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giovedì 15 giugno 2017
sabato 27 maggio 2017
Un buon sito per la progettazione di CASE IN LEGNO
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Le case costruite in legno sono proposte con stile veneziano, tradizionale ed elegante, apprezzato in Veneto e in tutta Italia. L’azienda Reiter propone 9 modelli di casa tra cui potete scegliere: è possibile personalizzarli o realizzare progetti su preferenza del committente.
Reiter Case vanta un'esperienza ventennale nelle costruzioni di immobili, ed ha adottato la tecnologia di costruzione in legno per abitazioni private, e questo implica tutti i vantaggi e i benefici che questa modalità costruttiva offre.
I modelli di case in legno "Murano" e "Pellestrina" sono case costruite in legno e che rispettano gli standard costruttivi Reiter, ed hanno un costo di progetto finito inteso come chiavi in mano di soli 137.200,00 €. Sono case dallo stile classico, elegante, con gli interni con travi a vista, tetto in coppi anticati e pareti esterne dai colori vivaci. E' un costo incredibilmente competitivo per le caratteristiche costruttive di queste case in legno. Il capitolato comprende tutte le pratiche burocratiche, inclusa l'indagine geologica ed il progetto architettonico, ottimi impianti ed un isolamento completo di cappotto termico esterno.
Chi ha scelto la nostra azienda ha riconosciuto in Reiter serietà onestà e trasparenza. Le offerte sono chiare, trasparenti, complete in ogni aspetto, senza costi aggiuntivi.
Reiter Case si distingue per competenza, grazie all'esperienza acquisita nel corso di oltre vent'anni, soprattutto come tecnologia di costruzione in legno X-LAM.
Reiter propone case in legno affidabili, in quanto verifica la modalità di esecuzione del cantiere, il rispetto delle tempistiche e delle scadenza. Chi sceglie questa azienda sceglie qualità, risparmio e tranquilità.
I vantaggi di vivere in una casa in legno sono molteplici, se paragonati alla casa fatta in tradizionale mattone. Innanzitutto è maggiore il comfort abitativo, dovuto alla percezione termica negli ambienti, ai migliori isolamenti sia in estate sia in inverno, e il legno fornisce il miglior isolamento acustico. Sono minori anche i problemi inerenti all'umidità, soprattutto sulle strutture nuove: le case in legno sono praticamente esenti da problemi quali muffa e umidità. Infine una casa in legno fornisce un maggior risparmio energetico grazie ai migliori isolamenti e di conseguenza i costi delle bollette sono più bassi. Inoltre una casa in legno offre una massima sicurezza antisismica.
Perché costruire una casa in legno?
Conviene costruire case in legno perché la costruzione finale risulta più veloce rispetto alla classica casa in mattoni, più semplice ed il risultato sarà di maggior qualità. La velocità di costruzione di una casa in legno è di circa 6 mesi dall'avvio dei lavori. La qualità di una casa in legno è dovuta ai processi pre-costruzione industriale di molte delle sue componenti strutturali, con pareti perfette grazie alla precisione delle macchine a controllo numerico. Infine l'installazione di infissi e di impianti è più semplice, grazie alla migliore versatilità del legno rispetto al cemento.
Come ultimo visitate il sito web www.reitercase.com: E' un sito semplice e chiaro, che offre tutte le informazioni e i dettagli utili a conoscere Reiter Case in legno. Nel sito è presente anche un configuratore di case personalizzato, uno dei migliori che offre la rete. E' possibile personalizzare la propria casa in ogni suo piccolo dettaglio, dagli interni, agli esterni e agli optionals. Inoltre volendo è possibile anche calcolare la rata del mutuo.
lunedì 20 marzo 2017
venerdì 7 ottobre 2016
XYLEVO - un sistema che ci ha incuriosito
Il sistema modulare XYLEVO - dal greco ξύλο legno e da evo per evoluzione – è formato da blocchi di legno modulari che, assemblati e collegati agli elementi portanti riducono notevolmente i tempi di realizzazione di un edificio.
XYLEVO è frutto di più di 50 anni di esperienza della Segheria Bruno Franco F.lli di Bagnolo Piemonte (CN). L’azienda oltre ad aver messo a punto e prodotto questo nuovo sistema modulare componibile, è specializzata nella realizzazione di tetti su misura in legno lamellare e in legno massiccio di larice e abete, utilizzando macchine a CNC di ultima generazione, nonché nella realizzazione di case in legno su progetto. XYLEVO è prodotto interamente dalla Segheria Bruno Franco e distribuito da Nordtex, Chiusa (BZ).
XYLEVO è un innovativo sistema costruttivo, che si compone di elementi modulari in OSB, realizzati con legno di pioppo di provenienza locale. Questi elementi sono dotati di incastri che ne facilitano la posa in opera, favorendo la verticalità e il controllo geometrico del manufatto. La particolare disposizione degli incastri riduce la possibilità di commettere errori nell’assemblaggio della struttura.
PERCHÈ XYLEVO
Il legno è il più antico materiale per l’edilizia, semplice, accogliente, versatile, elegante e rispettoso dell’ambiente. Ecco perché costruiamo con il legno. Nient’altro è in grado di offrire calore e comfort quanto questo nobile materiale. Per questo motivo una casa realizzata con il sistema XYLEVO sarà sempre la scelta giusta.
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martedì 13 settembre 2016
Schiuma isolante spray in legno
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Mentre l’Unione europea, Germania in primis, sta mettendo a punto regolamenti per incrementare l’isolamento di tetti e pareti, col rischio di un ulteriore aumento della produzione di schiume petrolchimiche, da Francoforte rispondono gli scienziati “illuminati” del Fraunhofer Institute for Wood Research, che hanno messo a punto un nuovo isolante naturale e non inquinante, a base di legno.
Ai metodi tradizionali per isolare termicamente una casa, che ricorrono ai soliti noti polistirolo, perlite espansa ecc., ossia a quelle sostanze plastiche ad elevato impatto ambientale derivate dai composti petrolchimici, la bioedilizia cerca di opporre un modello più efficiente e sostenibile, volto ad abbattere l’inquinamento grazie all'impiego di materiali naturali.
I ricercatori di Francoforte, sensibili alle tematiche ambientali, dopo un lungo studio sui materiali rinnovabili, riciclabili e sostenibili hanno realizzato quest’innovativo spray in legno, una vera e propria schiuma isolante a base di legno, che mira a scalzare il primato nell’edilizia di tutti quei prodotti derivati dal petrolio.
E’ bene ricordare che non è la prima volta che i ricercatori di questo istituto ricorrono a materiali totalmente naturali e biodegradabili per questo problema, tant'è vero che in passato avevano anche ideato una fibra ricavata dalle alghe sempre per isolare le abitazioni.
Schiuma isolante spray in legno: le novità del progetto tedesco
Il processo di produzione è molto semplice: i trucioli in legno vengono macinati e sminuzzati in particelle macroscopiche fino a quando si ottiene un impasto viscoso a cui viene aggiunto gas, per renderlo spruzzabile, mentre l’indurimento si realizza attraverso sostanze naturali presenti nello stesso legno.
Questo nuovo isolante naturale made in Germany può esser facilmente trasformato in pannelli rigidi o in tappetini flessibili in legno e, tra l’altro, riesce a sopperire ai tipici inconvenienti di questi prodotti, ossia l’azione corrosiva dell’umidità e l’erosione del tempo.
Attualmente la Schiuma isolante spray in legno brevettata dal Fraunhofer Istitute sta affrontando una fase di test sperimentali in laboratorio: per la produzione di massa ci sarà ancora da aspettare, poiché i ricercatori tedeschi stanno studiando differenti tipi di legno, al fine di individuare la specie arborea che possa assicurare le prestazioni più elevate.
Attendiamo fiduciosi, nella speranza che la bioedilizia possa trovare presto un altro prezioso prodotto per fronteggiare l’avanzata delle schiume petrolchimiche.
sabato 18 luglio 2015
Un paio di curiosità...
Il grattacielo in legno alto ben 30 piani
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Oggi facciamo un salto oltreoceano, più precisamente a Vancouver, in Canada, dove l’architetto Michael Green ha progettato due torri in legno alte trenta metri.
Ospiteranno residenze e uffici e saranno i grattacieli in legno più alti del mondo. Inoltre l’intera architettura degli edifici è ispirata alla filosofia della riduzione degli sprechi: energia solare, trattamento e riciclo dei rifiuti, recupero dell’acqua piovana.
Niente più acciaio né cemento, ma legno in tutte le salse per una struttura sostenibile e che rappresenta un’ottima soluzione antisismica: legno di filamento laminato e cross-legno lamellare, formati da una serie di strati compattati tra loro grazie ad un intreccio ad angolo retto.
Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla!
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Non capita tutti i giorni che un multimilionario spenda soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.
Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.
Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.
L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.
In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:
“L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.
Ha poi aggiunto:
“L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”
Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.
domenica 5 luglio 2015
Piccolo accenno su: "Oscuranti in legno o in alluminio?"
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| MC INFISSI |
Negli ultimi anni sono particolarmente aumentate le installazioni di persiane in alluminio, in tutto il territorio Italiano.
Come mai? E’ stata una mancanza dei prodotti in legno o sono oggetti qualitativamente superiori?
Analizziamo il caso.
Quando si decide di ristrutturare la propria abitazione, gli elementi che ci portano a una decisione più importante – quanto meno per il servizio che debbono dare – sono i complementi esterni, finestre e persiane.
Nel nostro caso parliamo di persiane.
Le persiane non sono solo una componente di decoro, ma hanno il compito di insonorizzare l’appartamento, d’isolarlo dal caldo e dal freddo, oscurarlo dal riflesso solare e, principalmente, impedire l’infiltrazione di acqua e vento.
Le persiane sono state introdotte in Europa – area mediterranea – attorno al 1700 e hanno trovato un'ampia diffusione, grazie anche alla loro gradevole struttura che contribuisce, in maniera sensibile, a definire e valorizzare l'aspetto di una facciata.
E’ evidente, quindi, che si richieda una particolare cura nella scelta della loro forma e del colore, in perfetta sintonia con lo stile dell'edificio e con l'ambiente circostante.
Nonostante la loro funzione decorativa sia molto evidente, non meno importante è il loro apporto al miglioramento delle condizioni ambientali interne.
Una volta erano fatte solamente con il legno, oggi anche con materiali alternativi come alluminio e pvc.
Quali le differenze?
Persiane in alluminio
L’alluminio è un metallo duttile, leggero e resistente all’ossidazione, con un basso potere radiante e resistente alla corrosione.
Quindi un buon candidato per l’oscurante che, esposto a continui sbalzi termici e intemperie, necessita di opportune caratteristiche ai cambiamenti climatici.
Recentemente questo metallo può anche essere riciclato, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente.
Purtroppo però, non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda la conducibilità termica che appare molto elevata, a discapito dell’isolamento.
Il valore di conducibilità termica dell’alluminio è molto elevata, circa 200 W/mK, motivo per cui negli anni si è passati da profili freddi ai cosiddetti profili a taglio termico, in cui il profilo in alluminio è suddiviso tra interno ed esterno mediante l’interposizione di poliammide, un materiale con conducibilità termica ridotta di circa 0,3 W/mK.
Questo processo ha ridotto notevolmente i valori di trasmittanza termica del telaio in alluminio.
Nonostante questi accorgimenti però, il valore resta comunque alto rispetto ad altri prodotti, a meno che non si scelgano sezioni importanti.
Piccola ma importante precisazione: la differenza tra un profilo con sezione 65 mm e uno da 75 mm è solo nello spessore della poliammide…per il resto, la parte in alluminio, resta la stessa!
Per garantire una buona durata, la manutenzione varia in base al luogo dove si trova.
Nelle località di mare o in quelle con alto grado d’inquinamento, necessitano accorte pulizie con una frequenza significativa (che pochi fanno ritenendo l’alluminio un materiale che non ne risenta) ogni due o tre mesi.
La pulizia deve essere fatta senza detergenti alcalini, acidi o con qualsiasi tipo di solvente.
Nelle aree del sud e non solo, sono spesso utilizzate le stecche orientabili con lo scopo di limitare maggiormente l’entrata della luce e del calore.
Il meccanismo che permette questa operazione alle lamelle, risente molto frequentemente di un’alterazione per effetto del calore (deformabilità) o, ancor più spesso, per la mancanza di pulizia (grippamento) e la stessa manifestazione si presenta sui fermi delle ante, posti esternamente sulla parete.
Dal punto di vista economico è difficile paragonare i vari materiali, anche perché, molto, dipende dalle sezioni.
Sicuramente e a parità di valori d’isolamento termico, l’alluminio risulta più costoso del Pvc, ma sicuramente meno del legno, sebbene i suoi inferiori valori d’isolamento.
Persiane in legno
La persiana in legno è particolarmente indicata nelle zone di montagna per il suo potere isolante, maggiore rispetto a qualsiasi altra soluzione, ma è adeguata anche nelle città, inquinate e soggette a piogge acide, conferendo il senso di eleganza e gusto della tradizione che essa rappresenta.
Nelle nostre città storiche si possono vedere spesso oscuranti che hanno ben oltre i 100 anni!
Anche la manutenzione, per quanto indispensabile, si è notevolmente ridotta, infatti le persiane in legno sono oggi verniciate con prodotti ad alto grado di protezione, assicurando sia la durata del legno che la finitura superficiale, dagli attacchi di umidità, muffe e degrado, non sfogliandosi e con durata dai 15 ai 20 anni senza alcune operazioni di ripristino.
Questi trattamenti permettono la naturale traspirabilità del materiale che ne è, in fin dei conti, forza e pregio.
E lo stesso vale anche per la ferramenta e per l’orientamento delle stecche orientabili.
Nel caso, quanto detto per l’alluminio, vale anche per il legno.
Un’osservazione: l’edilizia, mirando sempre più spesso all’economicità, ha costruito case che non prevedono alcuna forma di protezione degli oscuranti dai danni che l’intemperie possono causare, specialmente al legno, con i cardini a muro e senza ripari superiori.
Ancora oggi si notano molte case fatte nel periodo post-fascista, dove le persiane sono interne al muro (a scorrere) o nell’edilizia più popolare, con un tettino e, ancor più, con i cardini riportati sul telaio; accorgimenti indubbiamente più costosi, ma concepite per un’ottima protezione.
Infatti si evidenzia che:
- le teste dei montanti sono esposte all’intemperie e l’acqua piovana che, coadiuvata da vento e sole, tende a penetrare nelle giunzioni, manifestando il ritiro del materiale, lo scollamento, muffe, ecc.
- i montanti si piegano sotto la spinte delle stecche
- le stecche che si scollano dalla loro sede, puntando decisamente verso il basso (stecche a lisca di pesce)
- le vernici che si fessurano
- ecc.
Pensare che già invertendo la giunzione tra traverso e montante nella parte superiore, la maggiore parte di questi danni si ridurrebbe sensibilmente.
Persiane in PVC
Il PVC (cloruro di polivinile) è il materiale più recente, disponibile in varie forme e colori, anche se poco diffuso inquanto, seppure leggero e resistente, tende a perdere nel tempo le colorazioni e subisce, in tali esposizioni, continue e significative deformazioni.
Ferro e acciaio, grazie alla loro eccezionale resistenza sono invece i materiali più indicati per la costruzione di persiane blindate.
martedì 1 aprile 2014
FENSTERBAU 2014 - Le nostre opinioni.
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| Sito di provenienza |
Direi e con grande soddisfazione, che finalmente il legno è riapparso... e a testa alta!
Il Fensterbau 2014, infatti, gli ha dato il giusto spazio ampiamente meritato!
Comunque ed in tutte le casistiche, sono apprezzabili i buoni prodotti, logicamente finalizzati alla riduzione dei valori di trasmittanza ed alla rispondenza di prodotti per casa clima e casa passiva.
Molte le finestre in legno, in legno-alluminio e tanti i completamenti con materiali isolanti.
Interessanti ad esempio, quelli della Uniform, Internorm, Ideal, Wolf, ecc...
L'importanza di creare abitazioni ad alta efficienza energetica, riducendo i costi di climatizzazione, ha fatto si che molte aziende abbiano presentato un'ampia accessoristica e collegamenti (relativamente) economici alla domotica: come i controlli automatici delle serrande, dei ricircoli di aria fresca e, talvolta, pure costantemente riscaldata, i tripli livelli di antieffrazione, le vetrature a contenimento UV e....molto altro ancora.
Il Fensterbau si è confermato ancora una volta come la prima fiera mondiale del settore ed ha coinvolto persone da tutto il mondo; purtroppo gli italiani sono venuti in pochi rispetto ai precedenti anni e molti solo per una "toccata e fuga".
Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 Sistemi Internom. Prodotti eccellenti ed innovazioni I-Tech, con il nuovo sistema di chiusura, quello di ventilazione e l'oscuramento automatico.
2 Sistema Termoscudo di Uniform, con i suoi profili in XPS (polistirene) ad elevato isolamento termico inseriti fra il legno e l’alluminio.
3 Software Kosmosoft, con il loro programma Archimede (preventivazione, schede di produzione, ecc.), i quali stanno lavorando all'integramento di soluzioni ideali per creare un sistema ERP specifico per il nostro settore.
4 I nuovi impianti Lemuth, per la siliconatura verticale e montaggio della guarnizione in automatico (anche sul telaio montato!)
5 Gli impianti di "superfinitura" per elementi di finestra grezzi e smontati, della Stahle-Hess e della MB-maschinenbau (per la quale vorremmo ricordare anche la notevole incollatrice per tenoni). Interessantissimi e molto soddisfacenti nel risultato
6 Una proposta per la verniciatura di porte esposta dalla Makor modello "S-One" che prevede un alimentatore per il prelievo e lo scarico in ricircolo automatico al servizio di una verniciatrice orizzontale completa di ribaltatore finale. L'impianto è così in grado di verniciare totalmente da programma e, aggiungerei, senza alcun operatore, se non di controllo.
7 Il sistema di bordatura manuale Festool, ideale anche per i gli angoli interni.
8 Attrezzature per il trasporto di infissi ai piani alti, come quello da interni di Sano - Liftkar, oppure da esterni di Geda - Gedalift
9 E molto altro ancora...
Per noi, come sempre, è stata una fiera importante e che ci ha pienamente ricompensato per le "scarpinate" giornaliere alle quali non siamo abituati.
Ci ha lasciati convinti che anche in Italia sia possibile riprendere la lavorazione del ripristino edile, per le ristrutturazioni, gli adeguamenti ai risparmi energetici, ecc. muovendo così e finalmente una parte di economia.
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venerdì 31 maggio 2013
Quale sarà la prossima edilizia?
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Un esempio?
Il "piano di governo" promosso dal comune di Milano dove sta per essere costruita la casa in legno più alta del mondo che sorgerà alla Bicocca; il comune prevede che il 35% dei nuovi insediamenti sarà destinato a questo genere di abitazione e da fornire a giovani coppie, single, famiglie, studenti, ecc...
Sarà costruita con pannelli X-Lam e farà parte delle nuove "Social Housing", cioè abitazioni di ottima qualità, performanti, ma con costi contenuti (ca. 600-800 €/mq)
Avrà 112 appartamenti da 50 a 100 mq e sul tetto ci saranno una palestra ed un percorso per il jogging.
Il riscaldamento e l'acqua dei sanitari, saranno ricavati dall'autonomo impianto fotovoltaico.
Altra probabile caratteristica, i vetri delle finestre "autopulenti" quelli cioè che consentono tale funzione, grazie all'azione combinata di due elementi naturali: la luce del sole e la pioggia!
Cosa sono i vetri autopulenti?
Approfondisci l'argomento cliccando qui: http://www.locaserve.com/blog/materiali-autopulenti-cosa-sono
Volendo, queste finestre, possono essere abbinate ad altre funzioni del vetro, come l'isolamento acustico e termico, di sicurezza, ecc... portando così all'eliminazione delle zone fredde, a poter fare a meno dei termosifoni nelle loro prossimità, contribuendo così all'abbassamento di Co2.
Sarebbe anche auspicabile che alcuni appartamenti fossero attrezzati con applicazioni di domotica, permettendo anche a persone diversamente abili un'agevole vita domestica. La domotica infatti può essere applicata alle aperture per l'esterno, come tapparelle, porte, ecc... oppure ai sistemi di sicurezza, antincendio ed effrazione, agli apparecchi domestici. Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo post: http://www.locaserve.com/blog/la-prima-casa-domotica-persone-diversamente-abili
Infine, seppure con un costo maggiore, le pitture delle pareti possono essere fatte con vernici ecologiche.
Questo consentirebbe la traspirazione delle pareti che dovrebbero agire da filtro per l'umidità esterna eliminando prodotti inquinanti che producono alte quantità di rifiuti tossici, spesso dispersi nell'ambiente per l'incuria delle micro aziende dedite a questi lavori. Leggete qui: http://www.locaserve.com/blog/le-vernici-ecologiche-cosa-sono-vantaggi
Bene, speriamo che questo possa essere l'inizio di un "buon vivere"!
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sabato 11 maggio 2013
IL "conto termico" o il "Green Deal"?
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Il ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno fatto nascere il “conto termico” che motiva un interesse nelle operazioni di detrazione-rimborso negli edifici.
La proposta convalidata anche da Legambiente, cerca di fare il punto sulle direttive in materia di efficienza, con soluzioni per una riqualificazione del patrimonio edilizio italiano.
Questo significa che nel calcolo del “conto termico” potrà essere considerata la produzione di energia elettrica creata da impianti tipo fotovoltaico, caldaie a pellettes, pompe di calore, ecc. Valutando le rese dell’impianto, i limiti di emissione e la fascia climatica, e altri parametri equivalenti, sarà possibile premiare gli impianti a maggiore rendimento.
L’incentivo ministeriale dovrebbe rimborsare sino a circa il 40% delle spese sostenute.
Ma analizziamo più a fondo!
Dal 1998 sono state introdotte detrazioni fiscali del 36-41% per le ristrutturazione edili con interventi su quasi 6 milioni di abitazioni, senza però alcun vincolo di tipo energetico.
Successivamente si è incentivato gli interventi di recupero energetico con detrazioni al 55%; questi hanno motivato circa 2 milioni di interventi tra sostituzione di infissi, caldaie, pannelli solari termici, pompe di calore.
Ma questi incentivi scadono a giugno 2013 e non sono risparmi reali, in quanto presuppongono redditi da detrarre, con difficoltà per le famiglie, in un periodo di recessione a ottenere finanziamenti.
Quindi queste leggi, pur avendo riscosso grande interesse, non hanno risolto il problema!
Una soluzione potrebbe arrivare da Legambiente e AzzeroCo2 con l’intervento diffuso delle Energy Service Company (ESCo), che investono in proprio e recuperano l’investimento con il risparmio realizzato in bolletta.
Ma perché questo meccanismo virtuoso possa diffondersi occorrono nuovi strumenti e un fondo di garanzia per il credito alle imprese.
Il modello da seguire è quello già introdotto nel Regno Unito, il Green Deal, che permette la realizzazione d’interventi senza alcuna spesa per le famiglie, perchè i costi saranno interamente coperti dal risparmio ottenuto.
Secondo i calcoli, per chi abita in condominio, la riduzione delle bollette di riscaldamento sarebbe circa del 50%, entro un massimo di 11 anni, pari ad una cifra di 800 – 1300 € anno.
Senza dimenticare che l’intervento, calcolato su 200 mila alloggi all’anno (circa 14mila condomini), metterebbe in moto investimenti per circa 3 miliardi di euro, creando forse 120 mila nuovi posti di lavoro nel periodo 2014-2020.
Speriamo che il nuovo governo riesca (decida) ad affrontare anche questo tema.
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martedì 7 maggio 2013
Una soluzione per l’economia: la ristrutturazione
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L’accesso al credito è fermo e ciò ha contribuito al blocco dell’edilizia.
"Finalmente" dovrei dire!
No, no... non sono pazzo ad affermare queste cose.
Lo dico solamente considerando come si è costruito, dovunque, male e troppo.
Quindi, mi ripeto, finalmente!
Purtroppo questa situazione ha fermato tanti settori, come i produttori di laterizi, di sanitari, di finestre, di arredi, ecc. che a loro volta hanno fermato le aziende primarie e così via, in cascata.
Il governo in carica si è preoccupato del problema legiferando per uno sgravio fiscale del 50% sulle opere edili e per favorire il recupero energetico.
Ma questa legge (o la difficoltà di far quadrare i conti) non ha tenuto conto del periodo di contribuzione troppo lungo e del valore Irap troppo basso; quindi con dei minimi risultati.
E allora cosa fare per rilanciare l’economia?
Un’idea, peraltro applicata con successo sin dai tempi del fascismo, potrebbe avvenire con la ristrutturazione delle nostre città.
E di bisogno ce ne sarebbe veramente molto!
Pensiamo a Napoli, a Genova, a Firenze, ai tutti i nostri centri storici, certamente difficili da mantenere, ma che oggi sono in un notevole stato di degrado, nelle case, nelle strade, nelle opere fognarie e nelle reti primarie di servizio.
Quanto si rivalorizzerebbe il patrimonio delle nostre città!
Certamente vanno trovate le risorse per intraprendere un percorso a così lungo termine, ma questo progetto porterebbe una quantità di lavoro talmente grande da coinvolgere migliaia di aziende per tanti, tanti anni.
Il problema sta nel reperire denaro?
Si, ma solo per l’avvio, in quanto a seguire, sarebbero gli stessi soldi a finanziare i successivi e tutto il sistema ne godrebbe.
Il problema sta nel raccogliere i primi stanziamenti?
Bene potrebbero essere promossi in maniera…..allettante e perché non farlo con il 50% di sgravio fiscale, magari in due anni... E perché non incentivarlo ulteriormente?
Sicuramente il mio è e vuole essere solo un messaggio e la superficialità non è mai opportuna, ma ritengo questa idea una potenziale opportunità che i nostri tecnici, saggi e politici dovrebbero esaminare per farci tornare…. un bel sorriso.
Meglio se velocemente!
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venerdì 12 aprile 2013
Il legno, un dono geniale della natura
Ringraziamo i nostri amici danesi della http://www.trae.dk/ per la realizzazione di questo interessantissimo video e la Federlegnoarredo per la traduzione nella lingua italiana.
Clicca sull'immagine per vedere il video.
Siete stufi? Stufi di sentire che tutto andrà a rotoli?
Come finirà con CO2, effetto serra, inondazioni, siccità, fame, esaurimento di risorse naturali, montagne di rifiuti e questo inferno di materiali inquinanti?
Beh niente paura la soluzione c'è......IL LEGNO...... proprio così!
Gli alberi ed i prodotti in legno sono il futuro.
Il legno è la materia prima più ecologica che ci sia sulla terra. Ecco perché usarlo!
Alberi e foreste sono una fonte di materia prima che cresce ogni anno e sono molto più belli delle miniere di carbone e delle piattaforme petrolifere.
Vi chiederete: "Non è un errore abbattere gli alberi?"
Noooooo.... Per fortuna va benissimo!
Quasi tutte le foreste europee sono gestite proprio per produrre legno per il settore manifatturiero ed una volta abbattuti gli alberi ne vengono subito piantati degli altri. Inoltre le aree forestali europee sono in espansione e crescono di circa 500 km² ogni anno.
I prodotti del legno rendono anche il clima più sano perché gli alberi assorbono la CO2 dall'aria e quindi la trattengono nei tronchi e quindi nei prodotti di legno.
Ogni volta che utilizziamo il legno per costruire case, ponti, mobili ed auto, si riduce quindi l'effetto serra e anche quando eliminate i prodotti in legno i vantaggi non mancano.
Bruciateli! Il legno conserva energia e bruciandolo emetterà la stessa CO2 che l'albero ha utilizzato per crescere.
Sostituendo carbone, petrolio e gas con il legno, si evitano le emissioni di CO2 e si evitano i rifiuti.
Ecco perché il legno è la materia prima più ecologica della terra; una risorsa che cresce e produce energia pulita anziché rifiuti. Non si può di certo dire lo stesso per metallo, plastica, cemento, carbone, petrolio e gas, giusto?
E allora, usate il legno! E' Fantastico...proprio un dono geniale della natura.
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domenica 7 aprile 2013
Cosa è LA CASA PASSIVA
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Proviamo a fare un po' di chiarezza:
1 Casa passiva
I primi prototipi di edifici risalgono alla Svezia degli anni '80 anche se le prime vere sperimentazioni sono state fatte in Germania, a Darmstadt, negli anno ’90, dove la “Passivhaus” era caratterizzata da un involucro termico particolarmente efficiente e tale da mantenere il confort interno senza sistema di climatizzazione.
Oggi ammettiamo che chi ha cominciato a leggere di case passive, starà pensando che la sua prossima casa sarà proprio una Casa Passiva. O passiva o niente!
Perchè? Perché in qualsiasi progettazione, per vari motivi, si accettano compromessi: se progettiamo una casa passiva, questo non può accadere, perché la qualità è inderogabile.
I 5 principi progettuali per costruire una Casa Passiva sono:
- buona coibentazione
- buona serramentistica
- ventilazione con recupero del calore
- ermeticità all’aria
- assenza di ponti termici (sono ponti termici gli angoli, i terrazzi , gli infissi e i pilastri. Il ponte termico è tra i principali responsabili delle perdite di calore, perché provoca scambi di temperatura: d'inverno conduce calore dall'interno verso l'esterno, d'estate dall'esterno all'interno)…sembra facile, ma non è neppure così difficile!
2 Energie rinnovabili
Quando si parla di energia c’è sempre chi non crede nelle energie rinnovabili o pensa che possano solo servire "da contorno", ma se vogliamo continuare a consumare/sprecare come siamo da sempre abituati.… allora non ci basterebbe un pianeta di scorta! E pensare che il risparmio energetico è una fonte di energia enorme, pressoché illimitata e scarsamente sfruttata, così come la bassa sensibilità a quest’utilizzo.
Allora mi chiedo:
- non siamo capaci di progettare abitazioni senza impianti di riscaldamento tradizionali?
- non siamo capaci di progettare la coibentazione contro il caldo e sogniamo l’acquisto del condizionatore?
Quindi è colpa nostra, non delle fonti di energia rinnovabile che non ci bastano mai!
3 La cogenerazione
Nelle case abbiamo bisogno sia di calore che di energia, o mi sbaglio?
Pensate che anche nelle più avanzate centrali a gas o a carbone il 45 - 60 % di energia è dispersa come calore-scarto non utilizzato. Ma è possibile ottenere una produzione combinata di calore ed energia? Sarebbe uno dei modi più efficaci per generare sul posto, con fonti di energia primaria come il gas naturale, contemporaneamente energia elettrica e calore! Questo sistema è definito “cogenerazione”
Gli impianti attuali di cogenerazione hanno raggiunto un’altissima efficienza, fino al 90 % con netta riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
La combustione aziona un motore che è collegato ad un generatore elettrico (come l’alternatore delle nostre auto) e in questo processo, il rifiuto, cioè il calore, tramite scambiatori, diventa riscaldamento e acqua calda.
Anche per la casa esistono sistemi di cogenerazione che vengono installati in sostituzione di un riscaldatore tradizionale.
Un esempio: La caldaia “eVita” di Remeha (link 2) è una caldaia pensile a gas con potenza elettrica di 1 kW. Con il modulo a condensazione integrato ha una capacità di riscaldare fino a 25 kW, consentendo la riduzione della bolletta elettrica e l’immissione nella rete pubblica dell’esubero di energia elettrica.
Una considerazione: In Germania gli impianti di cogenerazione sono sovvenzionati con circa 1.500€.
Allego un gradevole intervento di Paola Contini
In dieci anni il prezzo del gas è aumentato del 69%. Oggi stiamo impostando la nostra politica energetica per i prossimi anni ed investiamo le poche risorse pubbliche per il futuro.
...e arriva un governo di tecnici…
…e imposta tutto su gas e petrolio…
Qualsiasi uomo, non troppo vecchio per capire, guarderebbe alle tecnologie già conosciute e si chiederebbe: quale sarà lo sviluppo futuro?
Gli Stati Uniti che sono ritenuti tecnologicamente avanzati, anche se parliamo di pochi anni di distanza, …. hanno mandato una navicella su Marte…
...lassù c’è forse un gasdotto libico che la alimenta?
…hanno una prolunga lunga lunga?
…..a chi pagano la bolletta?
Ma queste tecnologie sono sconosciute o inapplicabili sulla Terra?
...o sono perfettamente conosciute ed a disposizione di tutti?
Abbiamo dei governi che stanno facendo delle scelte e mi sembra giusto che i veri Tecnici intervengano per spiegare che queste politiche non sono del secolo scorso.… ma di due secoli fa’!
Adesso, se facessimo una vera politica energetica, dovremmo pensare a non comprare più combustibili fossili … e allora cosa faranno coloro che hanno le tecnologie quando noi avremo costruito i gassificatori e i pozzi di petrolio?
Semplice: metteranno sul mercato le tecnologie di cui sono in possesso e annulleranno tutti i nostri investimenti con una sonora risata.
All’idea che ci siano tanti italiani a pensare ad una prolunga lunga lunga ……………stiamo sorridendo anche noi, amaramente! Vediamo un po' cosa faremo con questi “Saggi”…
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Spifferi in casa ... Ecoa Area ... Ristrutturazioni ...
domenica 16 dicembre 2012
Vincitori del premio: " Miglior spiffero in casa "
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| Link foto |
<<A progettare gli spifferi in italia siamo dei veri campioni!.....e continuare a vincere nel futuro sarebbe da spacconi! Allora è meglio cambiare lavoro, prima che sia tardi!
Fino a che l'involucro “perde” è logico che bisogna riempire le case di impianti di condizionamento estivi ed invernali, caricando le famiglie di notevoli spese per i consumi.
L'aria è il nostro primo nutrimento.
Allora iniziamo a progettare bene nelle case anche la ventilazione meccanica controllata con il recupero di calore!
D’estate non lasciamo boccheggiare le famiglie!
Offriamo loro aria fresca 24 ore su 24 spiegando che non solo la Co2 si manterrà a livelli ottimali, ma che anche gli inquinanti indoor se ne andranno fuori!
E d’inverno vale lo stesso discorso per l’aria calda!
Quindi non debbono essere progettate abitazioni che facciano respirare l'aria degli spifferi causati da impianti mal progettati o dai serramenti mal montati!
E ricordiamoci che le nostre nonne odiavano gli spifferi!
E i nipoti dovrebbero ricodarsene quando…..siedono al tavolo di progettazione!>>
Riflettiamoci!!!!!
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Riunioni.... Golf in falegnameria.... Soluzioni contro la crisi....
mercoledì 31 ottobre 2012
Made Expo 2012 - La seconda giovinezza del legno
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| MADE EXPO |
Adesso tutto sta nell'innovazione, cioè nella capacità di costruire o ristrutturare abitazioni nel rispetto dell'ecostenibilità e della sicurezza e non solo per salvaguardia ambientale e risparmio energetico, ma anche per sviluppare tecnologie e materiali innovativi.
In fiera, oltre gli usuali stand dei vari settori, questa volta ben ripartiti, erano approntate due aree interessanti: Smart Village, dedita al prossimo futuro e nel quale erano esposte una "passivhaus" in scala reale e "biosPhera", edificio a energia quasi zero e Green home design con dei prototipi di una casa realizzata con legno e canapa, materiali di bassa impronta ecologica e da sfruttare a livello energetico per le grandi capacità isolanti e il massimo confort interno (parete da 36 cm e U = 0,15).
A livello direttivo sono state fatte due buone ed importanti proposte:
1°) la formazione di una Carta d'Identità degli Edifici - CIE per il contenimento di tutte le informazioni necessarie a valutare la qualità e la sostenibilità di una casa
2°) la richiesta di mantenimento costante della detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica.
La conferma dell'interesse per i settori esposti è dimostrata dalla buona affluenza dei visitatori, circa 230.000 presenze, anche se la statistica le quantifica in un -8,6% rispetto alla precedente edizione.
Quindi un Made dedicato al rilancio Italiano, già evidenziato in un seminario di rebuilding a Riva del Garda nel quale il Made ne è partecipe, con una stima di oltre 2 miliardi di edifici da riqualificare tramite nuove tecniche e tecnologie.
Nei materiali da costruzione molta è stata la presenza del legno, quale materiale naturale, rinnovabile e ideale agli standard d'isolamento termico e acustico.
Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 i prodotti esposti erano orientati verso strutture antisismiche, confortevoli e autonome, predisposte ad una grande riduzione dei consumi energetici, peraltro ricavabili da sistemi idrici, eolici e solari.
2 allo Smart Village è stato anche presentato il Progetto Serramento, cioè un servizio informativo per la posa in opera della finestra e l'importanza della sua certificazione.
3 il Consorzio LegnoLegno ha presentato "Network per il rivenditore", uno strumento per i venditori di porte e finestre che possono avvalersi di competenze commerciali, tecniche, legislative e di marketing prospettando al cliente finale, un servizio adeguato al mercato attuale.
Tra le proposte interessanti:
1 la curiosa presentazione della nuova linea Master per accessori di serramenti tramite una scenografia teatrale che motivasse l'ecosostenibilità dell'azienda pugliese, ispirata alle 4R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero). La Master è la prima azienda specializzata nella progettazione e produzione di accessori per serramenti senza emissione di CO2 in tutte le fasi del ciclo di lavorazione.
2 il prototipo di un asilo concepito con materiali e tecnologie della più evoluta bioedilizia e pensato per il successivo riutilizzo nelle zone terremotate dell'Emilia Romagna .
3 una serie di fogli o rotoli prefiniti ed utilizzabili come normali impiallacciature, ma ricavati dalla pianta del Banano. Stupendi e decorativi, idonei sia per chi produce arredamenti che porte della ditta Fibandco.
Per quanto riguarda le esposizioni di prodotti di falegnameria, vorremmo segnalare:
1 i prodotti della ditta Garofoli, con le armadiature, le boiserie complete, le porte a filo ed i pavimenti. Tutti articoli degni della firma che li ha creati.
2 gli innovativi serramenti rototraslanti della ditta Pavanello che con un apposito sistema di ferramenta, permettono alle ante l'apertura verso l'esterno e di posizionarsi dove più è opportuno. Tecnica performante tutta inglese! Logicamente questo sistema è dedicato ai mercati esteri con i quali l'azienda sta lavorando e che richiedono qualità ed ampie prestazioni termiche ed acustiche.
Una bella finestra, con microventilazione, che si pulisce bene e che, grazie al sistema Super Spacer porta l'isolamento termico ed acustico a valori veramente incredibili. Chi conosce la Pavanello intuisce facilmente il livello qualitativo!
3 l'ampliamento dei materiali della Pircher, orientata ad espandere il proprio interesse anche nella fornitura di semilavorati per le case in legno, oltre alla normale gamma per giardini, piscine, pavimenti, etc.
Globalmente questa manifestazione ha presentato poche novità per le finestre e per le porte, ma ciò che è innegabile è la grande qualità dei prodotti, nella tanta voglia di andare avanti e nel segno di un'ottima classe imprenditoriale che, in un periodo così critico per l'edilizia e nel quale sono oramai troppe le aziende chiuse o in grande difficoltà, continua ad innovarsi e a credere nel futuro.
Una nota:
dopo il Madexpo siamo stati al Saie di Bologna (che perseverando negli errori, viste le affinità con la fiera di Milano, è stato fatto nello stesso periodo!) intestato a Ricostruiamo l'Italia dove, guarda caso, abbiamo visto molte proposte similari, dalle case in legno, all'impiego dei materiali isolanti, al larghissimo riferimento nell'uso del legno e del recupero energetico.
Interessante il fotovoltaico inserito in tutte le soluzioni possibili (anche per singole tegole!), la diminuizione del PVC nell'infisso e un'ottima presentazione per la posa del serramento fatta dai tecnici della Maico con il sistema Libra.
Ne è valsa la pena!
Auguri a tutti per un prossimo futuro di lavoro e del nostro Paese.
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Xilexpo 2012 Ecoarea Better Living
domenica 21 ottobre 2012
Ecoarea Better Living: come vivere green!
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| Foto link |
Ecoarea Better Living è la prima struttura Italiana eco-sostenibile di circa 2500 mq.
Struttura in cemento bio-degradabile certificato, grandi travature in legno lamellare e listellare, vetro e tappeti erbosi naturali per recuperi energetici e limitazione del rumore. Una costruzione totalmente eco-sostenibile, con impianti fotovoltaici, ventilazione controllata e recupero del calore, da adibirsi a permanente esposizione di prodotti e servizi attinenti.
Nell'auditorium di circa 150-200 posti hanno partecipato esponenti e tecnici di importanti società con presentazioni illustranti gli scopi ed i valori che motivano questa esposizione. Tra questi :
- Green Intelligence
organizzazione dedita a sviluppare sistemi e strategie di comunicazione, ricerca dei temi "green",
nonchè innovazione e trasferimento tecnologico per l'efficacia energetica e che svolge corsi di formazione
personalizzati su tematiche di marketing, organizzazione e comunicazione.
- IMQ
la più importante realtà italiana nel settore di certificazione e valutazione della conformità
(certificazione, prove, verifiche, ispezioni) con l'obiettivo di valorizzare la qualità e migliorare la
competitività tra aziende.
- Università Parthenope di Napoli
per la quale il professore Cioffi, docente di tecnologia dei materiali, ha illustrato l'importanza della
struttura di Ecoarea e della naturalità dei prodotti impiegati, auspicabili peraltro nei processi
d'innovazione per le imprese green.
- Simulation Intellgence
che si occupa di ricerche di mercato e sistemi di comunicazione interattiva e si colloca tra le più
avanzate realtà europee nell'applicazione di sistemi di ricerca on-line e nell'impiego delle nuove
tecnologie.
- Green manager
nella figura dell'ing. Zanzini si è aperto un dibattito sul come "diventare sostenibili" e riuscire a conoscere, selezionare opportuni fornitori in modo conveniente, veloce ed efficace.
- Export manager
nella figura del Consigliere Comunale di Rimini, sig. Samuele Zerbini, sono state vagliate varie
opportunità per espandere il proprio businness verso altre nazioni.
La chiusura di Jacopo Fo, emblema di Città Verde, ha chiuso la serata.
Per quanto fossimo già stati in visita durante gli allestimenti, siamo rimasti sorpresi dell'autonomia pressoché totale che consente questa "casa-expo" e del già notevole numero di partecipanti nei più disparati settori merceologici. Erano infatti presenti produttori di abiti ricavati da materiali di recupero, degradabili o riciclabili; costruttori di materiali coibenti per case in legno o murature; serramenti in legno; laterizi coibentati; strutture eoliche e geotermiche; società finanziarie, etc.
E ancora, come detto, Ecoarea non è stata inaugurata!!
Questo progetto si lega ad altre due iniziative:
Ecoare Sustainability Program, un percorso di "buone maniere" riconosciute green, per l'ottenimento di un marchio riconosciuto. Il programma E.S.P. si basa sul rispetto di quattro valori fondamentali, definiti le "4E":
Etica - Ecologia - Economia - Efficienza
Ecoarea Magazine, una rivista mensile con tutte le novità riguardanti Ecoarea ed espositori, insieme ad articoli inerenti all'argomento ecologico, bio e green.
Personalmente reputiamo questa idea di Romano Ugolini, che conosco da quasi 30 anni, tecnicamente costruttiva, ma anche promotrice e splendida per tutte le soluzioni che, nel prossimo futuro, saranno alla base del nostro vivere.
Un augurio di cuore per un meritato successo e.....visitatela, ne vale la pena!
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