Quando si acquista un nuovo macchinario si pensa a dove posizionarlo, cercando soggettivamente il posto ideale.
Spesso capita di “accontentarci” accettando compromessi, consapevoli o per scarsa riflessione.
E così non si tiene considerazione dei flussi, dei metodi di lavorazione, delle movimentazioni o, addirittura, dei costi indiretti che un posizionamento sbagliato può creare all’azienda.
Non credete che valga la pena ragionarci bene?
Pensate che sui costi di lavorazione gravano molte voci derivanti proprio da:
> trascurata distribuzione dei flussi
> sbagliata posizione delle macchine
> errato metodo di lavoro del personale
Tutti valori d’improduttività e quindi di costo!
Il layout è invece una parte importante dell’azienda e che richiede accorgimenti periodici. Tanto che, diciamo, ogni 5 – 6 anni dovrebbe essere comunque rivisto, adeguandolo alle esigenze del mercato.
Quandoci troviamo ad esaminare un’azienda, chiediamo di poter fare un giro nei reparti per prenderne conoscenza e, tra le prime cose che osserviamo, è proprio lo svolgimento del layout così da ricavare veloci informazioni utili al nostro lavoro.
Un esempio?
1 se è ben scelto il parco macchinari
2 se gli spazi sono sfruttati opportunamente
3 se i lotti sono adeguati
4 se i depositi sono ben dimensionati
5 se i sistemi di movimentazione sono giusti
6 se è presente un responsabile di lavorazione
7 se gli uomini sono giustamente distribuiti
8 se c’è qualcuno che analizza tempi, metodi e...costi
9 se viene fatta la manutenzione
10 se gli impianti fissi sono adeguati
Fare lo studio di un buon layout richiede molte conoscenze, sui prodotti o sui metodi applicati, ma deve espandersi in campi complessi, spesso sottovalutati anche per la mancanza di tempo da dedicare.
Serve invece un tecnico che, conoscendo la lavorazione, con esperienze specifiche e larghe visioni, possa:
- saper calcolare il costo di lavorazione
- mantenerlo anche modificando i metodi di lavoro
- sapere se le macchine sono sempre rispondenti alle esigenze
- conoscere fornitori, saper valutare i loro consigli, i prezzi, le caratteristiche, utensili, ecc.
Inoltre un progettista quando elabora un layout, deve saper lasciare spazi per modifiche, completamenti, ampliamenti, diversificazioni, spostamenti del personale, ecc.
Deve tenere conto degli impianti fissi, dei sistemi organizzativi…insomma conoscere a fondo la conduzione dell’azienda.
E’ perciò che questa figura difficilmente si trova all’interno dell’azienda stessa in quanto per fare ciò, occorre essere padroni di strumenti, metodi e tecniche di ambito manageriale, di competenze di diversa estrazione: gestione aziendale, gestione del personale, informatica, ecc.
E’ perciò che questi servizi debbono essere appaltati ad uffici esterni (come il nostro) che possono trasferire le molteplici esperienze e conoscenze rapportandole a quanto necessario all’azienda, formando un tecnico adeguato al ruolo e che si espanda oltre lo studio del layout, ma lo integri come strumento potenziale nei sistemi organizzativi giornalieri.
E’ una questione di scelte. Cito, quindi, le parole di E. Schmitt:
"Un uomo è il prodotto di scelte e circostanze.
Nessuno ha il potere sulle circostanze, ma tutti hanno il potere sulle proprie scelte."
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venerdì 9 maggio 2014
venerdì 31 maggio 2013
Quale sarà la prossima edilizia?
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Un esempio?
Il "piano di governo" promosso dal comune di Milano dove sta per essere costruita la casa in legno più alta del mondo che sorgerà alla Bicocca; il comune prevede che il 35% dei nuovi insediamenti sarà destinato a questo genere di abitazione e da fornire a giovani coppie, single, famiglie, studenti, ecc...
Sarà costruita con pannelli X-Lam e farà parte delle nuove "Social Housing", cioè abitazioni di ottima qualità, performanti, ma con costi contenuti (ca. 600-800 €/mq)
Avrà 112 appartamenti da 50 a 100 mq e sul tetto ci saranno una palestra ed un percorso per il jogging.
Il riscaldamento e l'acqua dei sanitari, saranno ricavati dall'autonomo impianto fotovoltaico.
Altra probabile caratteristica, i vetri delle finestre "autopulenti" quelli cioè che consentono tale funzione, grazie all'azione combinata di due elementi naturali: la luce del sole e la pioggia!
Cosa sono i vetri autopulenti?
Approfondisci l'argomento cliccando qui: http://www.locaserve.com/blog/materiali-autopulenti-cosa-sono
Volendo, queste finestre, possono essere abbinate ad altre funzioni del vetro, come l'isolamento acustico e termico, di sicurezza, ecc... portando così all'eliminazione delle zone fredde, a poter fare a meno dei termosifoni nelle loro prossimità, contribuendo così all'abbassamento di Co2.
Sarebbe anche auspicabile che alcuni appartamenti fossero attrezzati con applicazioni di domotica, permettendo anche a persone diversamente abili un'agevole vita domestica. La domotica infatti può essere applicata alle aperture per l'esterno, come tapparelle, porte, ecc... oppure ai sistemi di sicurezza, antincendio ed effrazione, agli apparecchi domestici. Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo post: http://www.locaserve.com/blog/la-prima-casa-domotica-persone-diversamente-abili
Infine, seppure con un costo maggiore, le pitture delle pareti possono essere fatte con vernici ecologiche.
Questo consentirebbe la traspirazione delle pareti che dovrebbero agire da filtro per l'umidità esterna eliminando prodotti inquinanti che producono alte quantità di rifiuti tossici, spesso dispersi nell'ambiente per l'incuria delle micro aziende dedite a questi lavori. Leggete qui: http://www.locaserve.com/blog/le-vernici-ecologiche-cosa-sono-vantaggi
Bene, speriamo che questo possa essere l'inizio di un "buon vivere"!
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Cosa è la casa passiva... Eco Area Better Living .... Il "conto termico" o il "Green Deal"?
giovedì 6 settembre 2012
Movimentazioni in falegnameria. Rulliere o altri sistemi?
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Molto spesso ci capita di visitare falegnamerie che muovono tutti i pezzi lavorati con “barelle” e transpallettes facendo pile di pezzi sovrapposti particolarmente elevate, oppure (un po’ meglio…) con carrelli su ruote.
Ci chiediamo sempre perché non inseriscono delle semplici rulliere!
La risposta è sempre la stessa: “siamo abituati a fare così, i nostri prodotti sono particolari e non si possono muovere diversamente, sono ingombranti e poi….cosa volete che cambi?”
E a noi, sentendo queste parole…… ci viene il solito mal di testa!
Proviamo ad analizzare vantaggi e svantaggi:
La rulliera è un sistema studiato appositamente per semplificare le movimentazioni, per ridurre gli affaticamenti ed i tempi di spostamento, spesso, anche il numero delle persone dedite alla movimentazione interna.
La rulliera ben definisce le aree di servizio e deposito in zone squadrate, ordinate e di facile verifica per coloro che fanno (o dovrebbero fare!) il controllo di avanzamento dei processi.
Certamente la rulliera è un vincolo, inquanto ingombro fisso a terra, ma obbliga inconsciamente gli operatori ad essere precisi e a sfruttare gli spazi in maniera proficua.
La rulliera può essere bassa, alta, elevatrice, rivestita, curva, spezzata, traslabile, girevole, inclinabile, folle, frenata, motorizzata …….e può essere personalizzata in base alle esigenze.
La logica di queste movimentazioni, aumenta notevolmente la sua importanza, se legata ad uno studio sui carrelli o contenitori, adeguati al trasporto dei materiali.
Inserire delle rulliere all’interno di una fabbrica è, però, una procedura che deve essere calcolata in un progetto ben più ampio. Devono essere esaminati i cicli di lavoro, gli spazi necessari, gli scorrimenti ideali dei flussi dl materiale, la logica di riconoscimento, ecc...
Tutto questo, che fa parte del nostro lavoro, è la parte più importante che, se ben fatto, PERMETTE RECUPERI ECONOMICI NOTEVOLI.
E voi, cosa ne pensate?
martedì 12 giugno 2012
Perché la falegnameria è paragonabile ad un'orchestra?
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In un'orchestra esiste una regola principale:
deve esserci sintonia, altrimenti si stecca!
Lo stesso principio vale in una falegnameria.
In un’analisi di azienda, è apparso come il reparto di verniciatura fosse inadeguato alle esigenze del mercato ed incoerente ai sistemi di lavorazione della stessa azienda.
L’impianto, composto da una catenaria ad anello per il trasporto delle barre sia nel Flow-coating che in cabina di spruzzatura manuale, risulta idoneo solo alla lavorazione di grandi lotti.
L’attuale situazione di mercato ha quindi obbligato l’azienda al servizio di verniciatori esterni, quale unico sistema per sopperire alle esigenze di piccole quantità e frequenti diversi colori.
Questo però ha creato altri problemi oltre ad un aggravio di costo: alcuni rifacimenti, rapidità di consegna, trasporti, etc.
Inoltre i reparti di smacchinatura stanno producendo “su commessa”!
Che stonatura per questa orchestra!
Nell’elaborare il progetto di ammodernamento, abbiamo cercato e valutato molte soluzioni per ottenere un impianto di verniciatura veloce e flessibile e…..ammortizzabile, ma una sola ci ha convinti.
Questa soluzione s’inserisce nell’attuale impianto apportando solo alcune modifiche.
Il nuovo impianto si compone di:
> 1 stazione di appendimento con spolveratura automatica
> 1 nuovo Flow Coating dove il cambio del colore avviene tramite pescaggio automatico da apposite cisterne.
Per le piccole quantità o colori a progetto si è scelto il pescaggio da fusto di 5 litri!
Il sistema funziona con una pompa per prodotti all'acqua, ugelli spruzzatori oscillanti a cono diffuso, circuiti di lavaggio e scarico.
Il lavaggio delle pareti verticali avviene con un dispositivo autopulente con tempo di lavaggio e cambio colore di circa 5 min.
> 1 verniciatrice automatica programmata in autoapprendimento e scanner di lettura verticale.
La cabina, totalmente chiusa, ha un sistema di recupero vernici tramite telo che, oltre all’overspray frontale, raccoglie anche quello che cade al suolo, eliminando i tempi di pulitura e aumentando la quantità di vernice riutilizzabile.
La pulizia del nastro viene effettuata da un dispositivo a spazzola umidificata ogni fine ciclo.
VANTAGGI OTTENUTI CON LA VERNICIATRICE AUTOMATICA:
• l’impiego di una spruzzatura elettrostatica
• il recupero pressoché totale dell’overspray con notevole risparmio di vernice e del tempo di pulitura, oltre alla riduzione delle quantità da smaltire
• l’eliminazione dell’aspirazione, inquanto la sostituzione dei filtri avviene in un’armadiatura separata, di rapido e comodo accesso
• l’eliminazione della polvere facilmente presente sui pezzi finiti
• l’eliminazione di overspray che consente di lavorare in ambiente salubre
• il cambio colore rapido, inquanto il telo antiaderente che raccoglie l’overspray ed il sistema di raschiatura a triplo rullo, consentono un cambio entro 3 – 5 minuti
Ecco i layout configurati prima e dopo l’intervento:
Evidenziamo questa soluzione in quanto, secondo lo studio fatto, è la migliore realizzazione su un impianto esistente ed in più garante delle caratteristiche descritte ad…..un costo “accettabile”!
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