riesame finale, si è risparmiato molto tempo successivo ed in questo caso, la qualità non solo non costa, ma crea efficienza.

al punto 3
un aspetto critico della gestione dell’Ufficio Tecnico era la coda di ordini in attesa di essere elaborati e che poteva superare anche i 100 ordini.
Ciò significava (nel mix tra lavori semplici e complessi) anche 2 settimane di lead time per la sola attività di elaborazione.
Un tempo non compatibile con le esigenze del mercato.
Per rendere evidente la coda, stimolare la produttività dell’Ufficio tecnico, è stato creato un semplice prospetto di gestione code e produttività.
Materialmente si tratta di un foglio dove ogni giorno ogni tecnico è tenuto a riportare:
le ore di presenza in azienda
le ore dedicate ad attività diverse dall’elaborazione degli ordini
il numero di progetti evasi nella giornata
Inoltre, uno dei due tecnici è stato incaricato di riportare giornalmente sul grafico l’entità della coda di progetti inevasi.
Così la coda degli ordini è passata dalla zona “rossa” (LT > 2 settimane) alla zona “gialla” (LT compreso tra 1 e 2 settimane), con l’obiettivo di rientrare nella zona “verde” (LT < 1 settimana).

Passo successivo: OEE 
L’efficacia di questo sistema potrà essere ancora migliorato introducendo una vera e propria misurazione dell’OEE (efficienza) di ogni progettista e dell’ufficio nel suo complesso. Questo richiederà di:
definire alcune categorie di progetti in base alla complessità;
associare un tempo standard di progettazione ad ogni categoria;
classificare ogni progetto appena “entra in coda” (assegnandogli una categoria e quindi un tempo standard)
rapportare giornalmente il tempo standard di ogni progettista (totale dei progetti evasi) con il tempo di presenza dedicato alla progettazione, ricavando così il valore di OEE: tempo standard versato/tempo di presenza
impostare un target di OEE (es. 85-90%) e pubblicare giornalmente il valore effettivo
affidare ad ogni progettista la dichiarazione delle “perdite”, ovvero dei problemi che hanno generato inefficienza
analizzare periodicamente le perdite e impostare azioni di miglioramento

Questo è quanto di più efficace possa essere applicato in una realtà di servizio come l’Ufficio Tecnico, sfruttando l’esperienza maturata nella lavorazione e adattandone metodi e strumenti.
In conclusione, esiste la possibilità concreta di impostare un percorso verso una produttività eccellente anche negli uffici e nei centri di servizio e non solo in produzione.

venerdì 7 agosto 2015

Sei un GENIO nel tuo lavoro?

Poco tempo fa, durante un viaggio di lavoro, mi fermai in un autogrill per una breve sosta; il tempo di un caffè ed un giro tra l’obbligata serpentina piena di mille oggetti curiosi.
Come sempre, mi fermai alla bacheca dei libri.
Ne presi uno a caso fra quelli che parlano di come migliorare la propria azienda, di come fare successo con poco, dimezzare i costi con niente, ecc….
Ricordo di non aver letto neanche il titolo, ma di aver osservato la copertina: c’era un gran bel faccione sorridente, con un cappello in testa ed una folta barba!
Non so chi fosse quel tizio, probabilmente il libro parlava proprio di lui, ma quelle poche pagine che lessi mi sono rimaste impresse. L’ho cercato anche su internet ma invano.
Avrei riportato volentieri le vere parole, ma vi dovrete accontentare del concetto.
Ve lo riporto scritto più o meno per come lo ricordo:



La COLLABORAZIONE è la base di un gruppo di lavoro.
La forza di un gruppo è di gran lunga superiore alla saggezza del singolo individuo, per quanto GENIO possa essere.
Ma per avere collaborazione dagli altri, è necessario averne la FIDUCIA e credo sia inutile soffermarsi su quanto sia difficile conquistarla e quanto tremendamente facile perderla.
Il fatto è che per ottenere la fiducia bisogna DIMOSTRARE di meritarla.
Si…
Dimostrare di saper fare.
Dimostrare di fare ciò che si dice.
Dimostrare di farlo bene e veloce, proprio come gli altri si aspettano da noi.

Ed è proprio questa la fregatura!!!
Perché se sei bravo a fare qualcosa, se lo fai veloce e lo fai addirittura bene, ti senti come se fossi un GENIO.
E sappiamo che il genio riesce a fare tutto bene!
Gli altri invece sbagliano e quindi non meritano la fiducia!
E se è così, non vale la pena sprecare il tempo per collaborare con loro.
Dopotutto un genio è un GENIO! No?

Può darsi….. ma di persone geniali, nella mia carriera lavorativa ne ho viste davvero poche, forse nessuna.
Invece ho potuto constatare che le buone aziende, quelle che fanno utili, sono quasi sempre formate da persone UMILI…..

Quindi bisogna:
Essere UMILI anche se sei il più bravo.
DIMOSTRARE agli altri le proprie competenze.
Ottenere la FIDUCIA delle persone con le quali si lavora.
COLLABORARE in gruppo per un obiettivo condiviso.

Era questa la ricetta di quel tipo tutto barba e sorriso!

Ovviamente il libro proseguiva per un bel po’, ma la mia sosta in autogrill era stata fin troppo lunga.
Distratto e convinto di ritrovare quel libro in qualsiasi altra area di servizio, andai via senza acquistarlo.
Io non sono un genio ed ammetto di sbagliare.
Proprio come in questo caso.
Lasciare quel libro in quello scaffale, infatti, è stato davvero un grave errore!