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martedì 13 settembre 2016

Schiuma isolante spray in legno

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Continuano i tentativi per ridurre l’inquinamento nel settore dell’edilizia, che cerca di spogliarsi di tutte quelle materie plastiche derivate dal petrolio – oggi ampiamente utilizzate per l’isolamento termico – responsabili del continuo ricorso ai combustibili fossili e quindi del tanto preoccupante cambiamento climatico.




Mentre l’Unione europea, Germania in primis, sta mettendo a punto regolamenti per incrementare l’isolamento di tetti e pareti, col rischio di un ulteriore aumento della produzione di schiume petrolchimiche, da Francoforte rispondono gli scienziati “illuminati” del Fraunhofer Institute for Wood Research, che hanno messo a punto un nuovo isolante naturale e non inquinante, a base di legno.
Ai metodi tradizionali per isolare termicamente una casa, che ricorrono ai soliti noti polistirolo, perlite espansa ecc., ossia a quelle sostanze plastiche ad elevato impatto ambientale derivate dai composti petrolchimici, la bioedilizia cerca di opporre un modello più efficiente e sostenibile, volto ad abbattere l’inquinamento grazie all'impiego di materiali naturali.
I ricercatori di Francoforte, sensibili alle tematiche ambientali, dopo un lungo studio sui materiali rinnovabili, riciclabili e sostenibili hanno realizzato quest’innovativo spray in legno, una vera e propria schiuma isolante a base di legno, che mira a scalzare il primato nell’edilizia di tutti quei prodotti derivati dal petrolio.
E’ bene ricordare che non è la prima volta che i ricercatori di questo istituto ricorrono a materiali totalmente naturali e biodegradabili per questo problema, tant'è vero che in passato avevano anche ideato una fibra ricavata dalle alghe sempre per isolare le abitazioni.


Schiuma isolante spray in legno: le novità del progetto tedesco

Il processo di produzione è molto semplice: i trucioli in legno vengono macinati e sminuzzati in particelle   macroscopiche fino a quando si ottiene un impasto viscoso a cui viene aggiunto gas, per renderlo spruzzabile, mentre l’indurimento si realizza attraverso sostanze naturali presenti nello stesso legno.
Questo nuovo isolante naturale made in Germany può esser facilmente trasformato in pannelli rigidi o in tappetini flessibili in legno e, tra l’altro, riesce a sopperire ai tipici inconvenienti di questi prodotti, ossia l’azione corrosiva dell’umidità e l’erosione del tempo.
Attualmente la Schiuma isolante spray in legno brevettata dal Fraunhofer Istitute sta affrontando una fase di test sperimentali in laboratorio: per la produzione di massa ci sarà ancora da aspettare, poiché i ricercatori tedeschi stanno studiando differenti tipi di legno, al fine di individuare la specie arborea che possa assicurare le prestazioni più elevate.
Attendiamo fiduciosi, nella speranza che la bioedilizia possa trovare presto un altro prezioso prodotto per fronteggiare l’avanzata delle schiume petrolchimiche.

sabato 18 luglio 2015

Un paio di curiosità...

Il grattacielo in legno alto ben 30 piani

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Un po' di tempo fa avevamo parlato dei vantaggi di una casa in legno.
Oggi facciamo un salto oltreoceano, più precisamente a Vancouver, in Canada, dove l’architetto Michael Green ha progettato due torri in legno alte trenta metri.

Ospiteranno residenze e uffici e saranno i grattacieli in legno più alti del mondo. Inoltre l’intera architettura degli edifici è ispirata alla filosofia della riduzione degli sprechi: energia solare, trattamento e riciclo dei rifiuti, recupero dell’acqua piovana.

Niente più acciaio né cemento, ma legno in tutte le salse per una struttura sostenibile e che rappresenta un’ottima soluzione antisismica: legno di filamento laminato e cross-legno lamellare, formati da una serie di strati compattati tra loro grazie ad un intreccio ad angolo retto.



Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla!

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Non capita tutti i giorni che un multimilionario spenda soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.

Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.



Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.

L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.

In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:

“L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.

Ha poi aggiunto:

“L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”

Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.


mercoledì 24 dicembre 2014

La storia INSEGNA....prendiamo qualche spunto...

Si chiude l’anno 2014 e certamente non possiamo dire che è stato un grande anno per le falegnamerie italiane, ma ci sono, a nostro giudizio, alcuni aspetti interessanti che nella storia hanno vissuto periodi di crisi e di grandi trasformazioni.
Un passo indietro nel tempo, risalendo al 1980 circa e, se è vero che s’impara dalla storia, forse qualcosa ci può tornare utile.











Serramentisti Il grande rinnovo
Vi ricordate quando furono sostituite le squadratrici con gli “angoli”?
Fu un periodo di grande rinnovamento nelle aziende di quel settore che nel corso di circa 10 anni rividero completamente il loro modo di lavorare.
- cambiarono la logica del sistema (commessa al posto di serie, rapidità di lavorazione, meccanizzazione, informatizzazione, ecc.)
- condizionarono le scelte di alcune attrezzature (taglio ottimizzato, eliminazione della bedanatura, strettoio immediato, ecc.)
- inserirono nuove movimentazioni (rulliere, carrelli in verticale, piccoli depositi, ecc.)
Ed erano anni di scarso lavoro.

Mobilieri la scomparsa
Con enorme tristezza abbiamo visto chiudere molte aziende in Italia, forse un po’ di meno nel Veneto, ma anche la nascita o la trasformazione in produttori di semilavorati grezzi (pannelli, antine, verniciature per terzi, ecc.). Però il mobiliere che era cresciuto molto rapidamente non andava più; eppure c’erano stati utili da capogiro in quella lavorazione, ma, forse, il cambio generazionale non resse al’interesse di un rinnovo e così molte grandi e belle aziende sparirono.
Dalle loro ceneri nacquero gli .....

Arredatori   il “su misura”
Aziende dinamiche, svelte elastiche e con tanta voglia di guadagnare; prevalentemente medio-piccole falegnamerie attrezzate intelligentemente s’inventarono la lavorazione “su commessa” e personalizzata.
Inserirono necessariamente attrezzature flessibili per materiali altrettanto flessibili (truciolati, mdf, laminati, ecc.) rivedendo cicli operativi brevi:
- sezionatura e bordatura immediata
- verniciatura con cambi colore rapidi
- assemblaggio immediato dei corpi di mobile
- informatizzazione del sistema
- movimentazioni interne
- ecc.
Falegnamerie talmente flessibili da riuscire a proporre alla clientela un po’ di tutto: cucina, bagno, camere, ecc. e con l’inserimento di software riuscivano a progettare il mobile sia in virtù del cliente che per le necessità dell’azienda.

Cucinieri il commercio
Forse furono i primi a predisporre la falegnameria al cambiamento.
S’inventarono l’acquisto da terzi di quasi tutto: antine, tops, alzatine, accessori, zoccoli, cornici, ovviamente gli elettrodomestici e persino …. I pannelli.
Divennero assemblatori e ottimi “calcolatori” di utili.

E così via!  Ed oggi che siamo in recessione o giù di lì, siamo tutti … con il culo per terra!

Eppure sono state create attrezzature ancor più flessibili, software sempre più evoluti e alla portata di tutti, forse anche con investimenti meno impegnativi di un tempo… E allora?
Possibile che non si riesca a sdipanare questa matassa?
Possibile che la crisi dell’edilizia ci abbia messo in ginocchio?

Eppure, come allora, dobbiamo inventarci  alternative, oggetti nuovi da proporre di ottime caratteristiche tecniche ed estetiche e con costi adeguati al mercato.
Ed è ben possibile.
Certamente ancora una volta dobbiamo rivedere la falegnameria e le logiche di lavorazione e non sarà facile trasformarsi visto che servono tanti soldi, ma non c’è alternativa.

Allora attiviamoci per tempi migliori e … scrolliamoci dall’apatia.

BUONE FESTE E BUON 2015 A TUTTI!

mercoledì 14 maggio 2014

XYLEXPO 2014

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Ieri si è aperta la fiera delle macchine ed attrezzature per la lavorazione del legno e Milano diventa la “capitale” del settore per 5 giorni.          
Ma cosa ci aspetta?





Su Internet viene evidenziato il ritorno di molti nomi, come Biesse, di Cefla, di Busellato, nonché di Elmag – Superfici e Cms Group – Balestrini (Gruppo SCM), ma le prospettive non paiono particolarmente buone.

La segreteria di Xilexpo preannuncia:
“Un cammino che quest’anno trova una ulteriore conferma nella decisione di utilizzare solo tre padiglioni….
…..non si può sottovalutare la scelta di molte imprese di ridurre lo spazio (ed i costi! nota ns.)”

Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità….
Che dire, speriamo!
Noi saremo in fiera solo per due giorni (abbiamo ridotto gli spazi!) e ci auguriamo che siano…insufficienti!

Contiamo sulla presenza di quegli imprenditori che comunque non mollano e cercano soluzioni per le loro aziende.  
Certamente con risorse limitate, ma tanta, tanta volontà per proseguire in quel futuro che speriamo vicino.
Per tutti un augurio reciproco.

martedì 1 aprile 2014

FENSTERBAU 2014 - Le nostre opinioni.

Sito di provenienza
Finalmente una buona fiera ed una fresca boccata d'aria per il settore del serramento e quello in legno non è assolutamente defunto, al contrario, sta tornando ad essere uno dei materiali principali e più presenti anche nei paesi come la Germania, dove da sempre il PVC ha fatto da padrone.
Direi e con grande soddisfazione, che finalmente il legno è riapparso... e a testa alta! 
Il Fensterbau 2014, infatti, gli ha dato il giusto spazio ampiamente meritato!





Comunque ed in tutte le casistiche, sono apprezzabili i buoni prodotti, logicamente finalizzati alla riduzione dei valori di trasmittanza ed alla rispondenza di prodotti per casa clima e casa passiva.
Molte le finestre in legno, in legno-alluminio e tanti i completamenti con materiali isolanti.
Interessanti ad esempio, quelli della Uniform, InternormIdeal, Wolf, ecc...

L'importanza di creare abitazioni ad alta efficienza energetica, riducendo i costi di climatizzazione, ha fatto si che molte aziende abbiano presentato un'ampia accessoristica e collegamenti (relativamente) economici alla domotica: come i controlli automatici delle serrande, dei ricircoli di aria fresca e, talvolta, pure costantemente riscaldata, i tripli livelli di antieffrazione, le vetrature a contenimento UV e....molto altro ancora.
Il Fensterbau si è confermato ancora una volta come la prima fiera mondiale del settore ed ha coinvolto persone da tutto il mondo; purtroppo gli italiani sono venuti in pochi rispetto ai precedenti anni e molti solo per una "toccata e fuga".

Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 Sistemi Internom. Prodotti eccellenti ed innovazioni I-Tech, con  il nuovo sistema di chiusura, quello di ventilazione e l'oscuramento automatico.
2 Sistema Termoscudo di Uniform, con i suoi profili in XPS (polistirene) ad elevato isolamento termico inseriti fra il legno e l’alluminio.
3 Software Kosmosoft, con il loro programma Archimede (preventivazione, schede di produzione, ecc.), i quali stanno lavorando all'integramento di soluzioni ideali per creare un sistema ERP specifico per il nostro settore.
4 I nuovi impianti Lemuth, per la siliconatura verticale e montaggio della guarnizione in automatico (anche sul telaio montato!)
5 Gli impianti di "superfinitura" per elementi di finestra grezzi e smontati, della Stahle-Hess e della MB-maschinenbau (per la quale vorremmo ricordare anche la notevole incollatrice per tenoni). Interessantissimi e molto soddisfacenti nel risultato
6 Una proposta per la verniciatura di porte esposta dalla Makor modello "S-One" che prevede un alimentatore per il prelievo e lo scarico in ricircolo automatico al servizio di una verniciatrice orizzontale completa di ribaltatore finale. L'impianto è così in grado di verniciare totalmente da programma e, aggiungerei, senza alcun operatore, se non di controllo.
7 Il sistema di bordatura manuale Festool, ideale anche per i gli angoli interni.
8 Attrezzature per il trasporto di infissi ai piani alti, come quello da interni di SanoLiftkar, oppure da esterni di Geda - Gedalift
9 E molto altro ancora...

Per noi, come sempre, è stata una fiera importante e che ci ha pienamente ricompensato per le "scarpinate" giornaliere alle quali non siamo abituati.
Ci ha lasciati convinti che anche in Italia sia possibile riprendere la lavorazione del ripristino edile, per le ristrutturazioni, gli adeguamenti ai risparmi energetici, ecc. muovendo così e finalmente una parte di economia.


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martedì 25 febbraio 2014

DUE SOCIETA' DI SCM GROUP RIENTRANO IN XYLEXPO

Xylexpo 2014
Elmag-Superfici e Cms Group Balestrini, società che fanno parte di Scm Group, tornano in fiera dopo due edizioni di assenza. Una nostizia attesa, che segue di pochi giorni il rientro di Biesse Group e Cefla Group.

Xylexpo, dal 1968, rappresenta l’unica rassegna del settore in Italia a livello internazionale.  La 24a edizione si svolgerà a Milano, dal 13 al 17 maggio 2014, nel quartiere fieramilano –Rho.

Cinque giorni per presentare a migliaia di operatori qualificati provenienti da tutto il mondo il meglio delle tecnologie per la lavorazione del legno, dei materiali e dei componenti per la produzione di mobili, per ritrovare i clienti conosciuti, incontrarne nuovi, instaurare collaborazioni e confrontarsi con l’offerta internazionale.

(CONTINUA A LEGGERE)



giovedì 31 ottobre 2013

IL LEGNO SANTO E DISPETTOSO

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In occasione della festa di Ognissanti un nostro cliente, la Porte a Porte di Teano (CE), ha inviato questa simpatica mail a noi e a tutti i loro clienti e contatti dei social network, con delle piccole pillole di curiosità di questo periodo.

Essere sempre presenti nel "sociale" grazie a Facebook, Twitter, Linkedin ma anche semplicemente tramite l'intramontabile e-mail, è una cosa giovane, intelligente, facile, utile e perché no....anche divertente!

Approfittiamo quindi per fare i nostri complimenti a chi fa già uso di questi sistemi, a chi sta pensando di iniziare e a chi lo farà davvero.

Siamo oltretutto contenti di pubblicarla sul nostro blog per le falegnamerie, approfittando dell'occasione per farvela leggere e augurarVi buone feste.



In Italia esiste il Legno Santo?
Il cachi (diospyros kaki) si usa chiamarlo “legno santo”. 
Deriva proprio dal nome scientifico “diospyros” che rimanderebbe appunto al carattere divino di questa pianta. 
Ma i cachi sono anche dispettosi... visto che siamo anche in tema Halloween!
I suoi frutti sono spesso ingannevoli, se pur dall'aspetto invitante, quando non sono ancora maturi risultano allappanti.  

Ma non solo...
Anche in America hanno un loro "legno santo"!
Il Guaiacum Sanctum è una pianta dell'America Centrale.
E' un piccolo albero dalla crescita lenta che raggiunge i 12 m di altezza, oramai difficile da vedere di queste dimensioni a causa del taglio per ricavarne legname. E' durissimo e pesante infatti il suo peso specifico è superiore a due, e quindi non galleggia.

E allora buon ponte di Ognissanti!

venerdì 12 luglio 2013

Un esempio di "malainformazione"!

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Due o tre giorni fa, mi sono ritrovato in una piacevole conversazione con il titolare dell'albergo in cui ho pernottato. Poco prima di scendere nella sala ristorante, ero salito in camera per appoggiare i bagagli e, come spesso faccio (forse per deformazione professionale), mi sono messo a guardare le porte, l'arredamento e le finestre. Proprio quest'ultime mi avevano un po' sorpreso perché in alta montagna, avrei pensato e preferito trovare un bel serramento in legno, magari di una grande sezione certificati casaclima ed invece mi accorsi che il pvc mi aveva raggiunto anche li.
Un po' dispiaciuto decisi comunque che quel modesto infisso, tra l'altro semi-nuovo, montato male e già ingiallito internamente e corroso esternamente, non mi avrebbe assolutamente tolto l'appetito. E così è stato...
Infatti, dopo la gustosa cena, l'albergatore mi consigliò un bell'amaro Lucano, tipico della zona iniziando così la chiacchierata. Tutto partì dalla descrizione degli amari della Basilicata e sfociò nella scelta fatta da quest'uomo, circa 10 anni fa, sugli infissi da mettere nel proprio albergo.
Prima di sapere cosa potessi fare di lavoro, con grande gioia e soddisfazione mi disse: "ho fatto la scelta giusta, ho scelto il PVC".
Nonostante l'incredibile voglia di esporgli il mio pensiero, descrivendoli tutta la relazione tecnica che abbiamo fatto sulle differenze fra questi due materiali  "RELAZIONE: Differenze fra infissi in legno e pvc", mi sono limitato a scherzarci un po' e gli ho chiesto di motivarmi la sua scelta.
Lui, sempre con orgoglio, mi disse che nonostante il legno sia visibilmente più bello, non aveva chiesto neanche un preventivo ma era andato sicuro verso l'economica finestra di plastica.
L'uomo, che cito di esempio solamente per esprimere un concetto di malainformazione, ha continuato con queste parole: "beh, non so se lo sa, ma il pvc non ha bisogno di manutenzione, rimane bianco praticamente in eterno e poi almeno non ho tagliato nessun albero.....sono amico della natura sa!!!!"
Mi sarei messo le mani nei capelli, credetemi. Mi sono anche chiesto da quanto tempo non guardasse i suoi cari infissi. Vabbè...
Non potendo e non volendo fare mattina per fargli capire cosa aveva comprato e cosa avrebbe potuto comprare scegliendo un infisso in legno allo stesso prezzo, mi sono limitato a spiegargli che le cose non stavano proprio come le pensava. Se non ricordo male, non volendo fare il presuntuoso ed il saccente, credo di avergli risposto con queste parole. "Quando sono andato in camera non ho guardato le finestre, quindi non posso darle un mio parere. Ma considerando il suo entusiasmo devono essere veramente belle! Ricordo di aver letto da qualche parte, però, che tagliare gli alberi fa bene alla natura e che la durata di un serramento in legno, a parità di manutenzione, è maggiore rispetto all'alluminio e al pvc dato che le vernici hanno fatto grandi progressi negli ultimi anni."
Mi ha risposto: "Chi lo sa chi ha ragione. Ma credo proprio che abbia letto male sa?!"
Sentendomi un po' punzecchiato conclusi così: "beh, forse ha ragione lei, ma io sceglierei comunque gli infissi in legno. Dopotutto a me piacciono le cose vere, fatte dalla natura. Si immagini di dover scegliere una donna: prenderebbe quella con il seno naturale o la rifatta col silicone?"
Per fortuna ci siamo lasciati con una inevitabile grande risata, ma purtroppo, con la stessa malainformazione di sempre.


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venerdì 31 maggio 2013

Quale sarà la prossima edilizia?

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Siamo in piena recessione e si parla solo di edilizia, quale giusto e reale motore per un rapido incremento del lavoro. La ricerca è rivolta ad una edilizia che speriamo sia più controllata ed intelligente della precedente.

Un esempio?
Il "piano di governo" promosso dal comune di Milano dove sta per essere costruita la casa in legno più alta del mondo che sorgerà alla Bicocca; il comune prevede che il 35% dei nuovi insediamenti sarà destinato a questo genere di abitazione e da fornire a giovani coppie, single, famiglie, studenti, ecc...











Sarà costruita con pannelli X-Lam e farà parte delle nuove "Social Housing", cioè abitazioni di ottima qualità, performanti, ma con costi contenuti (ca. 600-800 €/mq)
Avrà 112 appartamenti da 50 a 100 mq e sul tetto ci saranno una palestra ed un percorso per il jogging.
Il riscaldamento e l'acqua dei sanitari, saranno ricavati dall'autonomo impianto fotovoltaico.
Altra probabile caratteristica, i vetri delle finestre "autopulenti" quelli cioè che consentono tale funzione, grazie all'azione combinata di due elementi naturali: la luce del sole e la pioggia!
Cosa sono i vetri autopulenti?
Approfondisci l'argomento cliccando qui: http://www.locaserve.com/blog/materiali-autopulenti-cosa-sono
Volendo, queste finestre, possono essere abbinate ad altre funzioni del vetro, come l'isolamento acustico e termico, di sicurezza, ecc... portando così all'eliminazione delle zone fredde, a poter fare a meno dei termosifoni nelle loro prossimità, contribuendo così all'abbassamento di Co2.

Sarebbe anche auspicabile che alcuni appartamenti fossero attrezzati con applicazioni di domotica, permettendo anche a persone diversamente abili un'agevole vita domestica. La domotica infatti può essere applicata alle aperture per l'esterno, come tapparelle, porte, ecc... oppure ai sistemi di sicurezza, antincendio ed effrazione, agli apparecchi domestici.  Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo post: http://www.locaserve.com/blog/la-prima-casa-domotica-persone-diversamente-abili

Infine, seppure con un costo maggiore, le pitture delle pareti possono essere fatte con vernici ecologiche.
Questo consentirebbe la traspirazione delle pareti che dovrebbero agire da filtro per l'umidità esterna eliminando prodotti inquinanti che producono alte quantità di rifiuti tossici, spesso dispersi nell'ambiente per l'incuria delle micro aziende dedite a questi lavori. Leggete qui: http://www.locaserve.com/blog/le-vernici-ecologiche-cosa-sono-vantaggi

Bene, speriamo che questo possa essere l'inizio di un "buon vivere"! 



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venerdì 26 aprile 2013

Stimolare le risorse umane

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Sul Giornale "La Stampa" lo scorso 21 Aprile 2013, è stato pubblicato dalla giornalista Stefania Marra, un articolo dedicato ad una ditta ben conosciuta dai falegnami: la "Renner Italia".

















In questi tempi di crisi, quando si parla di tagli e risparmi, viene naturale preoccuparsi.
Ma non è sempre così, come dimostra l'esempio della Renner Italia, azienda che produce vernici per legno con sede a Minerbio, in provincia di Bologna.
Anche in virtù dei risparmi ottenuti nei consumi energetici, tutti i duecento dipendenti hanno ricevuto un bonus di duemila euro lordi. In pratica uno stipendio in più.
Questo importante traguardo è il risultato di un accordo stipulato lo scorso anno tra azienda e sindacato in occasione del rinnovo del contratto.
"Obiettivo comune era l'ottimizzazione dei costi, spiega Marco Grandi, sindacalista della Filctem-Cgil, è stato
così individuato un pacchetto di spese su cui si poteva incidere, legate agli oneri per energia elettrica, gas, acqua e per lo smaltimento dei rifiuti. Spese che per un azienda chimica sono importanti".
Notevoli risultati ottenuti con un taglio del 7,5% su una "bolletta" complessiva di 1,5 milioni di euro nel 2011: la metà della cifra risparmiata è andata alla Renner e l'altra metà ai dipendenti.
Già tre anni fa un primo accordo aveva previsto che i dipendenti partecipassero per il 15% agli utili; "quello stipulato nel 2012 è però una sorta di apripista in tema di risparmio energetico" sottolinea Grandi.
Per ora la Renner è l'unica impresa del territorio ad aver sottoscritto un'intesa simile. E a Gennaio l'azienda di Minerbio ha ricevuto il premio Impresa Ambiente, conferito dal ministero dell'ambiente e da Asset - Camera di commercio di Roma alle imprese che si distinguono nel campo della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
"E' un riconoscimento che va alla visione strategica e al sistema di gestione Renner Italia" dice Giuseppe Tripaldi, direttore di Asset.
Le cifre parlano chiaro: a fronte della crisi generalizzata, Renner ha assunto una trentina di giovani negli ultimi due anni (sono previste altre 5 assunzioni nel 2013). Ha quasi quadruplicato gli utili rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 1,95 milioni. E il fatturato è cresciuto del 10,3%.
Traguardi che abbinati ai risparmi, hanno regalato ai dipendenti quella che l'amministratore delegato Lindo Aldrovandi definisce "una quindicesima mensilità".
"il risparmio energetico e le buone pratiche aziendali, spiega l'ad, sono idee con cui difendiamo il potere d'acquisto delle famiglie in un momento difficile del paese. Due progetti alla cui realizzazione hanno contribuito tutti".

Approfittiamo dell'occasione per fare i nostri complimenti alla Renner per questa ottima iniziativa che, anche noi, consigliamo ai nostri clienti (anche in forme di semplici premi ad obiettivo) come forma di investimento sulle proprie risorse.

Coraggio imprenditori!



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venerdì 12 aprile 2013

Il legno, un dono geniale della natura

 Ringraziamo i nostri amici danesi della http://www.trae.dk/ per la realizzazione di questo interessantissimo video e la Federlegnoarredo per la traduzione nella lingua italiana. 
Clicca sull'immagine per vedere il video.


Siete stufi? Stufi di sentire che tutto andrà a rotoli?
Come finirà con CO2, effetto serra, inondazioni, siccità, fame, esaurimento di risorse naturali, montagne di rifiuti e questo inferno di materiali inquinanti?
Beh niente paura la soluzione c'è......IL LEGNO...... proprio così!
Gli alberi ed i prodotti in legno sono il futuro.
Il legno è la materia prima più ecologica che ci sia sulla terra. Ecco perché usarlo!
Alberi e foreste sono una fonte di materia prima che cresce ogni anno e sono molto più belli delle miniere di carbone e delle piattaforme petrolifere.

Vi chiederete: "Non è un errore abbattere gli alberi?"
Noooooo.... Per fortuna va benissimo!

Quasi tutte le foreste europee sono gestite proprio per produrre legno per il settore manifatturiero ed una volta abbattuti gli alberi ne vengono subito piantati degli altri. Inoltre le aree forestali europee sono in espansione e crescono di circa 500 km² ogni anno.
I prodotti del legno rendono anche il clima più sano perché gli alberi assorbono la CO2 dall'aria e quindi la trattengono nei tronchi e quindi nei prodotti di legno.

Ogni volta che utilizziamo il legno per costruire case, ponti, mobili ed auto, si riduce quindi l'effetto serra e anche quando eliminate i prodotti in legno i vantaggi non mancano.
Bruciateli! Il legno conserva energia e bruciandolo emetterà la stessa CO2 che l'albero ha utilizzato per crescere.

Sostituendo carbone, petrolio e gas con il legno, si evitano le emissioni di CO2 e si evitano i rifiuti.
Ecco perché il legno è la materia prima più ecologica della terra; una risorsa che cresce e produce energia pulita anziché rifiuti. Non si può di certo dire lo stesso per metallo, plastica, cemento, carbone, petrolio e gas, giusto?
E allora, usate il legno! E' Fantastico...proprio un dono geniale della natura.


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domenica 7 aprile 2013

Cosa è LA CASA PASSIVA


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Noi lavoriamo solo con falegnamerie nelle quali si producono mobili, cucine, finestre, porte e quant’altro collegato al mondo della casa e dell’edilizia e molto spesso sentiamo parlare di case passive, bioedilizia, case in legno, ecologia, recuperi energetici, risorse naturali, energie rinnovabili, etc. Altrettanto spesso abbiamo la sensazione che se ne faccia un gran guazzabuglio, perché non c’è molta conoscenza del tema e si collegano tutti gli argomenti con estrema facilità.


Proviamo a fare un po' di chiarezza:

1 Casa passiva 
I primi prototipi di edifici risalgono alla Svezia degli anni '80 anche se le prime vere sperimentazioni sono state fatte in Germania, a Darmstadt, negli anno ’90, dove la “Passivhaus” era caratterizzata da un involucro termico particolarmente efficiente e tale da mantenere il confort interno senza sistema di climatizzazione.
Oggi ammettiamo che chi ha cominciato a leggere di case passive, starà pensando che la sua prossima casa sarà proprio una Casa Passiva.     O passiva o niente!
Perchè?     Perché in qualsiasi progettazione, per vari motivi, si accettano compromessi: se progettiamo una casa passiva, questo non può accadere, perché la qualità è inderogabile.
I 5 principi progettuali per costruire una Casa Passiva sono:
- buona coibentazione
- buona serramentistica
- ventilazione con recupero del calore
- ermeticità all’aria
- assenza di ponti termici  (sono ponti termici gli angoli, i terrazzi , gli infissi e i pilastri.  Il ponte termico è tra i principali responsabili delle perdite di calore, perché provoca scambi di temperatura: d'inverno conduce calore dall'interno verso l'esterno, d'estate dall'esterno all'interno)…sembra facile, ma non è neppure così difficile!

2 Energie rinnovabili 
Quando si parla di energia c’è sempre chi non crede nelle energie rinnovabili o pensa che possano solo servire "da contorno", ma se vogliamo continuare a consumare/sprecare come siamo da sempre abituati.… allora non ci basterebbe un pianeta di scorta! E pensare che il risparmio energetico è una fonte di energia enorme, pressoché illimitata e scarsamente sfruttata, così come la bassa sensibilità a quest’utilizzo.
Allora mi chiedo:
- non siamo capaci di progettare abitazioni senza impianti di riscaldamento tradizionali?
- non siamo capaci di progettare la coibentazione contro il caldo e sogniamo l’acquisto del condizionatore?
Quindi è colpa nostra, non delle fonti di energia rinnovabile che non ci bastano mai!

3 La cogenerazione
Nelle case abbiamo bisogno sia di calore che di energia, o mi sbaglio?
Pensate che anche nelle più avanzate centrali a gas o a carbone il 45 - 60 % di energia è dispersa come calore-scarto non utilizzato. Ma è possibile ottenere una produzione combinata di calore ed energia? Sarebbe uno dei modi più efficaci per generare sul posto, con fonti di energia primaria come il gas naturale, contemporaneamente energia elettrica e calore! Questo sistema è definito “cogenerazione”
Gli impianti attuali di cogenerazione hanno raggiunto un’altissima efficienza, fino al 90 % con netta  riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
La combustione aziona un motore che è collegato ad un generatore elettrico (come l’alternatore delle nostre auto) e in questo processo, il rifiuto, cioè il calore, tramite scambiatori, diventa riscaldamento e acqua calda.
Anche per la casa esistono sistemi di cogenerazione che vengono installati in sostituzione di un riscaldatore tradizionale.
Un esempio:  La caldaia “eVita” di Remeha (link 2)  è una caldaia pensile a gas con potenza elettrica di 1 kW. Con il modulo a condensazione integrato ha una capacità di riscaldare fino a 25 kW, consentendo la riduzione della bolletta elettrica e l’immissione nella rete pubblica dell’esubero di energia elettrica.
Una considerazione:  In Germania gli impianti di cogenerazione sono sovvenzionati con circa 1.500€.

Allego un gradevole intervento di Paola Contini 
In dieci anni il prezzo del gas è aumentato del 69%.   Oggi stiamo impostando la nostra politica energetica per i prossimi anni ed investiamo le poche risorse pubbliche per il futuro.
...e arriva un governo di tecnici…
…e imposta tutto su gas e petrolio…
Qualsiasi uomo, non troppo vecchio per capire, guarderebbe alle tecnologie già conosciute e si chiederebbe: quale sarà lo sviluppo futuro?
Gli Stati Uniti che sono ritenuti tecnologicamente avanzati, anche se parliamo di pochi anni di distanza, …. hanno mandato una navicella su Marte…
...lassù c’è forse un gasdotto libico che la alimenta?
…hanno una prolunga lunga lunga?
…..a chi pagano la bolletta?
Ma queste tecnologie sono sconosciute o inapplicabili sulla Terra?
...o sono perfettamente conosciute ed a disposizione di tutti?
Abbiamo dei governi che stanno facendo delle scelte e mi sembra giusto che i veri Tecnici intervengano per spiegare che queste politiche non sono del secolo scorso.… ma di due secoli fa’!
Adesso, se facessimo una vera politica energetica, dovremmo pensare a non comprare più combustibili fossili … e allora cosa faranno coloro che hanno le tecnologie quando noi avremo costruito i gassificatori e i pozzi di petrolio?
Semplice: metteranno sul mercato le tecnologie di cui sono in possesso e annulleranno tutti i nostri investimenti con una sonora risata.
All’idea che ci siano tanti italiani a pensare ad una prolunga lunga lunga ……………stiamo sorridendo anche noi, amaramente! Vediamo un po' cosa faremo con questi “Saggi”…



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lunedì 11 marzo 2013

Cambiare...per continuare.

Link foto
Martin Luther king disse: “Può darsi che non siate responsabili di questa situazione, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”.













Pensiamoci bene. Il mondo non può finire.
L’economia di uno stato può subire dei momenti di difficoltà, delle pause, dei grandi cambiamenti, ma non può assolutamente terminare. E' con questa consapevolezza che l’imprenditore deve trovare la forza per sollevare la testa e guardare avanti oltre la realtà degli ultimi 20 anni ed assimilare che il mondo è già cambiato e non tornerà più quello di una volta. Le richieste di mercato non saranno più le stesse. Le esigenze delle persone non saranno quelle di sempre e, quindi, che anche le aziende dovranno modificare il loro modo di lavorare rendendolo attuale.

Durante quest'ultimo periodo di crescita dell'edilizia, dove è stato costruito tanto, forse troppo e sicuramente senza un controllo, molte delle aziende produttrici di serramenti (quasi tutte!) avevano lavoro costante.
Perciò, quando si parlava di rinnovare l'azienda, si pensava a comprare macchinari per fare produzione, ad allargare il capannone per inserire nuovi reparti di lavorazione, ad assumere operai per riuscire a fare più quantità, a comprare le movimentazioni per migliorare il metodo in falegnameria, ecc..
E adesso???
Adesso invece tutto è cambiato. La mancanza di chiarezza in un futuro, la scarsità della domanda, l'ingovernabilità del paese, la difficoltà del lavoro all'estero e l'incertezza globale negli sguardi di tutti gli italiani, hanno creato un'alone di paura dal quale è difficile vedere oltre.
Però non possiamo chiudere gli occhi. Non dobbiamo assolutamente rimanerci dentro. E questo è possibile, solamente continuando a rinnovare le nostre aziende, con i minor costi possibili, anche a costo 0, solamente grazie alla propria forza di volontà, del tempo e della massima fiducia nell'obiettivo prefissato.

Dopotutto un vecchio proverbio diceva: “Chi si ferma è perduto”.

Questo periodo è il più adatto per revisionare internamente le aziende, poiché la mancanza di lavoro ha liberato un po' di tempo a tutti.
Alcuni dei punti principali che permettono di cambiare sono:
- la verifica degli sprechi nei cicli produttivi, come le operazioni a non valore, i tempi improduttivi, mansioni inutili, ecc..
- la  riduzione dei costi mirata per settore, graduale nel tempo, controllata e gestita costantemente.
- il miglioramento dei cicli produttivi per diventare maggiormente flessibili.
- la creazione di una moderna organizzazione, che garantisca velocità di esecuzione sia per lavori di grosse che piccole quantità, in serie o per commessa.

Certo, ci rendiamo conto che questo è un momento difficile, ma è importante, per non dire fondamentale, che le imprese comprendano la necessità di un cambiamento interno e di mentalità. Per affrontarlo al meglio dovranno essere superati gli ostacoli della paura, della diffidenza verso le novità e delle incertezze sulle nuove idee.
Questo è ciò che riteniamo sia giusto fare...
Magari c'è anche altro...
Rimanere fermi ad aspettare, non è comunque una soluzione...

Coraggio imprenditori.



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giovedì 31 gennaio 2013

Finanziamenti INAIL ISI 2013


Confidando nel Vs. interesse, se non lo conoscete già, comunichiamo il bando INAIL :

ESTRATTO AVVISO PUBBLICO 2013 PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO








1. OBIETTIVO
Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 €, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 €. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa. Per i progetti che comportano contributi pari o superiori a € 30.000 è possibile richiedere un'anticipazione del 50% del finanziamento.

3. DESTINATARI
Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura.

4. RISORSE
Le risorse per l'anno 2013 INAIL sono 155,352 milioni di euro ripartiti in budget regionali, di cui:
_ 9,102 milioni di euro per i finanziamenti destinati ai progetti relativi all'adozione di modelli organizzativi per la gestione della sicurezza
_ 146,250 milioni di euro per i finanziamenti INAIL destinati:
_ ai progetti di investimento (strutturali e macchine)
_ ai progetti relativi a:
_ Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000
_ Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

5. MODALITA' E TEMPI
5.1. Compilazione e salvataggio online della domanda - 15 gennaio - 14 marzo 2013
Nel periodo dal 15 gennaio al 14 marzo 2013 sul sito www.inail.it - Punto Cliente, le imprese, previa registrazione, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l'inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie fino alle ore 18.00 del 14 marzo, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell'impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 120 (punteggio soglia). E' possibile effettuare modifiche della domanda precedentemente salvata e procedere a nuovo salvataggio fino alle ore 18.00 del 14 marzo 2013.
5.2. Download del codice identificativo - 18 marzo 2013
A partire dal 18 marzo 2013 le imprese la cui domanda salvata in precedenza abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno accedere all'interno della procedura informatica per il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca.
5.3. Pubblicazione della data di invio della domanda online - 8 aprile 2013
Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate online; la data e l'ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l'inoltro on-line delle domande saranno pubblicate sul sito www.inail.it a partire dall'8 aprile 2013.
.....e speriamo che Vi sia dato!


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venerdì 25 gennaio 2013

Si chiama RESILIENZA!

Link foto

Questa parola può avere più significati e Wikipedia la definisce adeguatamente per ogni settore:
> in ingegneria è la capacità di un materiale a resistere a urti improvvisi
> in informatica è la capacità di un sistema di adattarsi alle nuove condizioni d'uso
> in psicologia è la capacità dell'uomo ad affrontare le avversità della vita, a superarle ed uscirne trasformato positivamente
Sinonimi di resilienza sono: elasticità e mobilità.
Genericamente la resilienza viene definita come la capacità di adattamento e la flessibilità, verso nuovi comportamenti, quando i precedenti non sono più adeguati.    







Ma è nelle aziende che questa parola assume significati importanti, in quanto determina la disponibilità imprenditoriale alle innovazioni. 
Ed è nel nostro lavoro, strettamente legato all’organizzazione della produzione, che spesso chiediamo disponibilità al rinnovo, sia nei metodi che, talvolta, nelle attrezzature, allo scopo di migliorare le condizioni tecnico-economiche dell’azienda.
Certo il cambiamento è cosa complessa e talvolta anche costosa, così che, più spesso di quanto crediamo, si preferisce rinunciarvi!
Ma i cambiamenti sono indispensabili a mantenere l’azienda competitiva.
Un esempio che ci “tocca” da vicino: un’azienda produttrice di serramenti in legno, meritevole di riconoscimento dalle imprese clienti, per la buona qualità e l’ottimo servizio offerto, oggi si trova ad affrontare una difficile situazione per la sensibile riduzione del fatturato e per il poco roseo futuro, visto che molte imprese con le quali collaborava, non esistono più. Non avendo una propria rete commerciale (non ne ha mai avuto necessità), non avendo una gamma di articoli innovativi da proporre (la cantieristica chiedeva solo un buon prezzo), non avendo attrezzature flessibili (ha lavorato sempre in larga serie), la proprietà è disorientata dalle difficoltà prospettate in un piano di ristrutturazione così significativo.

Molte sono le aziende che stanno affrontando le stesse difficoltà e molte altre quelle che hanno già “presentato i libri” al tribunale, scendendo in concordato se non presentando richiesta di fallimento.
Purtroppo in molti casi ci viene detto: << se l’azienda non da utili, ma solo costi, deve essere chiusa>> oppure <> etc etc.
Noi comprendiamo la paura che cresce in ognuno di noi, ma troviamo comunque da ridire per chi la pensa così! Non capita che le cose precipitino a brevissimo termine, quindi, forse, era prevedibile l’andamento del mercato e magari era anche possibile intraprendere una strada di cambiamento!
Da qui la “resilienza”!  Meglio lasciare perdere che rinnovarsi!

Forse, però, non è troppo tardi per iniziare...quindi, come sempre, "coraggio imprenditori".


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