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martedì 1 aprile 2014

FENSTERBAU 2014 - Le nostre opinioni.

Sito di provenienza
Finalmente una buona fiera ed una fresca boccata d'aria per il settore del serramento e quello in legno non è assolutamente defunto, al contrario, sta tornando ad essere uno dei materiali principali e più presenti anche nei paesi come la Germania, dove da sempre il PVC ha fatto da padrone.
Direi e con grande soddisfazione, che finalmente il legno è riapparso... e a testa alta! 
Il Fensterbau 2014, infatti, gli ha dato il giusto spazio ampiamente meritato!





Comunque ed in tutte le casistiche, sono apprezzabili i buoni prodotti, logicamente finalizzati alla riduzione dei valori di trasmittanza ed alla rispondenza di prodotti per casa clima e casa passiva.
Molte le finestre in legno, in legno-alluminio e tanti i completamenti con materiali isolanti.
Interessanti ad esempio, quelli della Uniform, InternormIdeal, Wolf, ecc...

L'importanza di creare abitazioni ad alta efficienza energetica, riducendo i costi di climatizzazione, ha fatto si che molte aziende abbiano presentato un'ampia accessoristica e collegamenti (relativamente) economici alla domotica: come i controlli automatici delle serrande, dei ricircoli di aria fresca e, talvolta, pure costantemente riscaldata, i tripli livelli di antieffrazione, le vetrature a contenimento UV e....molto altro ancora.
Il Fensterbau si è confermato ancora una volta come la prima fiera mondiale del settore ed ha coinvolto persone da tutto il mondo; purtroppo gli italiani sono venuti in pochi rispetto ai precedenti anni e molti solo per una "toccata e fuga".

Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 Sistemi Internom. Prodotti eccellenti ed innovazioni I-Tech, con  il nuovo sistema di chiusura, quello di ventilazione e l'oscuramento automatico.
2 Sistema Termoscudo di Uniform, con i suoi profili in XPS (polistirene) ad elevato isolamento termico inseriti fra il legno e l’alluminio.
3 Software Kosmosoft, con il loro programma Archimede (preventivazione, schede di produzione, ecc.), i quali stanno lavorando all'integramento di soluzioni ideali per creare un sistema ERP specifico per il nostro settore.
4 I nuovi impianti Lemuth, per la siliconatura verticale e montaggio della guarnizione in automatico (anche sul telaio montato!)
5 Gli impianti di "superfinitura" per elementi di finestra grezzi e smontati, della Stahle-Hess e della MB-maschinenbau (per la quale vorremmo ricordare anche la notevole incollatrice per tenoni). Interessantissimi e molto soddisfacenti nel risultato
6 Una proposta per la verniciatura di porte esposta dalla Makor modello "S-One" che prevede un alimentatore per il prelievo e lo scarico in ricircolo automatico al servizio di una verniciatrice orizzontale completa di ribaltatore finale. L'impianto è così in grado di verniciare totalmente da programma e, aggiungerei, senza alcun operatore, se non di controllo.
7 Il sistema di bordatura manuale Festool, ideale anche per i gli angoli interni.
8 Attrezzature per il trasporto di infissi ai piani alti, come quello da interni di SanoLiftkar, oppure da esterni di Geda - Gedalift
9 E molto altro ancora...

Per noi, come sempre, è stata una fiera importante e che ci ha pienamente ricompensato per le "scarpinate" giornaliere alle quali non siamo abituati.
Ci ha lasciati convinti che anche in Italia sia possibile riprendere la lavorazione del ripristino edile, per le ristrutturazioni, gli adeguamenti ai risparmi energetici, ecc. muovendo così e finalmente una parte di economia.


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martedì 15 ottobre 2013

OPEN DAY - Consorzio Legno Legno

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Verona, 15 Novembre 2013 

Ingresso riservato ai serramentisti, rivenditori e progettisti  iscritti








L'evento è una giornata di cultura del serramento che coinvolgerà le aziende dell’intera filiera proponendo aggiornamento e dibattiti sugli argomenti di più forte attualità.

Le aziende partner  fanno conoscere la propria realtà aziendale esponendo i propri prodotti e ritrovati di ultima generazione.
L'incontro tecnico-commerciale offre ai serramentisti l'opportunità di concretizzare nuove relazioni con i fornitori e di allargare il loro mercato di riferimento.



venerdì 26 aprile 2013

Stimolare le risorse umane

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Sul Giornale "La Stampa" lo scorso 21 Aprile 2013, è stato pubblicato dalla giornalista Stefania Marra, un articolo dedicato ad una ditta ben conosciuta dai falegnami: la "Renner Italia".

















In questi tempi di crisi, quando si parla di tagli e risparmi, viene naturale preoccuparsi.
Ma non è sempre così, come dimostra l'esempio della Renner Italia, azienda che produce vernici per legno con sede a Minerbio, in provincia di Bologna.
Anche in virtù dei risparmi ottenuti nei consumi energetici, tutti i duecento dipendenti hanno ricevuto un bonus di duemila euro lordi. In pratica uno stipendio in più.
Questo importante traguardo è il risultato di un accordo stipulato lo scorso anno tra azienda e sindacato in occasione del rinnovo del contratto.
"Obiettivo comune era l'ottimizzazione dei costi, spiega Marco Grandi, sindacalista della Filctem-Cgil, è stato
così individuato un pacchetto di spese su cui si poteva incidere, legate agli oneri per energia elettrica, gas, acqua e per lo smaltimento dei rifiuti. Spese che per un azienda chimica sono importanti".
Notevoli risultati ottenuti con un taglio del 7,5% su una "bolletta" complessiva di 1,5 milioni di euro nel 2011: la metà della cifra risparmiata è andata alla Renner e l'altra metà ai dipendenti.
Già tre anni fa un primo accordo aveva previsto che i dipendenti partecipassero per il 15% agli utili; "quello stipulato nel 2012 è però una sorta di apripista in tema di risparmio energetico" sottolinea Grandi.
Per ora la Renner è l'unica impresa del territorio ad aver sottoscritto un'intesa simile. E a Gennaio l'azienda di Minerbio ha ricevuto il premio Impresa Ambiente, conferito dal ministero dell'ambiente e da Asset - Camera di commercio di Roma alle imprese che si distinguono nel campo della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
"E' un riconoscimento che va alla visione strategica e al sistema di gestione Renner Italia" dice Giuseppe Tripaldi, direttore di Asset.
Le cifre parlano chiaro: a fronte della crisi generalizzata, Renner ha assunto una trentina di giovani negli ultimi due anni (sono previste altre 5 assunzioni nel 2013). Ha quasi quadruplicato gli utili rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 1,95 milioni. E il fatturato è cresciuto del 10,3%.
Traguardi che abbinati ai risparmi, hanno regalato ai dipendenti quella che l'amministratore delegato Lindo Aldrovandi definisce "una quindicesima mensilità".
"il risparmio energetico e le buone pratiche aziendali, spiega l'ad, sono idee con cui difendiamo il potere d'acquisto delle famiglie in un momento difficile del paese. Due progetti alla cui realizzazione hanno contribuito tutti".

Approfittiamo dell'occasione per fare i nostri complimenti alla Renner per questa ottima iniziativa che, anche noi, consigliamo ai nostri clienti (anche in forme di semplici premi ad obiettivo) come forma di investimento sulle proprie risorse.

Coraggio imprenditori!



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lunedì 10 settembre 2012

La posa in opera del serramento

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Spesso una falegnameria costruisce un ottimo prodotto finestra ma, una posa in opera sbagliata, lo rende relativamente buono.  

Logicamente questo capita anche ai prodotti di PVC e alluminio, ma nel legno questo lavoro, se non eseguito bene, crea qualche problema in più.

Vediamo perché...












Gli aspetti sono diversi:
1) i valori di trasmittanza ottimali, con una posa sbagliata, vengono alterati negativamente compromettendo la tenuta e l’isolamento
2) ne consegue uno probabile spreco nel calcolo del risparmio energetico
3) limita la durata della vita finestra, evidenziando la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio.                
Essendo questa la zona più a rischio (materiali diversi si dilatano in modo diverso), risulta essere la più soggetta alla fessurazione e alle infiltrazioni di acqua, umidità etc. che a loro volta causano muffe ed il marcimento del legno.

Lo spazio residuo tra controtelaio e telaio del serramento dovrebbe essere riempito con della schiuma poliuretanica permanentemente elastica (sopra al 25 – 30%) e necessaria ad assorbire i movimenti dei diversi materiali, oltre al riempimento dei giunti di raccordo, alla sigillatura e all’isolamento termoacustico.
La preparazione dei fori finestra, con cappotto esterno, necessita di accessori per evitare qualsiasi ponte termico.
Altro punto importante è costituito dal davanzale per il quale è opportuno evitare la forma passante realizzando un semplice taglio termico, anche con un listello in legno sigillato alle due estremità, dove tocca il controtelaio, con del nastro di butile.        

Per le attuali regole di certificazione e per ovviare ai problemi di una discutibile installazione, molte aziende dovrebbero orientare i posatori a seguire corsi di qualificazione professionale per installatore certificato; corsi altamente professionali anche per l’immagine dell’azienda. 
                                                                               
Alcuni link di buone scuole per ottimi corsi di formazione per la posa ed orientati a installatori, tecnici, titolari, rivenditori, etc.…e non solo questi:                
Consorzio Legno Legno         a Correggio, Reggio Emilia
Agenzia casa clima              a Bolzano
Maico posa                        a San Leonardo, Bolzano.       

sabato 23 giugno 2012

Decreto salva Italia: le loro e le nostre idee

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Parliamo della crisi dell’edilizia, della mancanza d’investimento nella casa ed anche del decreto Salva Italia che ci lascia perplessi sui risultati che potrà dare. La sintesi del testo per le ristrutturazioni "detrazione Irpef per le ristrutturazioni” passa al 50% e l'importo massimo arriva a 96mila euro per unità immobiliare. L'estensione degli incentivi fiscali dura sino a giugno 2013. Dopo ritornerà al 36%."La sintesi per le detrazioni sull'efficienza energetica prevede due tipi d’intervento: uno riguarda l'attuale bonus del 55% : riqualificazione energetica degli edifici esistenti, con un risparmio annuo pari almeno al 20%. L'altro la detrazione del 36% per tutte le spese per il risparmio energetico non vincolata alla quota del 20%. Nel primo caso non ci sarà variazione fino al 31 dicembre 2012, mentre dal 1 gennaio sino al 30 giugno 2013 scenderà al 50%.

Per la seconda azione, il decreto sblocca la detrazione del 36% in maniera retroattiva anticipandola al 1 gennaio 2012, riservando l'innalzamento dal 36% al 50% per il periodo 1 gennaio - 30 giugno 2013.
Probabilmente, come ci siamo sentiti dire spesso, non si poteva fare di meglio.  Sarà vero…?

Invece alcune idee noi le avremmo: pensando ai nostri centri storici (e non solo) ci viene da supporre che un'operazione di grande ristrutturazione sarebbe cosa ben fatta e necessaria alla salvaguardia del patrimonio privato e istituzionale!
Certo che gli incentivi avrebbero dovuto avere un altro spessore ed un'altra durata rispetto a quanto il ministro Passera ha devoluto!
Se questa iniziativa fosse promossa, crediamo che la nostra economia avrebbe almeno 50 anni di floridi sviluppi!


La ristrutturazione edilizia legata al risparmio energetico
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 Forse non tutti sanno che il fabbisogno energetico complessivo degli edifici in Italia si attesta, al momento, su una media di 300 kW per metro quadro l’anno, di cui il 78% è dedicato al riscaldamento dei locali ed al quale si deve aggiungere, in estate, un buon 25% di consumi per i sistemi di raffreddamento.
È evidente che l’adozione di un risparmio energetico deve passare per i sistemi di climatizzazione, ma ciò che riduce l’efficienza di tali impianti è la dispersione attraverso le pareti stesse dell’edificio e, ancor di più, tramite finestre e vetrate.
E’ importante sapere che la finestra (e non solo) ha sviluppato con soluzioni di alta tecnologia, una grande importanza nella bioedilizia, aumentando l’isolamento termico degli infissi, senza diminuire il comfort.

I vetri attuali, ad esempio, sono costituiti da vetrocamere composte di due o più lastre separate da intercapedini riempite di gas che, essendo più pesanti dell’aria, rallentano la trasmissione di calore.

Esistono però due tipologie di vetri ancora più isolanti di quelli normali: i vetri selettivi e quelli basso-emissivi.
I vetri selettivi sono trasparenti al passaggio della luce solare, e limitano le radiazioni infrarosse, o raggi termici, in quanto responsabili della trasmissione di calore.
In tal modo si evita il riscaldamento degli ambienti interni senza limitare l’illuminazione naturale.

Altrettanto necessario, per l’inverno, è l’arresto della dispersione di calore.

I vetri basso-emissivi, trasparenti al passaggio della luce solare, impediscono che il calore passi dalle stanze verso l’esterno.
La maggiore efficienza energetica e il conseguente risparmio, si ottiene con una combinazione di queste tipologie, realizzando una finestra con vetrocamera composto da una lastra selettiva verso l’esterno e una basso-emissiva verso l’interno.
La scelta poi del triplo vetro permette di ottenere risultati ancora migliori.

Ovviamente all’incremento dell’efficienza energetica della finestra corrisponde un aumento dei prezzi, ma cresce anche il risparmio, che permette un rientro della spesa in tempi molto brevi. I vetri basso-emissivi permettono un risparmio fino al 70% rispetto a quelli normali.

Poi ci sono i vetri fotovoltaici, che catturano la radiazione solare per produrre energia, come un pannello fotovoltaico che arriva ad una produzione di oltre 300 watt a metro quadro.
Il costo è inferiore a quello di un pannello solare (ossia circa 2 euro contro 5 euro a watt) e l’investimento si ripaga in circa 2 anni!