Visualizzazione post con etichetta Risparmio energetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Risparmio energetico. Mostra tutti i post

venerdì 7 ottobre 2016

XYLEVO - un sistema che ci ha incuriosito

Il sistema modulare XYLEVO - dal greco ξύλο legno e da evo per evoluzione – è formato da blocchi di legno modulari che, assemblati e collegati agli elementi portanti riducono notevolmente i tempi di realizzazione di un edificio.

XYLEVO è frutto di più di 50 anni di esperienza della Segheria Bruno Franco F.lli di Bagnolo Piemonte (CN). L’azienda oltre ad aver messo a punto e prodotto questo nuovo sistema modulare componibile, è specializzata nella realizzazione di tetti su misura in legno lamellare e in legno massiccio di larice e abete, utilizzando macchine a CNC di ultima generazione, nonché nella realizzazione di case in legno su progetto. XYLEVO è prodotto interamente dalla Segheria Bruno Franco e distribuito da Nordtex, Chiusa (BZ).

XYLEVO è un innovativo sistema costruttivo, che si compone di elementi modulari in OSB, realizzati con legno di pioppo di provenienza locale. Questi elementi sono dotati di incastri che ne facilitano la posa in opera, favorendo la verticalità e il controllo geometrico del manufatto. La particolare disposizione degli incastri riduce la possibilità di commettere errori nell’assemblaggio della struttura.

PERCHÈ XYLEVO
Il legno è il più antico materiale per l’edilizia, semplice, accogliente, versatile, elegante e rispettoso dell’ambiente. Ecco perché costruiamo con il legno. Nient’altro è in grado di offrire calore e comfort quanto questo nobile materiale. Per questo motivo una casa realizzata con il sistema XYLEVO sarà sempre la scelta giusta.


SEGUI IL CANTIERE

CLICCA QUI PER SEGUIRE IL CANTIERE



martedì 13 settembre 2016

Schiuma isolante spray in legno

Link della foto
Continuano i tentativi per ridurre l’inquinamento nel settore dell’edilizia, che cerca di spogliarsi di tutte quelle materie plastiche derivate dal petrolio – oggi ampiamente utilizzate per l’isolamento termico – responsabili del continuo ricorso ai combustibili fossili e quindi del tanto preoccupante cambiamento climatico.




Mentre l’Unione europea, Germania in primis, sta mettendo a punto regolamenti per incrementare l’isolamento di tetti e pareti, col rischio di un ulteriore aumento della produzione di schiume petrolchimiche, da Francoforte rispondono gli scienziati “illuminati” del Fraunhofer Institute for Wood Research, che hanno messo a punto un nuovo isolante naturale e non inquinante, a base di legno.
Ai metodi tradizionali per isolare termicamente una casa, che ricorrono ai soliti noti polistirolo, perlite espansa ecc., ossia a quelle sostanze plastiche ad elevato impatto ambientale derivate dai composti petrolchimici, la bioedilizia cerca di opporre un modello più efficiente e sostenibile, volto ad abbattere l’inquinamento grazie all'impiego di materiali naturali.
I ricercatori di Francoforte, sensibili alle tematiche ambientali, dopo un lungo studio sui materiali rinnovabili, riciclabili e sostenibili hanno realizzato quest’innovativo spray in legno, una vera e propria schiuma isolante a base di legno, che mira a scalzare il primato nell’edilizia di tutti quei prodotti derivati dal petrolio.
E’ bene ricordare che non è la prima volta che i ricercatori di questo istituto ricorrono a materiali totalmente naturali e biodegradabili per questo problema, tant'è vero che in passato avevano anche ideato una fibra ricavata dalle alghe sempre per isolare le abitazioni.


Schiuma isolante spray in legno: le novità del progetto tedesco

Il processo di produzione è molto semplice: i trucioli in legno vengono macinati e sminuzzati in particelle   macroscopiche fino a quando si ottiene un impasto viscoso a cui viene aggiunto gas, per renderlo spruzzabile, mentre l’indurimento si realizza attraverso sostanze naturali presenti nello stesso legno.
Questo nuovo isolante naturale made in Germany può esser facilmente trasformato in pannelli rigidi o in tappetini flessibili in legno e, tra l’altro, riesce a sopperire ai tipici inconvenienti di questi prodotti, ossia l’azione corrosiva dell’umidità e l’erosione del tempo.
Attualmente la Schiuma isolante spray in legno brevettata dal Fraunhofer Istitute sta affrontando una fase di test sperimentali in laboratorio: per la produzione di massa ci sarà ancora da aspettare, poiché i ricercatori tedeschi stanno studiando differenti tipi di legno, al fine di individuare la specie arborea che possa assicurare le prestazioni più elevate.
Attendiamo fiduciosi, nella speranza che la bioedilizia possa trovare presto un altro prezioso prodotto per fronteggiare l’avanzata delle schiume petrolchimiche.

sabato 18 luglio 2015

Un paio di curiosità...

Il grattacielo in legno alto ben 30 piani

link di collegamento all'articolo e alla foto
Un po' di tempo fa avevamo parlato dei vantaggi di una casa in legno.
Oggi facciamo un salto oltreoceano, più precisamente a Vancouver, in Canada, dove l’architetto Michael Green ha progettato due torri in legno alte trenta metri.

Ospiteranno residenze e uffici e saranno i grattacieli in legno più alti del mondo. Inoltre l’intera architettura degli edifici è ispirata alla filosofia della riduzione degli sprechi: energia solare, trattamento e riciclo dei rifiuti, recupero dell’acqua piovana.

Niente più acciaio né cemento, ma legno in tutte le salse per una struttura sostenibile e che rappresenta un’ottima soluzione antisismica: legno di filamento laminato e cross-legno lamellare, formati da una serie di strati compattati tra loro grazie ad un intreccio ad angolo retto.



Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla!

link di collegamento all'articolo e alla foto
Non capita tutti i giorni che un multimilionario spenda soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.

Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.



Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.

L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.

In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:

“L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.

Ha poi aggiunto:

“L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”

Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.


venerdì 9 gennaio 2015

Posa in opera: "IL NASTRO AUTOESPANDENTE"

Sono andato a trovare un conoscente che sta ristrutturando l’appartamento e, guarda caso, c’era il posatore del falegname che preparava i materiali per montare le nuove finestre.
Un forte richiamo per  la mia attenzione.









Profilo in legno alluminio coibentato, sezione 84, doppio vetro, ferramenta Maico ventilata, ecc.
Ogni finestra protetta da una busta di pluriball chiusa sui lati e tutte assieme poste su di un pallettes.
Veramente ben fatte, un ottima finitura sulla faccia interna ed un bel profilo di alluminio.
La schiuma di coibente uniforme e ben distribuita.
Un bel prodotto.

Tornato dal posatore vedo che sta mettendo il nastro autoespandente (quello in rotoli di colore grigio antracite) sull’esterno di un telaio per garantire la sigillatura con la spalletta e l’architrave.

Poiché la funzione dell’autoespandente è essenziale ad impedire infiltrazioni di umidità, noto che il nastro è stato riportato in filo continuo anche sui 4 angoli e gli chiedo spiegazione.
Mi risponde: “Sa è così che va montato, altrimenti ogni angolo non sarebbe protetto, mentre il nastro espandendosi sigilla tutto, copre ogni fessura e così non passa ne aria ne umidità”.

Faccio notare che proprio perché il nastro è espandente la continuità sugli angoli fa sì che l’angolo del muro resterà aperto con una piccola fessura, mentre se fosse interrotto (e tagliato a 45°) aderirebbe perfettamente.
Poco convinto mi risponde: “Io glielo faccio come vuole, ma…”

Come è andata a finire secondo voi?
A ognuno il suo mestiere! e meno male che era la prima finestra!




venerdì 19 settembre 2014

Chi è "Mr. Qualità" nelle falegnamerie?

Link foto
Manca poco alla nuova ISO 9001, prevista per il 2015, ma non sempre le chiacchiere sul modo di utilizzare questa norma (la qualità) sono viste in maniera positiva. 
La si vede come un obbligo.
Quindi come un costo più che un investimento.
Però tutti noi sappiamo che “dobbiamo fare qualità”
Che ci piaccia oppure no.    

E quindi, come dare una svolta?







In alcuni precedenti post abbiamo evidenziato la figura del Responsabile di Produzione quale personaggio influente e di risultato.
A lui abbiamo spesso legato il ruolo di “controllore della qualità” perché nelle nostre aziende, falegnamerie di media dimensione, non c’è la necessità di acquisire tecnici per questo ruolo. Comunque e se c’è,  questa figura è chiamata  come “Responsabile della Qualità”, anche se sarebbe più giusto "Quality Manager" non per usare i soliti inglesismi, ma perchè "manager" sta per “direttore” cioè colui che guida gli altri al raggiungimento di questo obiettivo.    
Allora pensiamo alle nostre falegnamerie:  chi è il responsabile della qualità?  

In teoria tutti, nella pratica la figura del titolare o di una persona scelta dalla Direzione.  
Grave errore!
Gestire la qualità non è tenere le carte a posto (procedure, istruzioni, etc.).
I documenti sono lo strumento, non il fine.

Il “direttore della qualità” è un responsabile e, non a caso, la ISO 9000 quando indica i suoi compiti, gli fa un abbinamento: responsabilità e autorità.        
"La qualità applicata male evidenzia la prima ed esclude la seconda."
 
Questo tecnico serve a "garantire"  gli obiettivi e svolgere un ruolo direttivo, cioè "guidare gli altri a fare bene" .

Le sue responsabilità sono:
- rendere chiari e condivisi gli obiettivi (qualità del prodotto, del servizio, ecc.)
- coordinare gli altri così che sia sempre applicata (metodi, correttivi, ecc.)
- aiutare le persone a crescere per il bene dell’azienda

Parallelamente deve avere l'autorità per:
- richiedere risorse
- intervenire se i risultati sono scarsi
- elogiare o criticare le carenze del personale

Non è una questione di dimensione, grande o piccola l’azienda è costretta dal mercato a dare sempre più prodotti e servizi di qualità ed in falegnameria dobbiamo iniziare ad investire sulla sua formazione e professionalità.



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

   Il cambiamento di mentalità...                               Programmazione ordini...                          Calcolare il PREZZO... 

   

mercoledì 14 maggio 2014

XYLEXPO 2014

Link foto
Ieri si è aperta la fiera delle macchine ed attrezzature per la lavorazione del legno e Milano diventa la “capitale” del settore per 5 giorni.          
Ma cosa ci aspetta?





Su Internet viene evidenziato il ritorno di molti nomi, come Biesse, di Cefla, di Busellato, nonché di Elmag – Superfici e Cms Group – Balestrini (Gruppo SCM), ma le prospettive non paiono particolarmente buone.

La segreteria di Xilexpo preannuncia:
“Un cammino che quest’anno trova una ulteriore conferma nella decisione di utilizzare solo tre padiglioni….
…..non si può sottovalutare la scelta di molte imprese di ridurre lo spazio (ed i costi! nota ns.)”

Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità….
Che dire, speriamo!
Noi saremo in fiera solo per due giorni (abbiamo ridotto gli spazi!) e ci auguriamo che siano…insufficienti!

Contiamo sulla presenza di quegli imprenditori che comunque non mollano e cercano soluzioni per le loro aziende.  
Certamente con risorse limitate, ma tanta, tanta volontà per proseguire in quel futuro che speriamo vicino.
Per tutti un augurio reciproco.

martedì 1 aprile 2014

FENSTERBAU 2014 - Le nostre opinioni.

Sito di provenienza
Finalmente una buona fiera ed una fresca boccata d'aria per il settore del serramento e quello in legno non è assolutamente defunto, al contrario, sta tornando ad essere uno dei materiali principali e più presenti anche nei paesi come la Germania, dove da sempre il PVC ha fatto da padrone.
Direi e con grande soddisfazione, che finalmente il legno è riapparso... e a testa alta! 
Il Fensterbau 2014, infatti, gli ha dato il giusto spazio ampiamente meritato!





Comunque ed in tutte le casistiche, sono apprezzabili i buoni prodotti, logicamente finalizzati alla riduzione dei valori di trasmittanza ed alla rispondenza di prodotti per casa clima e casa passiva.
Molte le finestre in legno, in legno-alluminio e tanti i completamenti con materiali isolanti.
Interessanti ad esempio, quelli della Uniform, InternormIdeal, Wolf, ecc...

L'importanza di creare abitazioni ad alta efficienza energetica, riducendo i costi di climatizzazione, ha fatto si che molte aziende abbiano presentato un'ampia accessoristica e collegamenti (relativamente) economici alla domotica: come i controlli automatici delle serrande, dei ricircoli di aria fresca e, talvolta, pure costantemente riscaldata, i tripli livelli di antieffrazione, le vetrature a contenimento UV e....molto altro ancora.
Il Fensterbau si è confermato ancora una volta come la prima fiera mondiale del settore ed ha coinvolto persone da tutto il mondo; purtroppo gli italiani sono venuti in pochi rispetto ai precedenti anni e molti solo per una "toccata e fuga".

Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 Sistemi Internom. Prodotti eccellenti ed innovazioni I-Tech, con  il nuovo sistema di chiusura, quello di ventilazione e l'oscuramento automatico.
2 Sistema Termoscudo di Uniform, con i suoi profili in XPS (polistirene) ad elevato isolamento termico inseriti fra il legno e l’alluminio.
3 Software Kosmosoft, con il loro programma Archimede (preventivazione, schede di produzione, ecc.), i quali stanno lavorando all'integramento di soluzioni ideali per creare un sistema ERP specifico per il nostro settore.
4 I nuovi impianti Lemuth, per la siliconatura verticale e montaggio della guarnizione in automatico (anche sul telaio montato!)
5 Gli impianti di "superfinitura" per elementi di finestra grezzi e smontati, della Stahle-Hess e della MB-maschinenbau (per la quale vorremmo ricordare anche la notevole incollatrice per tenoni). Interessantissimi e molto soddisfacenti nel risultato
6 Una proposta per la verniciatura di porte esposta dalla Makor modello "S-One" che prevede un alimentatore per il prelievo e lo scarico in ricircolo automatico al servizio di una verniciatrice orizzontale completa di ribaltatore finale. L'impianto è così in grado di verniciare totalmente da programma e, aggiungerei, senza alcun operatore, se non di controllo.
7 Il sistema di bordatura manuale Festool, ideale anche per i gli angoli interni.
8 Attrezzature per il trasporto di infissi ai piani alti, come quello da interni di SanoLiftkar, oppure da esterni di Geda - Gedalift
9 E molto altro ancora...

Per noi, come sempre, è stata una fiera importante e che ci ha pienamente ricompensato per le "scarpinate" giornaliere alle quali non siamo abituati.
Ci ha lasciati convinti che anche in Italia sia possibile riprendere la lavorazione del ripristino edile, per le ristrutturazioni, gli adeguamenti ai risparmi energetici, ecc. muovendo così e finalmente una parte di economia.


Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

            Cosa è la casa passiva?                         Una soluzione per l'economia...                 Il legno un dono geniale...               
   

venerdì 12 luglio 2013

Un esempio di "malainformazione"!

Link foto
Due o tre giorni fa, mi sono ritrovato in una piacevole conversazione con il titolare dell'albergo in cui ho pernottato. Poco prima di scendere nella sala ristorante, ero salito in camera per appoggiare i bagagli e, come spesso faccio (forse per deformazione professionale), mi sono messo a guardare le porte, l'arredamento e le finestre. Proprio quest'ultime mi avevano un po' sorpreso perché in alta montagna, avrei pensato e preferito trovare un bel serramento in legno, magari di una grande sezione certificati casaclima ed invece mi accorsi che il pvc mi aveva raggiunto anche li.
Un po' dispiaciuto decisi comunque che quel modesto infisso, tra l'altro semi-nuovo, montato male e già ingiallito internamente e corroso esternamente, non mi avrebbe assolutamente tolto l'appetito. E così è stato...
Infatti, dopo la gustosa cena, l'albergatore mi consigliò un bell'amaro Lucano, tipico della zona iniziando così la chiacchierata. Tutto partì dalla descrizione degli amari della Basilicata e sfociò nella scelta fatta da quest'uomo, circa 10 anni fa, sugli infissi da mettere nel proprio albergo.
Prima di sapere cosa potessi fare di lavoro, con grande gioia e soddisfazione mi disse: "ho fatto la scelta giusta, ho scelto il PVC".
Nonostante l'incredibile voglia di esporgli il mio pensiero, descrivendoli tutta la relazione tecnica che abbiamo fatto sulle differenze fra questi due materiali  "RELAZIONE: Differenze fra infissi in legno e pvc", mi sono limitato a scherzarci un po' e gli ho chiesto di motivarmi la sua scelta.
Lui, sempre con orgoglio, mi disse che nonostante il legno sia visibilmente più bello, non aveva chiesto neanche un preventivo ma era andato sicuro verso l'economica finestra di plastica.
L'uomo, che cito di esempio solamente per esprimere un concetto di malainformazione, ha continuato con queste parole: "beh, non so se lo sa, ma il pvc non ha bisogno di manutenzione, rimane bianco praticamente in eterno e poi almeno non ho tagliato nessun albero.....sono amico della natura sa!!!!"
Mi sarei messo le mani nei capelli, credetemi. Mi sono anche chiesto da quanto tempo non guardasse i suoi cari infissi. Vabbè...
Non potendo e non volendo fare mattina per fargli capire cosa aveva comprato e cosa avrebbe potuto comprare scegliendo un infisso in legno allo stesso prezzo, mi sono limitato a spiegargli che le cose non stavano proprio come le pensava. Se non ricordo male, non volendo fare il presuntuoso ed il saccente, credo di avergli risposto con queste parole. "Quando sono andato in camera non ho guardato le finestre, quindi non posso darle un mio parere. Ma considerando il suo entusiasmo devono essere veramente belle! Ricordo di aver letto da qualche parte, però, che tagliare gli alberi fa bene alla natura e che la durata di un serramento in legno, a parità di manutenzione, è maggiore rispetto all'alluminio e al pvc dato che le vernici hanno fatto grandi progressi negli ultimi anni."
Mi ha risposto: "Chi lo sa chi ha ragione. Ma credo proprio che abbia letto male sa?!"
Sentendomi un po' punzecchiato conclusi così: "beh, forse ha ragione lei, ma io sceglierei comunque gli infissi in legno. Dopotutto a me piacciono le cose vere, fatte dalla natura. Si immagini di dover scegliere una donna: prenderebbe quella con il seno naturale o la rifatta col silicone?"
Per fortuna ci siamo lasciati con una inevitabile grande risata, ma purtroppo, con la stessa malainformazione di sempre.


Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

           DETRAZIONI FISCALI 2013               Caricare un camion di finestre                          La riduzione dei costi                     







venerdì 31 maggio 2013

Quale sarà la prossima edilizia?

Link foto
Siamo in piena recessione e si parla solo di edilizia, quale giusto e reale motore per un rapido incremento del lavoro. La ricerca è rivolta ad una edilizia che speriamo sia più controllata ed intelligente della precedente.

Un esempio?
Il "piano di governo" promosso dal comune di Milano dove sta per essere costruita la casa in legno più alta del mondo che sorgerà alla Bicocca; il comune prevede che il 35% dei nuovi insediamenti sarà destinato a questo genere di abitazione e da fornire a giovani coppie, single, famiglie, studenti, ecc...











Sarà costruita con pannelli X-Lam e farà parte delle nuove "Social Housing", cioè abitazioni di ottima qualità, performanti, ma con costi contenuti (ca. 600-800 €/mq)
Avrà 112 appartamenti da 50 a 100 mq e sul tetto ci saranno una palestra ed un percorso per il jogging.
Il riscaldamento e l'acqua dei sanitari, saranno ricavati dall'autonomo impianto fotovoltaico.
Altra probabile caratteristica, i vetri delle finestre "autopulenti" quelli cioè che consentono tale funzione, grazie all'azione combinata di due elementi naturali: la luce del sole e la pioggia!
Cosa sono i vetri autopulenti?
Approfondisci l'argomento cliccando qui: http://www.locaserve.com/blog/materiali-autopulenti-cosa-sono
Volendo, queste finestre, possono essere abbinate ad altre funzioni del vetro, come l'isolamento acustico e termico, di sicurezza, ecc... portando così all'eliminazione delle zone fredde, a poter fare a meno dei termosifoni nelle loro prossimità, contribuendo così all'abbassamento di Co2.

Sarebbe anche auspicabile che alcuni appartamenti fossero attrezzati con applicazioni di domotica, permettendo anche a persone diversamente abili un'agevole vita domestica. La domotica infatti può essere applicata alle aperture per l'esterno, come tapparelle, porte, ecc... oppure ai sistemi di sicurezza, antincendio ed effrazione, agli apparecchi domestici.  Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo post: http://www.locaserve.com/blog/la-prima-casa-domotica-persone-diversamente-abili

Infine, seppure con un costo maggiore, le pitture delle pareti possono essere fatte con vernici ecologiche.
Questo consentirebbe la traspirazione delle pareti che dovrebbero agire da filtro per l'umidità esterna eliminando prodotti inquinanti che producono alte quantità di rifiuti tossici, spesso dispersi nell'ambiente per l'incuria delle micro aziende dedite a questi lavori. Leggete qui: http://www.locaserve.com/blog/le-vernici-ecologiche-cosa-sono-vantaggi

Bene, speriamo che questo possa essere l'inizio di un "buon vivere"! 



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

Cosa è la casa passiva...                              Eco Area Better Living ....                   Il "conto termico" o il "Green Deal"?







sabato 11 maggio 2013

IL "conto termico" o il "Green Deal"?

Link foto

Il ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno fatto nascere il “conto termico” che motiva un interesse nelle operazioni di detrazione-rimborso negli edifici.
La proposta convalidata anche da Legambiente, cerca di fare il punto sulle direttive in materia di efficienza, con soluzioni per una riqualificazione del patrimonio edilizio italiano.







Questo significa che nel calcolo del “conto termico” potrà essere considerata la produzione di energia elettrica creata da impianti tipo fotovoltaico, caldaie a pellettes, pompe di calore, ecc. Valutando le rese dell’impianto, i limiti di emissione e la fascia climatica, e altri parametri equivalenti, sarà possibile premiare gli impianti a maggiore rendimento.
L’incentivo ministeriale dovrebbe rimborsare sino a circa il 40% delle spese sostenute.


Ma analizziamo più a fondo!
Dal 1998 sono state introdotte detrazioni fiscali del 36-41% per le ristrutturazione edili con interventi su quasi 6 milioni di abitazioni, senza però alcun vincolo di tipo energetico.
Successivamente si è incentivato gli interventi di recupero energetico con detrazioni al 55%; questi hanno motivato circa 2 milioni di interventi tra sostituzione di infissi, caldaie, pannelli solari termici, pompe di calore.

Ma questi incentivi scadono a giugno 2013 e non sono risparmi reali, in quanto presuppongono redditi da detrarre, con difficoltà per le famiglie, in un periodo di recessione a ottenere finanziamenti.
Quindi queste leggi, pur avendo riscosso grande interesse, non hanno risolto il problema!


Una soluzione potrebbe arrivare da Legambiente e AzzeroCo2 con l’intervento diffuso delle Energy Service Company (ESCo), che investono in proprio e recuperano l’investimento con il risparmio realizzato in bolletta.
Ma perché questo meccanismo virtuoso possa diffondersi occorrono nuovi strumenti e un fondo di garanzia per il credito alle imprese.

Il modello da seguire è quello già introdotto nel Regno Unito, il Green Deal, che permette la realizzazione d’interventi senza alcuna spesa per le famiglie, perchè i costi saranno interamente coperti dal risparmio ottenuto.
Secondo i calcoli, per chi abita in condominio, la riduzione delle bollette di riscaldamento sarebbe circa del 50%, entro un massimo di 11 anni, pari ad una cifra di 800 – 1300 € anno. 

Senza dimenticare che l’intervento, calcolato su 200 mila alloggi all’anno (circa 14mila condomini), metterebbe in moto investimenti per circa 3 miliardi di euro, creando forse 120 mila nuovi posti di lavoro nel periodo 2014-2020.

Speriamo che il nuovo governo riesca (decida) ad affrontare anche questo tema.



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

            Cosa è la casa passiva?                         Una soluzione per l'economia...                 Il legno un dono geniale...               
   

martedì 7 maggio 2013

Una soluzione per l’economia: la ristrutturazione

Link foto

L’accesso al credito è fermo e ciò ha contribuito al blocco dell’edilizia.
"Finalmente" dovrei dire!
No, no... non sono pazzo ad affermare queste cose.
Lo dico solamente considerando come si è costruito, dovunque, male e troppo.  
Quindi, mi ripeto, finalmente!







Purtroppo questa situazione ha fermato tanti settori, come i produttori di laterizi, di sanitari, di finestre, di arredi, ecc. che a loro volta hanno fermato le aziende primarie e così via, in cascata.
Il governo in carica si è preoccupato del problema legiferando per uno sgravio fiscale del 50% sulle opere edili e per favorire il recupero energetico.
Ma questa legge (o la difficoltà di far quadrare i conti) non ha tenuto conto del periodo di contribuzione troppo lungo e del valore Irap troppo basso; quindi con dei minimi risultati.

E allora cosa fare per rilanciare l’economia?
Un’idea, peraltro applicata con successo sin dai tempi del fascismo, potrebbe avvenire con la ristrutturazione delle nostre città.
E di bisogno ce ne sarebbe veramente molto!
Pensiamo a Napoli, a Genova, a Firenze, ai tutti i nostri centri storici, certamente difficili da mantenere, ma che oggi sono in un notevole stato di degrado, nelle case, nelle strade, nelle opere fognarie e nelle reti primarie di servizio.
Quanto si rivalorizzerebbe il patrimonio delle nostre città!
Certamente vanno trovate le risorse per intraprendere un percorso a così lungo termine, ma questo progetto porterebbe una quantità di lavoro talmente grande da coinvolgere migliaia di aziende per tanti, tanti anni.
Il problema sta nel reperire denaro?
Si, ma solo per l’avvio, in quanto a seguire, sarebbero gli stessi soldi a finanziare i successivi e tutto il sistema ne godrebbe.
Il problema sta nel raccogliere i primi stanziamenti? 
Bene potrebbero essere promossi in maniera…..allettante e perché non farlo con il 50% di sgravio fiscale, magari in due anni... E perché non incentivarlo ulteriormente?

Sicuramente il mio è e vuole essere solo un messaggio e la superficialità non è mai opportuna, ma ritengo questa idea una potenziale opportunità che i nostri tecnici, saggi e politici dovrebbero esaminare per farci tornare…. un bel sorriso.
Meglio se velocemente!  


Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 
 Le case in legno....                                 Le ristrutturazioni....                   Decreto salva Italia....
      

venerdì 26 aprile 2013

Stimolare le risorse umane

Link foto
Sul Giornale "La Stampa" lo scorso 21 Aprile 2013, è stato pubblicato dalla giornalista Stefania Marra, un articolo dedicato ad una ditta ben conosciuta dai falegnami: la "Renner Italia".

















In questi tempi di crisi, quando si parla di tagli e risparmi, viene naturale preoccuparsi.
Ma non è sempre così, come dimostra l'esempio della Renner Italia, azienda che produce vernici per legno con sede a Minerbio, in provincia di Bologna.
Anche in virtù dei risparmi ottenuti nei consumi energetici, tutti i duecento dipendenti hanno ricevuto un bonus di duemila euro lordi. In pratica uno stipendio in più.
Questo importante traguardo è il risultato di un accordo stipulato lo scorso anno tra azienda e sindacato in occasione del rinnovo del contratto.
"Obiettivo comune era l'ottimizzazione dei costi, spiega Marco Grandi, sindacalista della Filctem-Cgil, è stato
così individuato un pacchetto di spese su cui si poteva incidere, legate agli oneri per energia elettrica, gas, acqua e per lo smaltimento dei rifiuti. Spese che per un azienda chimica sono importanti".
Notevoli risultati ottenuti con un taglio del 7,5% su una "bolletta" complessiva di 1,5 milioni di euro nel 2011: la metà della cifra risparmiata è andata alla Renner e l'altra metà ai dipendenti.
Già tre anni fa un primo accordo aveva previsto che i dipendenti partecipassero per il 15% agli utili; "quello stipulato nel 2012 è però una sorta di apripista in tema di risparmio energetico" sottolinea Grandi.
Per ora la Renner è l'unica impresa del territorio ad aver sottoscritto un'intesa simile. E a Gennaio l'azienda di Minerbio ha ricevuto il premio Impresa Ambiente, conferito dal ministero dell'ambiente e da Asset - Camera di commercio di Roma alle imprese che si distinguono nel campo della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
"E' un riconoscimento che va alla visione strategica e al sistema di gestione Renner Italia" dice Giuseppe Tripaldi, direttore di Asset.
Le cifre parlano chiaro: a fronte della crisi generalizzata, Renner ha assunto una trentina di giovani negli ultimi due anni (sono previste altre 5 assunzioni nel 2013). Ha quasi quadruplicato gli utili rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 1,95 milioni. E il fatturato è cresciuto del 10,3%.
Traguardi che abbinati ai risparmi, hanno regalato ai dipendenti quella che l'amministratore delegato Lindo Aldrovandi definisce "una quindicesima mensilità".
"il risparmio energetico e le buone pratiche aziendali, spiega l'ad, sono idee con cui difendiamo il potere d'acquisto delle famiglie in un momento difficile del paese. Due progetti alla cui realizzazione hanno contribuito tutti".

Approfittiamo dell'occasione per fare i nostri complimenti alla Renner per questa ottima iniziativa che, anche noi, consigliamo ai nostri clienti (anche in forme di semplici premi ad obiettivo) come forma di investimento sulle proprie risorse.

Coraggio imprenditori!



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche... 

Aziende degne di nota...                Finanziamenti INAIL...             Imparare da chi ha più esperien...


venerdì 12 aprile 2013

Il legno, un dono geniale della natura

 Ringraziamo i nostri amici danesi della http://www.trae.dk/ per la realizzazione di questo interessantissimo video e la Federlegnoarredo per la traduzione nella lingua italiana. 
Clicca sull'immagine per vedere il video.


Siete stufi? Stufi di sentire che tutto andrà a rotoli?
Come finirà con CO2, effetto serra, inondazioni, siccità, fame, esaurimento di risorse naturali, montagne di rifiuti e questo inferno di materiali inquinanti?
Beh niente paura la soluzione c'è......IL LEGNO...... proprio così!
Gli alberi ed i prodotti in legno sono il futuro.
Il legno è la materia prima più ecologica che ci sia sulla terra. Ecco perché usarlo!
Alberi e foreste sono una fonte di materia prima che cresce ogni anno e sono molto più belli delle miniere di carbone e delle piattaforme petrolifere.

Vi chiederete: "Non è un errore abbattere gli alberi?"
Noooooo.... Per fortuna va benissimo!

Quasi tutte le foreste europee sono gestite proprio per produrre legno per il settore manifatturiero ed una volta abbattuti gli alberi ne vengono subito piantati degli altri. Inoltre le aree forestali europee sono in espansione e crescono di circa 500 km² ogni anno.
I prodotti del legno rendono anche il clima più sano perché gli alberi assorbono la CO2 dall'aria e quindi la trattengono nei tronchi e quindi nei prodotti di legno.

Ogni volta che utilizziamo il legno per costruire case, ponti, mobili ed auto, si riduce quindi l'effetto serra e anche quando eliminate i prodotti in legno i vantaggi non mancano.
Bruciateli! Il legno conserva energia e bruciandolo emetterà la stessa CO2 che l'albero ha utilizzato per crescere.

Sostituendo carbone, petrolio e gas con il legno, si evitano le emissioni di CO2 e si evitano i rifiuti.
Ecco perché il legno è la materia prima più ecologica della terra; una risorsa che cresce e produce energia pulita anziché rifiuti. Non si può di certo dire lo stesso per metallo, plastica, cemento, carbone, petrolio e gas, giusto?
E allora, usate il legno! E' Fantastico...proprio un dono geniale della natura.


Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche...  

Moderne case in legno...           Tagliare alberi .. ...                     Problema terremoti.....





domenica 16 dicembre 2012

Vincitori del premio: " Miglior spiffero in casa "


Link foto
Ho letto un articolo di Sampaoli su ampie problematiche delle nostre case e che Vi ripropongo, perché curioso, ma anche utile ed interessante.

<<A progettare gli spifferi in italia siamo dei veri campioni!.....e continuare a vincere nel futuro sarebbe da spacconi! Allora è meglio cambiare lavoro, prima che sia tardi!





Fino a che l'involucro “perde” è logico che bisogna riempire le case di impianti di condizionamento estivi ed invernali, caricando le famiglie di notevoli spese per i consumi.

L'aria è il nostro primo nutrimento.
Allora iniziamo a progettare bene nelle case anche la ventilazione meccanica controllata con il recupero di calore!
D’estate non lasciamo boccheggiare le famiglie!
Offriamo loro aria fresca 24 ore su 24 spiegando che non solo la Co2 si manterrà a livelli ottimali, ma che anche gli inquinanti indoor se ne andranno fuori!
E d’inverno vale lo stesso discorso per l’aria calda!

Quindi non debbono essere progettate abitazioni che facciano respirare l'aria degli spifferi causati da impianti mal progettati o dai serramenti mal montati! 

E ricordiamoci che le nostre nonne odiavano gli spifferi!
E i nipoti dovrebbero ricodarsene quando…..siedono al tavolo di progettazione!>>

Riflettiamoci!!!!!



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche...  
          Riunioni....                           Golf in falegnameria....                 Soluzioni contro la crisi....                   


mercoledì 31 ottobre 2012

Made Expo 2012 - La seconda giovinezza del legno

MADE EXPO
Ci si aspetta che parta da qui il rilancio del settore costruzioni con annessi e connessi che sembra  arrivare ad un -25,8% con la perdita di circa 500.000 posti di lavoro dall'inizio della crisi.
Adesso tutto sta nell'innovazione, cioè nella capacità di costruire o ristrutturare abitazioni nel rispetto dell'ecostenibilità e della sicurezza e non solo per salvaguardia ambientale e risparmio energetico, ma anche per sviluppare tecnologie e materiali innovativi.
In fiera, oltre gli usuali stand dei vari settori, questa volta ben ripartiti, erano approntate due aree interessanti: Smart Village, dedita al prossimo futuro e nel quale erano esposte una "passivhaus" in scala reale e "biosPhera", edificio a energia quasi zero e Green home design con dei prototipi di una casa realizzata con legno e canapa, materiali di bassa impronta ecologica e da sfruttare a livello energetico per le grandi capacità isolanti e il massimo confort interno (parete da 36 cm e U = 0,15).
A livello direttivo sono state fatte due buone ed importanti proposte:
1°) la formazione di una Carta d'Identità degli Edifici - CIE per il contenimento di tutte le informazioni necessarie a valutare la qualità e la sostenibilità di una casa
2°) la richiesta di mantenimento costante della detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica.

La conferma dell'interesse per i settori esposti è dimostrata dalla buona affluenza dei visitatori, circa 230.000 presenze, anche se la statistica le quantifica in un -8,6% rispetto alla precedente edizione.
Quindi un Made dedicato al rilancio Italiano, già evidenziato in un seminario di rebuilding a Riva del Garda nel quale il Made ne è partecipe, con una stima di oltre 2 miliardi di edifici da riqualificare tramite nuove tecniche e tecnologie.

Nei materiali da costruzione molta è stata la presenza del legno, quale materiale naturale, rinnovabile e ideale agli  standard d'isolamento termico e acustico.

Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1  i prodotti esposti erano orientati verso strutture antisismiche, confortevoli e autonome, predisposte ad una grande riduzione dei consumi energetici, peraltro ricavabili da sistemi idrici, eolici e solari.            
2   allo Smart Village è stato anche presentato il Progetto Serramento, cioè un servizio informativo per la posa in opera della finestra e l'importanza della sua certificazione.                                                                                                                                
3  il Consorzio LegnoLegno ha presentato "Network per il rivenditore", uno strumento per i venditori di porte e finestre che possono avvalersi di competenze commerciali, tecniche, legislative e di marketing prospettando al cliente finale, un servizio adeguato al mercato attuale.

Tra le proposte interessanti:
1   la curiosa presentazione della nuova linea Master per accessori di serramenti tramite una scenografia teatrale che motivasse l'ecosostenibilità dell'azienda pugliese, ispirata alle 4R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero).  La Master è la prima azienda specializzata nella progettazione e produzione di accessori per serramenti senza emissione di CO2 in tutte le fasi del ciclo di lavorazione.
2   il prototipo di un asilo concepito con materiali e tecnologie della più evoluta bioedilizia e pensato per il successivo riutilizzo nelle zone terremotate dell'Emilia Romagna .
3   una serie di fogli o rotoli prefiniti ed utilizzabili come normali impiallacciature, ma ricavati dalla pianta del Banano. Stupendi e decorativi, idonei sia per chi produce arredamenti che porte della ditta Fibandco.

Per quanto riguarda le esposizioni di prodotti di falegnameria, vorremmo segnalare:
1   i prodotti della ditta Garofoli, con le armadiature, le boiserie complete, le porte a filo ed i pavimenti.  Tutti articoli degni della firma che li ha creati.
2   gli innovativi serramenti rototraslanti della ditta Pavanello che con un apposito sistema di ferramenta, permettono alle ante l'apertura verso l'esterno e di posizionarsi dove più è opportuno. Tecnica performante tutta inglese!  Logicamente questo sistema è dedicato ai mercati esteri con i quali l'azienda sta lavorando e che richiedono qualità ed ampie prestazioni termiche ed acustiche.
Una bella finestra, con microventilazione, che si pulisce bene e che, grazie al sistema Super Spacer porta l'isolamento termico ed acustico a valori veramente incredibili.   Chi conosce la Pavanello intuisce facilmente  il livello qualitativo!
3   l'ampliamento dei materiali della Pircher, orientata ad espandere il proprio interesse anche nella fornitura di semilavorati per le case in legno, oltre alla normale gamma per giardini, piscine, pavimenti, etc.

Globalmente questa manifestazione ha presentato poche novità per le finestre e per le porte, ma ciò che è innegabile è la grande qualità dei prodotti, nella tanta voglia di andare avanti e nel segno di un'ottima classe  imprenditoriale che, in un periodo così critico per l'edilizia e nel quale sono oramai troppe le aziende chiuse o in grande difficoltà, continua ad innovarsi e a credere nel futuro.


Una nota:
dopo il Madexpo siamo stati al Saie di Bologna (che perseverando negli errori, viste le affinità con la fiera di Milano, è stato fatto nello stesso periodo!) intestato a Ricostruiamo l'Italia dove, guarda caso, abbiamo visto molte proposte similari, dalle case in legno, all'impiego dei materiali isolanti, al larghissimo riferimento nell'uso del legno e del recupero energetico.
Interessante il fotovoltaico inserito in tutte le soluzioni possibili (anche per singole tegole!), la diminuizione del PVC nell'infisso e un'ottima presentazione per la posa del serramento fatta dai tecnici della Maico con il sistema Libra.
Ne è valsa la pena!
Auguri a tutti per un prossimo futuro di lavoro e del nostro Paese.



Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche...  

              Xilexpo 2012                                                        Ecoarea Better Living