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martedì 13 settembre 2016

Schiuma isolante spray in legno

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Continuano i tentativi per ridurre l’inquinamento nel settore dell’edilizia, che cerca di spogliarsi di tutte quelle materie plastiche derivate dal petrolio – oggi ampiamente utilizzate per l’isolamento termico – responsabili del continuo ricorso ai combustibili fossili e quindi del tanto preoccupante cambiamento climatico.




Mentre l’Unione europea, Germania in primis, sta mettendo a punto regolamenti per incrementare l’isolamento di tetti e pareti, col rischio di un ulteriore aumento della produzione di schiume petrolchimiche, da Francoforte rispondono gli scienziati “illuminati” del Fraunhofer Institute for Wood Research, che hanno messo a punto un nuovo isolante naturale e non inquinante, a base di legno.
Ai metodi tradizionali per isolare termicamente una casa, che ricorrono ai soliti noti polistirolo, perlite espansa ecc., ossia a quelle sostanze plastiche ad elevato impatto ambientale derivate dai composti petrolchimici, la bioedilizia cerca di opporre un modello più efficiente e sostenibile, volto ad abbattere l’inquinamento grazie all'impiego di materiali naturali.
I ricercatori di Francoforte, sensibili alle tematiche ambientali, dopo un lungo studio sui materiali rinnovabili, riciclabili e sostenibili hanno realizzato quest’innovativo spray in legno, una vera e propria schiuma isolante a base di legno, che mira a scalzare il primato nell’edilizia di tutti quei prodotti derivati dal petrolio.
E’ bene ricordare che non è la prima volta che i ricercatori di questo istituto ricorrono a materiali totalmente naturali e biodegradabili per questo problema, tant'è vero che in passato avevano anche ideato una fibra ricavata dalle alghe sempre per isolare le abitazioni.


Schiuma isolante spray in legno: le novità del progetto tedesco

Il processo di produzione è molto semplice: i trucioli in legno vengono macinati e sminuzzati in particelle   macroscopiche fino a quando si ottiene un impasto viscoso a cui viene aggiunto gas, per renderlo spruzzabile, mentre l’indurimento si realizza attraverso sostanze naturali presenti nello stesso legno.
Questo nuovo isolante naturale made in Germany può esser facilmente trasformato in pannelli rigidi o in tappetini flessibili in legno e, tra l’altro, riesce a sopperire ai tipici inconvenienti di questi prodotti, ossia l’azione corrosiva dell’umidità e l’erosione del tempo.
Attualmente la Schiuma isolante spray in legno brevettata dal Fraunhofer Istitute sta affrontando una fase di test sperimentali in laboratorio: per la produzione di massa ci sarà ancora da aspettare, poiché i ricercatori tedeschi stanno studiando differenti tipi di legno, al fine di individuare la specie arborea che possa assicurare le prestazioni più elevate.
Attendiamo fiduciosi, nella speranza che la bioedilizia possa trovare presto un altro prezioso prodotto per fronteggiare l’avanzata delle schiume petrolchimiche.

mercoledì 7 settembre 2016

Una grande occasione...

Impianto automatico per finestre


Sito internet Stemas

Un nome storico nella produzione di serramenti in legno, purtroppo cessa l'attività.

Ci ha chiesto di agire tramite il nostro Blog per rendere nota la sua disponibilità a vendere rapidamente e a condizioni molto vantaggiose questo centro di lavoro.

La nostra funzione, in qualità di suoi consulenti, non ha alcun interesse commerciale ma soltanto di riferimento tecnico per eventuali contatti.

Chi è interessato, può contattarci all'indirizzo mail:  quer.consulenze@tin.it






Nostro cliente sino a 5 anni fa, dietro nostro studio, fece un investimento completando la linea di lavorazione con l'inserimento di un centro di lavoro transfer, la cui costruzione è stata realizzata dalla ditta Stemas di Pesaro.

Tale impianto è stato studiato per eseguire tutte le operazioni di completamento arrivando allo strettoio con pezzi finiti.I pezzi lavorabili sono componenti per finestre, alzanti scorrevoli, complanari, persiane ed alcune tipologie di porte interne ed esterne.

In breve, le operazioni eseguibili sono: 

1) ogni tipo di intestatura 
2) forature e fresature su tutti i lati
3) profilatura, taglio e spillatura del fermavetro

La produttività della linea è compresa tra le 40 e 50 finestre a turno, con 1 operatore addetto al carico ed 1 allo scarico e assemblaggio.

Il video allegato vuole essere una rapida dimostrazione di alcune lavorazioni.
Sono a disposizione altre foto e filmati oltre al manuale d'istruzione. 








sabato 24 gennaio 2015

Come FINANZIARE la Consulenza o il Coaching

Link foto
Poiché abbiamo ricevuto richiesta d’informazioni sul precedente post intestato “Noi”, diamo la seguente spiegazione pensando di fare cosa gradita, anche a chi, magari, sa già di cosa si tratta.

Alleghiamo anche una serie di link sui quali potete trovare maggiori specifiche.
Comunque grazie dell’interesse dimostrato.

 Esistono vari sistemi per finanziare i nostri servizi di consulenza, tra i quali quello del “fondo interprofessionale FART” che, ci dicono, assicura la copertura sino al 100% per accompagnare le imprese nei processi d’innovazione e di sviluppo.



Con l’attivazione del finanziamento, tramite Fondartigianato, è possibile rivedere la propria attività e renderla più efficace nei costi e negli sviluppi, oggi sistemi indispensabili alla trasformazione dei processi.  Il tutto è gratuito.
Così come il nostro personale può fare un check in azienda per rilevare le esigenze e proporre un piano di sviluppo calibrato.
Di seguito i link:   Link1    Link2     Link3

COSA E’ IL COACHING
Il Coaching è un approccio specializzato per tutto il personale di un’azienda: lavoratori, manager ed imprenditori ed è particolarmente indicato per le PMI, inquanto vicino alle esigenze delle persone che ci lavorano ed utile per affrontare tutti i processi d’innovazione che l’azienda deve considerare per il proprio businnes.

LE FASI  
Il processo di coaching azienale integrato si svolge in fasi:
1         -    valutazione degli obiettivi che l’azienda deve o vuole raggiungere
           - analisi del contesto aziendale (uomini, attrezzature, sistemi, finanze, vendite, ecc.)
           - analisi dei prodotti e dei metodi di lavorazione
2         -    revisione dei processi ed applicazione del coaching individuale e o di team
           - formazione al Responsabile di lavorazione
3         -    inserimento di un sistema personalizzato per la programmazione e messa in lavorazione
           - inserimento di un sistema personalizzato per definire il Punto di Pareggio di ogni
articolo/ordine e calcolarne il Margine di Contribuzione

PERCHÉ FARLO  
Il servizio di coaching integrato porta una serie di grandi vantaggi per l’azienda e per le persone inserite al suo interno:
> facilita i processi d’innovazione
> consente di pianificare obiettivi di miglioramento commerciale, tecnico e finanziario e le      
   modalità da adottare per il loro conseguimento  
> sviluppa competenze aziendali, inquanto tutti desiderano raggiungere l’obiettivo
> consente formazione individuale e di gruppo
> permette di conoscere ed ottimizzare i propri costi
> consente il pieno controllo dei tempi di lavorazione, così da poterla gestire dai costi
> permette di avere certezza sugli utili ricavabili
….E NON COSTA NIENTE!!

venerdì 13 giugno 2014

Un’opportunità da non perdere al costo di una sega circolare

Ci capita spesso di ascoltare i titolari ai quali presentiamo proposte per un rapporto di collaborazione e, specialmente nelle classiche aziende del settore, queste nascono da dialoghi e riflessioni tra persone.   
Vorremmo, anche se in modo un po’ troppo semplicistico, farne un esempio. Per parlare di noi!                                        








Immaginiamo una di queste riunioni:
è indifferente la dimensione dell’azienda, ma prendiamone una di media dimensione, avviata da anni e cresciuta nel tempo.  Una tipica della realtà Italiana nella lavorazione del legno.
Riunione importante, di quelle decisionali; presenti il titolare con i 2 figli, uno dedito alla produzione e l’altro al commerciale.
Adesso, per semplicità, chiameremo “T” il titolare, “P” il figlio che segue la lavorazione e “C” quello del commerciale.


T –                 “Figli miei, la situazione è complessa e lo sappiamo. 
                        L’azienda ha da sempre un buon nome ed è rispettata, ma è anche vero che a volte commettiamo errori che ci hanno fatto perdere qualche cliente. 
                        Poi c’è il problema degli insoluti, aumentati a dismisura e per i quali non sappiamo più che fare….
I nostri prodotti sono buoni, di qualità, abbiamo operai efficienti e un buon parco macchine. 
Non dobbiamo mollare perché la CRISI ha investito anche noi.
Dobbiamo riuscire a vendere di più e meglio.”

C –                  “E’ vero papà, ma non è mica semplice vendere in questo periodo.
Tu dici bene. La nostra qualità è buona, è vero, ma se poi sbagliamo, mandiamo via l’ordine senza gli accessori o trascuriamo qualche particolare.… 
E poi, nonostante il programma che provvede ad esplodere gli ordini, a dare precise informazioni, dati giusti alle macchine e pure il controllo dei fornitori, com’è che riusciamo a consegnare sempre in ritardo?
Così non guadagneremo mai….con nessun ordine! E facciamo sempre brutte figure, altro che vendere di più!”

P –                  Eh ci credo! Se prendiamo ordini a 20 giorni, mi dite come facciamo a rispettare le consegne? È difficile. Oltretutto non è che vendiamo….svendiamo
                       Ecco perchè non si guadagna.
E comunque trovate più ordini, altrimenti saremo costretti a mandare a casa almeno il 20% degli operai!

T –                 “E va bene è tutto vero, forse dobbiamo iniziare a correggerci.
Vediamo la relazione che ci hanno fatto quei consulenti che sono venuti a fare il check…dicono di lavorare da 40 anni nelle falegnamerie.…qualcosa più di noi sapranno, no?”

P –                  “Si leggiamolo pure….ma tanto la lavorazione come me non la conosce nessuno!
Però forse… nella prospettiva di un cambiamento….sicuramente avranno visto più aziende, più moderne, più efficaci….ok guardiamolo pure!”

C –                 “Condivido pienamente e penso che anche nell’organizzare il lavoro non siamo poi così 
                        tanto bravi.
Ad esempio non abbiamo un sistema per programmare gli ordini.
Non conosciamo il costo delle commesse e così non so quanto spingere nelle vendite più importanti….ci sono sicuramente sistemi diversi dai nostri.”

T – C – P –    “Però chissà quanto costano questi consulenti?  Ah no! Ci sbagliavamo!                                In realtà costano solamente quanto…..UNA SEGA CIRCOLARE!


Si dice che tutto è cambiato e forse è arrivato il momento di provare a ripensare un po’ tutto per  tornare ad essere un’azienda che vende, lavora e guadagna!



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martedì 20 maggio 2014

Il dopo Xylexpo 2014


"…ma le prospettive non paiono particolarmente buone!" 

Questo dicevamo nel post precedente e al di là di quello che si dice in rete dove parlare bene di una cosa è fin troppo semplice, la realtà purtroppo, è stata peggiore perfino delle previsioni fatte.









Nei miei 40 anni di presenza nelle fiere del settore legno mai e poi mai mi era capitato di vivere una realtà così.
Parcheggi vuoti e poche presenze sia di imprenditori Italiani che dal resto del mondo.
Pensare che i 3 padiglioni, seppure scarsamente riempiti dagli stand di quasi tutti i più importanti costruttori - tedeschi ed italiani, Scm esclusa - non riuscivano a dare neppure la sensazione di folla nei corridoi.

La direzione dello Xylexpo una settimana fa, preannunciando l‘evidenza, diceva:
"Una fiera che sta lavorando perché l’edizione 2014 sia ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità…."

Che dire, a questo punto è indispensabile l’ottimismo!    
Abbiamo, infatti, apprezzato lo sforzo fatto dalle aziende nella ricerca e realizzazione di soluzioni ancor più flessibili ed innovative, prevalentemente rivolte alle falegnamerie di minori dimensioni, suggerendo loro nuove logiche e nuovi metodi di lavorazione, in adeguamento al prossimo mercato.  
Alcuni esempi:        
1 piccole bordatrici multifunzionali, attrezzate per l’utilizzo immediato per ogni tipo di bordo e colle e non solo: il sistema di bordatura a giunzione invisibile fatta con metodo laser è possibile anche su macchine minori (per dimensioni e costi) a tempo di allestimento pari a zero.
2 sistemi sofisticati di stampa anche su pannelli sagomati (come piattabande) e sui bordi dritti
3 centri di lavoro del serramento che ricevono la commessa, effettuano i controlli necessari, si predispongono e iniziano a lavorare prelevando i pezzi da un apposito alimentatore.
Nel caso in cui trovasse un pezzo sbagliato, questo viene riconosciuto e messo fuori dal sistema.
Con apposite polmonature può lavorare 24 ore in autogestione.
4 linee di verniciatura per serramenti talmente flessibili da riuscire a svolgere “su commessa” il ciclo completo nella stessa giornata di smacchinatura
5 meccanizzazioni che consentono di lavorare più ore quando e se necessario
6 sistemi per la riduzione degli sprechi, come i cambi di colore e pulitura di vernici o strumentazioni per creare energia elettrica in piena autonomia, ecc.
Il presidente dell’Acimall, Lorenzo Primultini in una conferenza ha detto:
"…questa fiera merita un premio all’innovazione e non solo di prodotto – per i temi di “green economy” e le opportunità dei sistemi a “basso consumo”– ma anche dell’“essere impresa”.  
La crisi ha portato tutti (non solo costruttori, ma anche le stesse falegnamerie; ns nota) all’innovazione e a lavorare a 360 gradi. 
Ciò anche a livello di comunicazione, per una diversa informazione e soprattutto attraverso una presenza più cosciente sui social network.
Il futuro vedrà aziende impegnate nel concepire e trasmettere non solo un prodotto, un prezzo, una funzione, ma un insieme di idee ricavate dalle esperienze di ognuno e rivolte ad una diversa nuova visione del mercato. "

Possiamo solo augurarcelo, condividerlo e, speriamo, parteciparne!

mercoledì 14 maggio 2014

XYLEXPO 2014

Link foto
Ieri si è aperta la fiera delle macchine ed attrezzature per la lavorazione del legno e Milano diventa la “capitale” del settore per 5 giorni.          
Ma cosa ci aspetta?





Su Internet viene evidenziato il ritorno di molti nomi, come Biesse, di Cefla, di Busellato, nonché di Elmag – Superfici e Cms Group – Balestrini (Gruppo SCM), ma le prospettive non paiono particolarmente buone.

La segreteria di Xilexpo preannuncia:
“Un cammino che quest’anno trova una ulteriore conferma nella decisione di utilizzare solo tre padiglioni….
…..non si può sottovalutare la scelta di molte imprese di ridurre lo spazio (ed i costi! nota ns.)”

Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016, quando una diversa atmosfera economica consentirà alla rassegna di esprimere tutte le sue potenzialità….
Che dire, speriamo!
Noi saremo in fiera solo per due giorni (abbiamo ridotto gli spazi!) e ci auguriamo che siano…insufficienti!

Contiamo sulla presenza di quegli imprenditori che comunque non mollano e cercano soluzioni per le loro aziende.  
Certamente con risorse limitate, ma tanta, tanta volontà per proseguire in quel futuro che speriamo vicino.
Per tutti un augurio reciproco.

martedì 25 febbraio 2014

DUE SOCIETA' DI SCM GROUP RIENTRANO IN XYLEXPO

Xylexpo 2014
Elmag-Superfici e Cms Group Balestrini, società che fanno parte di Scm Group, tornano in fiera dopo due edizioni di assenza. Una nostizia attesa, che segue di pochi giorni il rientro di Biesse Group e Cefla Group.

Xylexpo, dal 1968, rappresenta l’unica rassegna del settore in Italia a livello internazionale.  La 24a edizione si svolgerà a Milano, dal 13 al 17 maggio 2014, nel quartiere fieramilano –Rho.

Cinque giorni per presentare a migliaia di operatori qualificati provenienti da tutto il mondo il meglio delle tecnologie per la lavorazione del legno, dei materiali e dei componenti per la produzione di mobili, per ritrovare i clienti conosciuti, incontrarne nuovi, instaurare collaborazioni e confrontarsi con l’offerta internazionale.

(CONTINUA A LEGGERE)



venerdì 14 febbraio 2014

Decolla la Sabatini bis. Al via h. 9.00 del 31 marzo

Sito web
E’ stata pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo economico la Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567, vedi allegato, che fissa i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi del provvedimento altrimenti noto come “nuova Sabatini” o “Sabatini bis”. Come prevede l’articolo 6 del decreto interministeriale 27 novembre 2013, recante la disciplina dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese. La Circolare inoltre fornisce le istruzioni utili all’attuazione dell’intervento e definisce gli schemi di domanda, nonché l’ulteriore documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico.


Il contributo è rivolto alle PMI per il finanziamento di investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Continua a leggere su Guida finestra ...

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giovedì 6 giugno 2013

DETRAZIONI FISCALI 2013 - Ristrutturazione casa e mobili

Link foto
Alleghiamo qua sotto le informazioni, prese dal sole 24 ore, sulle detrazioni fiscali

Tutti i bonus casa subito in vigore: la guida completa agli incentivi con le nuove scadenze

Tutti i bonus casa subito in vigore. E' in Gazzetta Ufficiale il decreto che proroga dal 30 giugno al 31 dicembre l'incentivo fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie; proroga e rafforza dal 55% al 65% gli interventi di efficientamento energetico; introduce fino a a fine 2013 un bonus del 50% sull'acquisto di mobili collegato a ristrutturazioni. 
Fin da domani sarà dunque possibile accedere a tutti i bonus. A tutte le novità Il Sole 24 Ore in edicola oggi dedica una guida pratica di quattro pagine da conservare: il testo e l'analisi delle norme, le scadenze aggiornate, le indicazioni sulle procedure per accedere ai bonus senza problemi, i commenti e consigli degli esperti, le risposte alle domande più frequenti.



Decreto debiti PA 
Dopo l'approvazione definitiva alla Camera - all'unanimità – del decreto pagamenti, lo sblocco dei crediti vantati dalle imprese verso la Pa entra in fase operativa. In attesa che si sciolga il nodo della compensazione fra crediti e debiti fiscali (cartelle già emesse), dopo la pubblicazione della regolamentazione in Gazzetta Ufficiale, Regioni, Province e Comuni potranno liberare risorse finanziarie fino a 40 miliardi entro il 2013 (prima tranche di un monte stimato in oltre 90 miliardi). Sul Sole 24 Ore di giovedì 6 giugno gli ultimi dettagli sul provvedimento e un crono-programma con tutte le scadenze utili per enti locali e imprese da ora al 31 dicembre.

Le regole per i bonus del 65% e del 50% in edilizia

Riportiamo il testo degli articoli del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno, «Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale») che dispongono il bonus del 65% e la proroga del 50% per le ristrutturazioni edilizie. 

Articolo 14 
Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica 
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento anche alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013, con
l'esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di
calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. 
2. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 si applica nella misura del 65 per cento alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. 
3. La detrazione spettante ai sensi del presente articolo è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all'articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 

Articolo 15 
Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica 
1. Nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l'incremento del rendimento energetico degli
stessi, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14 e 16. 

Articolo 16 
Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili 
1. All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «30 giugno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013». 
2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati
all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

venerdì 31 maggio 2013

Quale sarà la prossima edilizia?

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Siamo in piena recessione e si parla solo di edilizia, quale giusto e reale motore per un rapido incremento del lavoro. La ricerca è rivolta ad una edilizia che speriamo sia più controllata ed intelligente della precedente.

Un esempio?
Il "piano di governo" promosso dal comune di Milano dove sta per essere costruita la casa in legno più alta del mondo che sorgerà alla Bicocca; il comune prevede che il 35% dei nuovi insediamenti sarà destinato a questo genere di abitazione e da fornire a giovani coppie, single, famiglie, studenti, ecc...











Sarà costruita con pannelli X-Lam e farà parte delle nuove "Social Housing", cioè abitazioni di ottima qualità, performanti, ma con costi contenuti (ca. 600-800 €/mq)
Avrà 112 appartamenti da 50 a 100 mq e sul tetto ci saranno una palestra ed un percorso per il jogging.
Il riscaldamento e l'acqua dei sanitari, saranno ricavati dall'autonomo impianto fotovoltaico.
Altra probabile caratteristica, i vetri delle finestre "autopulenti" quelli cioè che consentono tale funzione, grazie all'azione combinata di due elementi naturali: la luce del sole e la pioggia!
Cosa sono i vetri autopulenti?
Approfondisci l'argomento cliccando qui: http://www.locaserve.com/blog/materiali-autopulenti-cosa-sono
Volendo, queste finestre, possono essere abbinate ad altre funzioni del vetro, come l'isolamento acustico e termico, di sicurezza, ecc... portando così all'eliminazione delle zone fredde, a poter fare a meno dei termosifoni nelle loro prossimità, contribuendo così all'abbassamento di Co2.

Sarebbe anche auspicabile che alcuni appartamenti fossero attrezzati con applicazioni di domotica, permettendo anche a persone diversamente abili un'agevole vita domestica. La domotica infatti può essere applicata alle aperture per l'esterno, come tapparelle, porte, ecc... oppure ai sistemi di sicurezza, antincendio ed effrazione, agli apparecchi domestici.  Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo post: http://www.locaserve.com/blog/la-prima-casa-domotica-persone-diversamente-abili

Infine, seppure con un costo maggiore, le pitture delle pareti possono essere fatte con vernici ecologiche.
Questo consentirebbe la traspirazione delle pareti che dovrebbero agire da filtro per l'umidità esterna eliminando prodotti inquinanti che producono alte quantità di rifiuti tossici, spesso dispersi nell'ambiente per l'incuria delle micro aziende dedite a questi lavori. Leggete qui: http://www.locaserve.com/blog/le-vernici-ecologiche-cosa-sono-vantaggi

Bene, speriamo che questo possa essere l'inizio di un "buon vivere"! 



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venerdì 17 maggio 2013

La riduzione dei costi in una fabbrica di serramenti


In questi anni difficili, dove l’economia è in stallo e non c’è lavoro per tutti, uno dei principali obiettivi di molte aziende è la riduzione dei costi. I rischi in cui incappare nel tentativo di raggiungere tale scopo, sono quelli di tagliare nei punti sbagliati e troppo a fondo.
Ma se questo periodo dovesse perdurare e se il lavoro non fosse sufficiente a tutti, cosa possiamo fare per mandare avanti la propria azienda e tornare a fare utili se non una manovra di questo tipo?





Con molti nostri clienti infissai affrontiamo spesso questo argomento, perché, non solo mancano le quantità, ma è anche cambiata la tipologia di cliente; i cantieri si sono ridotti notevolmente, le rivendite sono molto esigenti ed il cliente privato ha bisogno di presenza, costanza e artigianalità.
Per non parlare delle difficoltà per vendere nei paesi esteri.

In questo momento avere una struttura adeguata al mercato significherebbe lavorare sia per commessa (privati e rivendite) che per serie (cantieri), avere prodotti di alta qualità e di ottime prestazioni tecniche, possedere una vasta gamma di tipologie, avere adeguati prezzi di vendita e possedere un buon sistema commerciale, possibilmente esteso a tutto il territorio nazionale!
Uno scherzo, no?!  Ed infatti la realtà è ben diversa.

Molte sono le aziende nate negli anni passati ed attrezzate per lavorare con le imprese edili; di queste poche hanno creato una rete di vendita e ancor meno quelle che hanno saputo tenere un controllo del loro “Piano dei Costi”.
Tutto perché c’era lavoro in abbondanza e per tutti…. perciò nessuno si è messo a prevedere il futuro!
Quindi oggi, per uscire da questo tunnel, uno dei pochi sistemi è effettivamente la riduzione di tutte le voci di costo, agendo sia nei reparti di lavorazione che negli uffici, rendendoci conto che possiamo fare molto meglio con tanto di meno!

Un esempio :
fabbrica di finestre in legno, azienda di notevole capacità produttiva, da sempre dedita a servire imprese, un buon nome che subisce la mancanza di ordini ed i rischi d’incasso dalle imprese, ma che scopre il  possibile aumento di ordini dai clienti privati.
Come già detto, le caratteristiche dei due tipi di mercato richiedono altrettante caratteristiche interne: mentali, commerciali, organizzative, nonché di flessibilità nei reparti lavorazione …e così via.
L’azienda perciò dovrebbe essere corretta per adeguarsi sia alla necessità di coprire i costi con fatturati spesso elevati, che per entrare in un mondo complesso e poco conosciuto.
Ed è ovvio che in periodi difficili, la predisposizione agli investimenti, spesso pesanti, non è cosa semplice da attuare.   E’ però altrettanto vero che senza fare niente non viene niente!
Ma alcune modifiche nei punti strategici della fabbrica possono essere fatte senza grandi spese, ottenendo anche notevoli risultati.
Ad esempio nei reparti di lavorazione si può migliorare la gestione dei magazzini, trovare velocità e flessibilità per le piccole quantità in verniciatura, ottimizzare il reparto di montaggio, migliorare il carico camion (ecc...), finalizzando gli obiettivi a ridurre i tempi, migliorare la qualità, dare servizio di precisione e puntualità e tanto altro ancora.  Il tutto con modesti impegni finanziari.
Così è altrettanto possibile adeguare gli uffici, tecnici ed amministrativi, gestendo l’organizzazione di vendita al rispetto dei fatturati, rivedendo le proprie mansioni con  sistemi  e programmi personalizzati per falegnamerie (anche semplici come il nostro "Lista") o magari con l’inserimento dei più generici ERP.
Merita evidenziare l’importanza di una figura poco conosciuta nelle falegnamerie: il tecnico di produzione.  Questo personaggio ha il compito principale nel guidare le persone in ufficio e nei reparti, individuando le  difficoltà, creando efficienza e riducendo le improduttività.

….ed è a questo punto che subentriamo noi, tecnici che elaborano un progetto guida, condiviso e mirato ad ottenere i risultati preposti.   E’ il nostro lavoro giornaliero e per il quale ci sono voluti anni di esperienze e conoscenza approfondita di attrezzature e sistemi.
Certamente siamo consapevoli delle difficoltà di questo periodo che richiede grande impegno, fiducia e perseveranza, ma crediamo anche che, se ce ne stiamo fermi ad aspettare un miracolo o a guardare bruciare quanto è stato costruito con tanta fatica, sia molto, molto peggio.
Abbiamo scelto di fare gli imprenditori e adesso dobbiamo dimostrarlo!

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sabato 11 maggio 2013

IL "conto termico" o il "Green Deal"?

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Il ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno fatto nascere il “conto termico” che motiva un interesse nelle operazioni di detrazione-rimborso negli edifici.
La proposta convalidata anche da Legambiente, cerca di fare il punto sulle direttive in materia di efficienza, con soluzioni per una riqualificazione del patrimonio edilizio italiano.







Questo significa che nel calcolo del “conto termico” potrà essere considerata la produzione di energia elettrica creata da impianti tipo fotovoltaico, caldaie a pellettes, pompe di calore, ecc. Valutando le rese dell’impianto, i limiti di emissione e la fascia climatica, e altri parametri equivalenti, sarà possibile premiare gli impianti a maggiore rendimento.
L’incentivo ministeriale dovrebbe rimborsare sino a circa il 40% delle spese sostenute.


Ma analizziamo più a fondo!
Dal 1998 sono state introdotte detrazioni fiscali del 36-41% per le ristrutturazione edili con interventi su quasi 6 milioni di abitazioni, senza però alcun vincolo di tipo energetico.
Successivamente si è incentivato gli interventi di recupero energetico con detrazioni al 55%; questi hanno motivato circa 2 milioni di interventi tra sostituzione di infissi, caldaie, pannelli solari termici, pompe di calore.

Ma questi incentivi scadono a giugno 2013 e non sono risparmi reali, in quanto presuppongono redditi da detrarre, con difficoltà per le famiglie, in un periodo di recessione a ottenere finanziamenti.
Quindi queste leggi, pur avendo riscosso grande interesse, non hanno risolto il problema!


Una soluzione potrebbe arrivare da Legambiente e AzzeroCo2 con l’intervento diffuso delle Energy Service Company (ESCo), che investono in proprio e recuperano l’investimento con il risparmio realizzato in bolletta.
Ma perché questo meccanismo virtuoso possa diffondersi occorrono nuovi strumenti e un fondo di garanzia per il credito alle imprese.

Il modello da seguire è quello già introdotto nel Regno Unito, il Green Deal, che permette la realizzazione d’interventi senza alcuna spesa per le famiglie, perchè i costi saranno interamente coperti dal risparmio ottenuto.
Secondo i calcoli, per chi abita in condominio, la riduzione delle bollette di riscaldamento sarebbe circa del 50%, entro un massimo di 11 anni, pari ad una cifra di 800 – 1300 € anno. 

Senza dimenticare che l’intervento, calcolato su 200 mila alloggi all’anno (circa 14mila condomini), metterebbe in moto investimenti per circa 3 miliardi di euro, creando forse 120 mila nuovi posti di lavoro nel periodo 2014-2020.

Speriamo che il nuovo governo riesca (decida) ad affrontare anche questo tema.



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martedì 7 maggio 2013

Una soluzione per l’economia: la ristrutturazione

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L’accesso al credito è fermo e ciò ha contribuito al blocco dell’edilizia.
"Finalmente" dovrei dire!
No, no... non sono pazzo ad affermare queste cose.
Lo dico solamente considerando come si è costruito, dovunque, male e troppo.  
Quindi, mi ripeto, finalmente!







Purtroppo questa situazione ha fermato tanti settori, come i produttori di laterizi, di sanitari, di finestre, di arredi, ecc. che a loro volta hanno fermato le aziende primarie e così via, in cascata.
Il governo in carica si è preoccupato del problema legiferando per uno sgravio fiscale del 50% sulle opere edili e per favorire il recupero energetico.
Ma questa legge (o la difficoltà di far quadrare i conti) non ha tenuto conto del periodo di contribuzione troppo lungo e del valore Irap troppo basso; quindi con dei minimi risultati.

E allora cosa fare per rilanciare l’economia?
Un’idea, peraltro applicata con successo sin dai tempi del fascismo, potrebbe avvenire con la ristrutturazione delle nostre città.
E di bisogno ce ne sarebbe veramente molto!
Pensiamo a Napoli, a Genova, a Firenze, ai tutti i nostri centri storici, certamente difficili da mantenere, ma che oggi sono in un notevole stato di degrado, nelle case, nelle strade, nelle opere fognarie e nelle reti primarie di servizio.
Quanto si rivalorizzerebbe il patrimonio delle nostre città!
Certamente vanno trovate le risorse per intraprendere un percorso a così lungo termine, ma questo progetto porterebbe una quantità di lavoro talmente grande da coinvolgere migliaia di aziende per tanti, tanti anni.
Il problema sta nel reperire denaro?
Si, ma solo per l’avvio, in quanto a seguire, sarebbero gli stessi soldi a finanziare i successivi e tutto il sistema ne godrebbe.
Il problema sta nel raccogliere i primi stanziamenti? 
Bene potrebbero essere promossi in maniera…..allettante e perché non farlo con il 50% di sgravio fiscale, magari in due anni... E perché non incentivarlo ulteriormente?

Sicuramente il mio è e vuole essere solo un messaggio e la superficialità non è mai opportuna, ma ritengo questa idea una potenziale opportunità che i nostri tecnici, saggi e politici dovrebbero esaminare per farci tornare…. un bel sorriso.
Meglio se velocemente!  


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venerdì 26 aprile 2013

Stimolare le risorse umane

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Sul Giornale "La Stampa" lo scorso 21 Aprile 2013, è stato pubblicato dalla giornalista Stefania Marra, un articolo dedicato ad una ditta ben conosciuta dai falegnami: la "Renner Italia".

















In questi tempi di crisi, quando si parla di tagli e risparmi, viene naturale preoccuparsi.
Ma non è sempre così, come dimostra l'esempio della Renner Italia, azienda che produce vernici per legno con sede a Minerbio, in provincia di Bologna.
Anche in virtù dei risparmi ottenuti nei consumi energetici, tutti i duecento dipendenti hanno ricevuto un bonus di duemila euro lordi. In pratica uno stipendio in più.
Questo importante traguardo è il risultato di un accordo stipulato lo scorso anno tra azienda e sindacato in occasione del rinnovo del contratto.
"Obiettivo comune era l'ottimizzazione dei costi, spiega Marco Grandi, sindacalista della Filctem-Cgil, è stato
così individuato un pacchetto di spese su cui si poteva incidere, legate agli oneri per energia elettrica, gas, acqua e per lo smaltimento dei rifiuti. Spese che per un azienda chimica sono importanti".
Notevoli risultati ottenuti con un taglio del 7,5% su una "bolletta" complessiva di 1,5 milioni di euro nel 2011: la metà della cifra risparmiata è andata alla Renner e l'altra metà ai dipendenti.
Già tre anni fa un primo accordo aveva previsto che i dipendenti partecipassero per il 15% agli utili; "quello stipulato nel 2012 è però una sorta di apripista in tema di risparmio energetico" sottolinea Grandi.
Per ora la Renner è l'unica impresa del territorio ad aver sottoscritto un'intesa simile. E a Gennaio l'azienda di Minerbio ha ricevuto il premio Impresa Ambiente, conferito dal ministero dell'ambiente e da Asset - Camera di commercio di Roma alle imprese che si distinguono nel campo della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
"E' un riconoscimento che va alla visione strategica e al sistema di gestione Renner Italia" dice Giuseppe Tripaldi, direttore di Asset.
Le cifre parlano chiaro: a fronte della crisi generalizzata, Renner ha assunto una trentina di giovani negli ultimi due anni (sono previste altre 5 assunzioni nel 2013). Ha quasi quadruplicato gli utili rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 1,95 milioni. E il fatturato è cresciuto del 10,3%.
Traguardi che abbinati ai risparmi, hanno regalato ai dipendenti quella che l'amministratore delegato Lindo Aldrovandi definisce "una quindicesima mensilità".
"il risparmio energetico e le buone pratiche aziendali, spiega l'ad, sono idee con cui difendiamo il potere d'acquisto delle famiglie in un momento difficile del paese. Due progetti alla cui realizzazione hanno contribuito tutti".

Approfittiamo dell'occasione per fare i nostri complimenti alla Renner per questa ottima iniziativa che, anche noi, consigliamo ai nostri clienti (anche in forme di semplici premi ad obiettivo) come forma di investimento sulle proprie risorse.

Coraggio imprenditori!



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venerdì 12 aprile 2013

Il legno, un dono geniale della natura

 Ringraziamo i nostri amici danesi della http://www.trae.dk/ per la realizzazione di questo interessantissimo video e la Federlegnoarredo per la traduzione nella lingua italiana. 
Clicca sull'immagine per vedere il video.


Siete stufi? Stufi di sentire che tutto andrà a rotoli?
Come finirà con CO2, effetto serra, inondazioni, siccità, fame, esaurimento di risorse naturali, montagne di rifiuti e questo inferno di materiali inquinanti?
Beh niente paura la soluzione c'è......IL LEGNO...... proprio così!
Gli alberi ed i prodotti in legno sono il futuro.
Il legno è la materia prima più ecologica che ci sia sulla terra. Ecco perché usarlo!
Alberi e foreste sono una fonte di materia prima che cresce ogni anno e sono molto più belli delle miniere di carbone e delle piattaforme petrolifere.

Vi chiederete: "Non è un errore abbattere gli alberi?"
Noooooo.... Per fortuna va benissimo!

Quasi tutte le foreste europee sono gestite proprio per produrre legno per il settore manifatturiero ed una volta abbattuti gli alberi ne vengono subito piantati degli altri. Inoltre le aree forestali europee sono in espansione e crescono di circa 500 km² ogni anno.
I prodotti del legno rendono anche il clima più sano perché gli alberi assorbono la CO2 dall'aria e quindi la trattengono nei tronchi e quindi nei prodotti di legno.

Ogni volta che utilizziamo il legno per costruire case, ponti, mobili ed auto, si riduce quindi l'effetto serra e anche quando eliminate i prodotti in legno i vantaggi non mancano.
Bruciateli! Il legno conserva energia e bruciandolo emetterà la stessa CO2 che l'albero ha utilizzato per crescere.

Sostituendo carbone, petrolio e gas con il legno, si evitano le emissioni di CO2 e si evitano i rifiuti.
Ecco perché il legno è la materia prima più ecologica della terra; una risorsa che cresce e produce energia pulita anziché rifiuti. Non si può di certo dire lo stesso per metallo, plastica, cemento, carbone, petrolio e gas, giusto?
E allora, usate il legno! E' Fantastico...proprio un dono geniale della natura.


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giovedì 31 gennaio 2013

Finanziamenti INAIL ISI 2013


Confidando nel Vs. interesse, se non lo conoscete già, comunichiamo il bando INAIL :

ESTRATTO AVVISO PUBBLICO 2013 PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO








1. OBIETTIVO
Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 €, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 €. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di spesa. Per i progetti che comportano contributi pari o superiori a € 30.000 è possibile richiedere un'anticipazione del 50% del finanziamento.

3. DESTINATARI
Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura.

4. RISORSE
Le risorse per l'anno 2013 INAIL sono 155,352 milioni di euro ripartiti in budget regionali, di cui:
_ 9,102 milioni di euro per i finanziamenti destinati ai progetti relativi all'adozione di modelli organizzativi per la gestione della sicurezza
_ 146,250 milioni di euro per i finanziamenti INAIL destinati:
_ ai progetti di investimento (strutturali e macchine)
_ ai progetti relativi a:
_ Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000
_ Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

5. MODALITA' E TEMPI
5.1. Compilazione e salvataggio online della domanda - 15 gennaio - 14 marzo 2013
Nel periodo dal 15 gennaio al 14 marzo 2013 sul sito www.inail.it - Punto Cliente, le imprese, previa registrazione, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l'inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie fino alle ore 18.00 del 14 marzo, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell'impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 120 (punteggio soglia). E' possibile effettuare modifiche della domanda precedentemente salvata e procedere a nuovo salvataggio fino alle ore 18.00 del 14 marzo 2013.
5.2. Download del codice identificativo - 18 marzo 2013
A partire dal 18 marzo 2013 le imprese la cui domanda salvata in precedenza abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista, potranno accedere all'interno della procedura informatica per il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca.
5.3. Pubblicazione della data di invio della domanda online - 8 aprile 2013
Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate online; la data e l'ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l'inoltro on-line delle domande saranno pubblicate sul sito www.inail.it a partire dall'8 aprile 2013.
.....e speriamo che Vi sia dato!


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