![]() |
| Clicca QUI per vedere il video |
Visualizzazione post con etichetta Mercato estero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mercato estero. Mostra tutti i post
giovedì 23 marzo 2017
lunedì 4 luglio 2016
IL CAMBIAMENTO NELLA PICCOLA FALEGNAMERIA …. da 3 persone in poi!
![]() |
| Link |
Ciò perché, come capitò con l’avvento dei “centri di lavoro” nell’arredamento o degli “angoli” nel caso delle finestre, la produzione sarà sempre più personalizzata, frammentata e variegata e richiederà non solo flessibilità, ma soprattutto un significativo contenimento dei costi.
E allora?
Il nostro lavoro e la nostra esperienza (siamo stati tra i primi in Italia a credere sulla lavorazione “a commessa”) ci portano a evolvere la nostra clientela verso la lavorazione in “isole produttive” con lo scopo non solo di ridurre i continui rimaneggiamenti e spostamenti di uomini e materiali, ma principalmente per ottimizzare i cicli operativi.
Solo così sarà possibile controllare la lavorazione e rispettare i costi previsti per ogni fase.
Arrivare a questo ambizioso traguardo richiede però una forte crescita culturale delle persone in azienda e che si può riassumere in 3 importanti passaggi.
Passo 1: informatizzare l’ufficio
Prima di tutto si devono creare i presupposti per poter lavorare in maniera sistematica, con organizzazione, pianificando e sviluppando distinte trasmettibili alle varie “isole”.
Spostare alcuni compiti dai reparti all’ufficio (programmazione a CNC) serve a creare un archivio dati con il quale un tecnico potrà applicare un metodo che dia, preventivamente, e con certezza, il costo di produzione (costo di lavorazione + costi di materiali) e quello di vendita relativamente all’oggetto da lavorare.
L’utilizzo di sistemi CAD/CAM rende la preparazione più efficiente, riduce i lavori manuali ed i tempi di passaggio, perchè per tutti gli elementi sono disponibili tutte le informazioni necessarie alla lavorazione – elenchi di taglio, etichette, programmi CNC, disegni, ecc.
Inoltre, se così viene fatto, si evitano errori e le inevitabili richieste di chiarimento.
Passo 2: collegare ufficio e lavorazione
Spostando la programmazione in ufficio tecnico, si aumentano le capacità produttiva delle macchine, ma ciò richiede adeguati sistemi di comunicazione.
La messa in rete semplifica i cicli di lavoro: i programmi fatti e riportati sul server possono generarne di nuovi o modificarli e, utilizzando etichette bar code, si possono caricare (o verificare) i programmi inviati alle macchine, semplificando ulteriormente altre fasi di lavorazione.
Con questi collegamenti sarà possibile ed in tempo reale, informare l’ufficio dei dati necessari ed importanti alla gestione della lavorazione ed utili a verificarne tempi e costi.
Passo 3: ottimizzare i processi
Nei prossimi anni la produzione verrà organizzata sempre di più mediante software.
Dalla pianificazione degli ordini al controllo, fino all’organizzazione di quantità ed alla preparazione degli ordini e la loro spedizione e, cosa importante, tutto sarà gestibile da un personale tecnico.
Un laboratorio posto in rete normalmente richiede meno personale e, importante, ne cambia la qualifica.
Il nostro sistema
Il nostro ufficio offre soluzioni ingegneristiche e collegate ai software per la “produzione in rete“ con una consulenza a 360°.
Spesso aiutiamo i nostri clienti ad essere più efficienti e a trasformare la produzione passo per passo verso la “Smart Production“.
E’ vero che ogni azienda è diversa, ma con i nostri esperti garantiamo una consulenza ed un’assistenza individuale.
Lo abbiamo fatto da sempre e con buon successo, soprattutto nelle piccole aziende dove la notevole varietà dei prodotti e l’alta flessibilità richiedono particolari accorgimenti, sempre più collegati ad un costo concorrenziale.
sabato 18 luglio 2015
Un paio di curiosità...
Il grattacielo in legno alto ben 30 piani
![]() |
| link di collegamento all'articolo e alla foto |
Oggi facciamo un salto oltreoceano, più precisamente a Vancouver, in Canada, dove l’architetto Michael Green ha progettato due torri in legno alte trenta metri.
Ospiteranno residenze e uffici e saranno i grattacieli in legno più alti del mondo. Inoltre l’intera architettura degli edifici è ispirata alla filosofia della riduzione degli sprechi: energia solare, trattamento e riciclo dei rifiuti, recupero dell’acqua piovana.
Niente più acciaio né cemento, ma legno in tutte le salse per una struttura sostenibile e che rappresenta un’ottima soluzione antisismica: legno di filamento laminato e cross-legno lamellare, formati da una serie di strati compattati tra loro grazie ad un intreccio ad angolo retto.
Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla!
![]() |
| link di collegamento all'articolo e alla foto |
Non capita tutti i giorni che un multimilionario spenda soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.
Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.
Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.
L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.
In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:
“L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.
Ha poi aggiunto:
“L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”
Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.
sabato 28 marzo 2015
Madexpo 2015 - Le nostre impressioni
Esposizione di porte, finestre, sistemi di recupero energetico, case in legno, e tanto altro.
Noi siamo stati il primo giorno e abbiamo notato con piacere la presenza di molti visitatori, che, a onor del vero, non ci aspettavamo!
Molte le cose interessanti, ma prima tra tutte, l’attenzione al “recupero dell’edilizia esistente” con prodotti per la riqualificazione di questo enorme patrimonio che è la ristrutturazione.
Tra quello che ci ha più colpiti possiamo dire:
Porte per interni
Ottime soluzioni per completare gli ambienti con armadiature, pareti attrezzate per divisori tra ambienti, ecc., modelli e finiture di grande rilievo.
Grandi soluzioni generalizzate per porte a filo muro complanari con cerniere a bilico e a scomparsa. Nell’insieme prodotti di buona qualità ed abbastanza economici. (Ferrerolegno, Garofoli, Bertolotto, ecc.).
Degna nota alla presenza dello stand di Braga che negli ultimi anni ha incrementato particolarmente le tipologie per semilavorati e finiti di porte intelaiate e tamburate, evidenziandone i materiali e le logiche distributive.
Finestre
Un’invasione di PVC dell’Est con prodotti di discutibile qualità tecnica e di finiture.
Per non dire dei prezzi assurdi, inadeguati e tali da sciupare un qualsiasi mercato.
Ottima la qualità e la tecnica dei pochi prodotti in legno e legno-alluminio che finalmente fanno ritorno sulle proposte al mercato.
Tra le proposte significative abbiamo notato i "sempreverdi" sistemi di aereazione e ricircolo automatico montato direttamente sul telaio (Internorm ad esempio, che però pregiudica l’aereazione con persiana o tapparella chiusa.)
Inoltre Maico che ha presentato un nuovo sistema per gli alzanti scorrevoli e che ci pare degno di considerazione.
1° nella prima delle tre versioni (HS standard, HS performance, HS-L) propone l’adattamento del proprio sistema alla finestra del cliente.
Il listello nel nodo centrale è fa¬tto con materiale isolante e guarnizioni integrate applicabile "a clip".
2° La tenuta all'acqua massima certi¬ficabile è di 7A (pioggia battente con vento a 80 Km/h).
Valore di non facile raggiungimento, ma la filosofia proposta è di cer¬tificare quelle re¬plicabili sulla produzione di serie.
3° Carrello molleggiato ad una ruota (da aggiungere al carrello sia anteriore sia posteriore) per ante di grandi dimensioni e pesi.
Ad alzante chiuso, il peso dell'an¬ta comprime le molle interne, quando si ruota la maniglia per aprire, le molle si esten¬dono e aiutano il sollevamento.
4° Sostituzione dei perni sull’anta con ganci incassati e retraibi¬li che, oltre a aumentare il valore di antieffrazione, tiene liscia la su¬perficie del telaio.
5° Il sistema monta soglie per casa clima, cioè senza manifestare ponti termici e condensa (ad eccezione di quelle in alluminio) e che sono ideali per il risparmio energetico.
Ottime in genere le presentazioni dei prodotti ed in particolare ci sono piaciuti quelli di Carminati, PB,
Velux (con una finestra che trasforma il sottotetto in un balconcino) ecc.
Per il resto tutto come previsto: assenti molti nomi, molti spazi vuoti, qualche novità nella posa certificata e nelle costruzioni di case in legno.
Noi siamo stati il primo giorno e abbiamo notato con piacere la presenza di molti visitatori, che, a onor del vero, non ci aspettavamo!
Molte le cose interessanti, ma prima tra tutte, l’attenzione al “recupero dell’edilizia esistente” con prodotti per la riqualificazione di questo enorme patrimonio che è la ristrutturazione.
Tra quello che ci ha più colpiti possiamo dire:
Porte per interni
Ottime soluzioni per completare gli ambienti con armadiature, pareti attrezzate per divisori tra ambienti, ecc., modelli e finiture di grande rilievo.
Grandi soluzioni generalizzate per porte a filo muro complanari con cerniere a bilico e a scomparsa. Nell’insieme prodotti di buona qualità ed abbastanza economici. (Ferrerolegno, Garofoli, Bertolotto, ecc.).
Degna nota alla presenza dello stand di Braga che negli ultimi anni ha incrementato particolarmente le tipologie per semilavorati e finiti di porte intelaiate e tamburate, evidenziandone i materiali e le logiche distributive.
Finestre
Un’invasione di PVC dell’Est con prodotti di discutibile qualità tecnica e di finiture.
Per non dire dei prezzi assurdi, inadeguati e tali da sciupare un qualsiasi mercato.
Ottima la qualità e la tecnica dei pochi prodotti in legno e legno-alluminio che finalmente fanno ritorno sulle proposte al mercato.
Tra le proposte significative abbiamo notato i "sempreverdi" sistemi di aereazione e ricircolo automatico montato direttamente sul telaio (Internorm ad esempio, che però pregiudica l’aereazione con persiana o tapparella chiusa.)
Inoltre Maico che ha presentato un nuovo sistema per gli alzanti scorrevoli e che ci pare degno di considerazione.
1° nella prima delle tre versioni (HS standard, HS performance, HS-L) propone l’adattamento del proprio sistema alla finestra del cliente.
Il listello nel nodo centrale è fa¬tto con materiale isolante e guarnizioni integrate applicabile "a clip".
2° La tenuta all'acqua massima certi¬ficabile è di 7A (pioggia battente con vento a 80 Km/h).
Valore di non facile raggiungimento, ma la filosofia proposta è di cer¬tificare quelle re¬plicabili sulla produzione di serie.
3° Carrello molleggiato ad una ruota (da aggiungere al carrello sia anteriore sia posteriore) per ante di grandi dimensioni e pesi.
Ad alzante chiuso, il peso dell'an¬ta comprime le molle interne, quando si ruota la maniglia per aprire, le molle si esten¬dono e aiutano il sollevamento.
4° Sostituzione dei perni sull’anta con ganci incassati e retraibi¬li che, oltre a aumentare il valore di antieffrazione, tiene liscia la su¬perficie del telaio.
5° Il sistema monta soglie per casa clima, cioè senza manifestare ponti termici e condensa (ad eccezione di quelle in alluminio) e che sono ideali per il risparmio energetico.
Ottime in genere le presentazioni dei prodotti ed in particolare ci sono piaciuti quelli di Carminati, PB,
Velux (con una finestra che trasforma il sottotetto in un balconcino) ecc.
Per il resto tutto come previsto: assenti molti nomi, molti spazi vuoti, qualche novità nella posa certificata e nelle costruzioni di case in legno.
giovedì 12 febbraio 2015
Perché cambiare?
![]() |
| Link della foto |
Ieri ho letto un libro,
piccolo, ma soddisfacente:
Racconta di quattro
creature dentro un labirinto alla ricerca continua di cibo, per la precisione si parla di due topini, Nasofino e
Trottolino e due gnomi, Tentenna e Ridolino.
E' un libro scritto per tutte le età e tipo di persona, lo si legge molto velocemente ma il messaggio che lascia dura tutta la vita.
Qua di seguito....la nostra breve versione!
I topini non erano
particolarmente intelligenti, ma il loro istinto li portava a rosicchiare
formaggi delle migliori qualità.
I due gnomi, al contrario,
molto intelligenti cercavano un formaggio con la “F” maiuscola, convinti che
solo quello avrebbe dato loro successo e felicità.
Nel labirinto era
conservato dell’ottimo formaggio nascosto in zone buie e tortuose dove era
facile perdersi; quindi solo i più capaci avevano diritto al successo.
I due topini avanzavano a
tentativi, lasciando i corridoi sforniti e correndo all’impazzata negli altri.
Nasofino forte del proprio olfatto fiutava la strada e Trottolino correva a
vedere se c’era il formaggio, spesso perdendosi nei corridoi.
Gli gnomi invece si
complicavano la vita con ragionamenti tortuosi e complessi.
Entrambi comunque, prima o
poi arrivavano al formaggio.
Un bel giorno trovarono un
ricco giacimento di formaggio e così tutte le mattine vi arrivavano seguendo ognuno
il proprio schema di ricerca.
Gli gnomi però cominciarono
a prendersela comoda, ritenendo il deposito infinito e di esclusiva proprietà.
Invitarono amici e
conoscenti, pavoneggiandosi con arroganza, tipica di coloro che hanno successo,
tanto che un giorno Tentenna, poetico, scrisse sul muro: “il formaggio dona la
felicità”
I due topini si accorsero
che il formaggio non c’era quasi più e seguendo l’istinto ed il fiuto di
Nasofino si….rimboccarono le maniche e andarono alla ricerca di un nuovo deposito.
Anche gli gnomi,
sprovveduti ed impreparati, rimasero sorpresi quando si accorsero che non c’era
più formaggio.
Tentenna urlò che non era
possibile e Ridolino entrò nello sgomento profondo, rendendosi conto di quanto sarebbe
stato difficile trovare altro deposito.
Per loro il formaggio equivaleva
a una vita felice e di facile benessere.
Così recriminando contro
l’ingiustizia subita, restarono per diversi giorni senza cibo.
Tentenna disse che voleva
capire come mai il deposito si fosse svuotato prima di andare a nuove ricerche
e Ridolino scrisse una frase sul muro: "più importanza dai al
formaggio, più ne vuoi avere per te”
Fu così che gli gnomi,
aspettando che la situazione migliorasse da sola, entrarono in una profonda
crisi.
I due topini intanto
avevano trovato un nuovo ed enorme deposito di formaggio.
I giorni passavano e gli
gnomi cominciarono a dubitare delle loro riflessioni così che Ridolino disse
che era l’ora di muoversi, perché spesso le cose cambiano e avrebbero dovuto
adeguarsi.
Tentenna però non era
ancora convinto e Ridolino gli scrisse sul muro: “se non cambi morirai” e aprì la porta per
prendere una nuova sconosciuta strada, giurando a se stesso che se fosse
ricapitato un fatto simile non avrebbe atteso così tanto.
Così girovagando trovò del
formaggio, ma in piccole quantità insufficienti a sfamarsi.
Scrisse un’altra frase: “annusa spesso il formaggio, così ti accorgerai se
diventa vecchio” e guardando Tentenna che
non si decideva a muovere un passo aggiunse: “segui una nuova direzione
forse ti aiuterà”
e poi un’altra ancora: “se segui le vecchie
convinzioni non arriverai mai al nuovo formaggio”
Ma Tentenna era sempre immerso
nei propri bui pensieri.
Così Ridolino partì alla
ricerca e cammina, cammina, un bel momento trovò quell’enorme deposito che già
i due topini avevano individuato.
Si salutarono con gioia e fu
così che Ridolino capì quanto era giusto cambiare rimboccandosi le maniche e
lasciando perdere i vecchi sistemi.
A pancia piena si rilassò e
pensando a Tentenna si chiese se le scritte lasciate gli avessero aperto occhi
e mente! Poi, conscio di quanto era
cambiato, scrisse sul muro:
IL CAMBIAMENTO E’
INEVITABILE
PREVEDI IL CAMBIAMENTO
SII PRONTO A CAMBIARE
APPREZZA IL CAMBIAMENTO
….ci sarà sempre qualcuno che sposterà il tuo formaggio!
martedì 20 maggio 2014
Il dopo Xylexpo 2014
![]() |
Questo dicevamo nel post precedente e al di là di quello che si dice in rete dove parlare bene di una cosa è fin troppo semplice, la realtà purtroppo, è stata peggiore perfino delle previsioni fatte.
Nei miei 40 anni di presenza nelle fiere del settore legno mai e poi mai mi era capitato di vivere una realtà così.
Parcheggi vuoti e poche presenze sia di imprenditori Italiani che dal resto del mondo.
Pensare che i 3 padiglioni, seppure scarsamente riempiti dagli stand di quasi tutti i più importanti costruttori - tedeschi ed italiani, Scm esclusa - non riuscivano a dare neppure la sensazione di folla nei corridoi.
La direzione dello Xylexpo una settimana fa, preannunciando l‘evidenza, diceva:
"Una fiera che sta lavorando perché l’edizione 2014 sia ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità…."
Che dire, a questo punto è indispensabile l’ottimismo!
Abbiamo, infatti, apprezzato lo sforzo fatto dalle aziende nella ricerca e realizzazione di soluzioni ancor più flessibili ed innovative, prevalentemente rivolte alle falegnamerie di minori dimensioni, suggerendo loro nuove logiche e nuovi metodi di lavorazione, in adeguamento al prossimo mercato.
Alcuni esempi:
1 piccole bordatrici multifunzionali, attrezzate per l’utilizzo immediato per ogni tipo di bordo e colle e non solo: il sistema di bordatura a giunzione invisibile fatta con metodo laser è possibile anche su macchine minori (per dimensioni e costi) a tempo di allestimento pari a zero.
2 sistemi sofisticati di stampa anche su pannelli sagomati (come piattabande) e sui bordi dritti
3 centri di lavoro del serramento che ricevono la commessa, effettuano i controlli necessari, si predispongono e iniziano a lavorare prelevando i pezzi da un apposito alimentatore.
Nel caso in cui trovasse un pezzo sbagliato, questo viene riconosciuto e messo fuori dal sistema.
Con apposite polmonature può lavorare 24 ore in autogestione.
4 linee di verniciatura per serramenti talmente flessibili da riuscire a svolgere “su commessa” il ciclo completo nella stessa giornata di smacchinatura
5 meccanizzazioni che consentono di lavorare più ore quando e se necessario
6 sistemi per la riduzione degli sprechi, come i cambi di colore e pulitura di vernici o strumentazioni per creare energia elettrica in piena autonomia, ecc.
Il presidente dell’Acimall, Lorenzo Primultini in una conferenza ha detto:
"…questa fiera merita un premio all’innovazione e non solo di prodotto – per i temi di “green economy” e le opportunità dei sistemi a “basso consumo”– ma anche dell’“essere impresa”.
La crisi ha portato tutti (non solo costruttori, ma anche le stesse falegnamerie; ns nota) all’innovazione e a lavorare a 360 gradi.
Ciò anche a livello di comunicazione, per una diversa informazione e soprattutto attraverso una presenza più cosciente sui social network.
Il futuro vedrà aziende impegnate nel concepire e trasmettere non solo un prodotto, un prezzo, una funzione, ma un insieme di idee ricavate dalle esperienze di ognuno e rivolte ad una diversa nuova visione del mercato. "
Possiamo solo augurarcelo, condividerlo e, speriamo, parteciparne!
mercoledì 14 maggio 2014
XYLEXPO 2014
![]() |
| Link foto |
Ma cosa ci aspetta?
Su Internet viene evidenziato il ritorno di molti nomi, come Biesse, di Cefla, di Busellato, nonché di Elmag – Superfici e Cms Group – Balestrini (Gruppo SCM), ma le prospettive non paiono particolarmente buone.
La segreteria di Xilexpo preannuncia:
“Un cammino che quest’anno trova una ulteriore conferma nella decisione di utilizzare solo tre padiglioni….
…..non si può sottovalutare la scelta di molte imprese di ridurre lo spazio (ed i costi! nota ns.)”
Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità….
Che dire, speriamo!
Noi saremo in fiera solo per due giorni (abbiamo ridotto gli spazi!) e ci auguriamo che siano…insufficienti!
Contiamo sulla presenza di quegli imprenditori che comunque non mollano e cercano soluzioni per le loro aziende.
Certamente con risorse limitate, ma tanta, tanta volontà per proseguire in quel futuro che speriamo vicino.
Per tutti un augurio reciproco.
martedì 1 aprile 2014
FENSTERBAU 2014 - Le nostre opinioni.
![]() |
| Sito di provenienza |
Direi e con grande soddisfazione, che finalmente il legno è riapparso... e a testa alta!
Il Fensterbau 2014, infatti, gli ha dato il giusto spazio ampiamente meritato!
Comunque ed in tutte le casistiche, sono apprezzabili i buoni prodotti, logicamente finalizzati alla riduzione dei valori di trasmittanza ed alla rispondenza di prodotti per casa clima e casa passiva.
Molte le finestre in legno, in legno-alluminio e tanti i completamenti con materiali isolanti.
Interessanti ad esempio, quelli della Uniform, Internorm, Ideal, Wolf, ecc...
L'importanza di creare abitazioni ad alta efficienza energetica, riducendo i costi di climatizzazione, ha fatto si che molte aziende abbiano presentato un'ampia accessoristica e collegamenti (relativamente) economici alla domotica: come i controlli automatici delle serrande, dei ricircoli di aria fresca e, talvolta, pure costantemente riscaldata, i tripli livelli di antieffrazione, le vetrature a contenimento UV e....molto altro ancora.
Il Fensterbau si è confermato ancora una volta come la prima fiera mondiale del settore ed ha coinvolto persone da tutto il mondo; purtroppo gli italiani sono venuti in pochi rispetto ai precedenti anni e molti solo per una "toccata e fuga".
Tra le cose importanti che abbiamo visto:
1 Sistemi Internom. Prodotti eccellenti ed innovazioni I-Tech, con il nuovo sistema di chiusura, quello di ventilazione e l'oscuramento automatico.
2 Sistema Termoscudo di Uniform, con i suoi profili in XPS (polistirene) ad elevato isolamento termico inseriti fra il legno e l’alluminio.
3 Software Kosmosoft, con il loro programma Archimede (preventivazione, schede di produzione, ecc.), i quali stanno lavorando all'integramento di soluzioni ideali per creare un sistema ERP specifico per il nostro settore.
4 I nuovi impianti Lemuth, per la siliconatura verticale e montaggio della guarnizione in automatico (anche sul telaio montato!)
5 Gli impianti di "superfinitura" per elementi di finestra grezzi e smontati, della Stahle-Hess e della MB-maschinenbau (per la quale vorremmo ricordare anche la notevole incollatrice per tenoni). Interessantissimi e molto soddisfacenti nel risultato
6 Una proposta per la verniciatura di porte esposta dalla Makor modello "S-One" che prevede un alimentatore per il prelievo e lo scarico in ricircolo automatico al servizio di una verniciatrice orizzontale completa di ribaltatore finale. L'impianto è così in grado di verniciare totalmente da programma e, aggiungerei, senza alcun operatore, se non di controllo.
7 Il sistema di bordatura manuale Festool, ideale anche per i gli angoli interni.
8 Attrezzature per il trasporto di infissi ai piani alti, come quello da interni di Sano - Liftkar, oppure da esterni di Geda - Gedalift
9 E molto altro ancora...
Per noi, come sempre, è stata una fiera importante e che ci ha pienamente ricompensato per le "scarpinate" giornaliere alle quali non siamo abituati.
Ci ha lasciati convinti che anche in Italia sia possibile riprendere la lavorazione del ripristino edile, per le ristrutturazioni, gli adeguamenti ai risparmi energetici, ecc. muovendo così e finalmente una parte di economia.
Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche...
Cosa è la casa passiva? Una soluzione per l'economia... Il legno un dono geniale...
lunedì 7 ottobre 2013
MADE EXPO 2013 - "Na festa paesana"
![]() |
| Link foto |
Solo dopo pochi minuti dall'ingresso ai padiglioni di nostro interesse, ci siamo incontrati con una persona che nel parlare ha definito come "na festa paesana" una delle fiere più importanti per il settore del serramento e dell'edilizia in generale.
La cosa in un primo momento ci ha fatto sorridere, poi però ci ha fatto riflettere...
In effetti la sensazione che ha dato, non solo a noi ma a molte delle nostre conoscenze, è proprio quella di un ritrovo di persone che si conosce da sempre e che ha poco o niente da raccontarsi. Solite facce, discorsi monotematici sul periodo difficile ed assolutamente poche novità.
Troppo poche per una fiera che dovrebbe dare coraggio alle persone che ci lavorano dimostrando l'importanza indiscussa del settore dell'edilizia ed invece, purtroppo, la realtà del periodo è ben diversa e solo alcune piccole isole si sono staccate dalla terraferma e navigano incontrastate in un mare totalmente inquinato.
Tuttavia, durante i primi 2 giorni di fiera si sono viste poche persone, come pensavamo, mentre il 3° giorno ci siamo dovuti ricredere perché a momenti i corridoi erano pieni. Speriamo sia un bel segnale positivo anche se, un giorno di affluenza è comunque troppo poco.
Quello che abbiamo potuto notare, è stata la misera presenza dei produttori di serramenti in legno, al contrario della buona partecipazione dei produttori di porte, sia per quanto riguarda i soliti nomi di prestigio come Tre P - Tre Più, Ferrerolegno, Door2000, ecc.. ma anche delle piccole industrie come Porte a Porte, CiesseDomus, Giomo porte e altro ancora.
La sensazione che abbiamo avuto, è stata l'esposizione di prodotti di minor prezzo da parte delle aziende leader nei settori, quasi a voler dimostrare un interesse e coinvolgimento a fasce di mercato diverse dalle loro abitudini, che invece stanno diventando sempre più di nicchia.
Per quanto riguarda le poche novità, la finestra con giunzione meccanica presentata da due aziende con soluzioni un po' diverse; in un caso con viti e tiranti a bussola, nel secondo con cerniere tipo mobile.
Notevole l'affluenza e l'interesse da parte dei paesi esteri e tutto ciò farebbe ben sperare in una ripresa del settore con sbocchi verso altri mercati.
Purtroppo, nonostante questa importante visita in Italia, molte delle grandi aziende sempre viste al Made Expo come De Carlo, Pavanello, ecc... hanno preferito non presentarsi nemmeno, dando la sensazione di non credere più al mercato nazionale e dimostrando massima concentrazione verso nuovi orizzonti.
Speriamo che questa possa essere una valida soluzione sia per loro, sia per le piccole imprese che in questo modo potrebbero tornare ad avere spazio nel mercato italiano.
Ci auguriamo infine che questa "festa paesana" riesca a portare nuovi sorrisi sui volti della gente, simbolo di serenità ed allegria, che ad una festa come nel lavoro, non dovrebbero mai mancare.
Se vi è piaciuto il post, Vi potrebbero interessare anche...
Il legno, un dono geniale... Malainformazione.... Made Expo 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)













